Quarto: Prorogato commissariamento, si voterà nel 2015

Proroga di sei mesi per il commissariamento prefettizio dei comuni di Quarto e Giugliano. La decisione del Consiglio dei Ministri fa slittare alla prossima primavera le elezioni amministrative. Maria Angela Russo.

 

Niente elezioni almeno fino all’anno prossimo per i comuni di Quarto e di Giugliano. A stabilirlo è stato il Consiglio dei Ministri, riunitosi l’8 agosto, che ha deciso di prorogare di sei mesi gli scioglimenti già deliberati dei consigli comunali delle cittadine flegree. Su proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, e “per consentire il completamento delle operazioni di risanamento delle istituzioni locali nelle quali sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata” – recita il testo emesso da Palazzo Chigi –, la prossima tornata elettorale si terrà non prima della primavera del 2015, probabilmente nel mese di maggio, in concomitanza con le regionali in Campania.

I due comuni – la cui amministrazione è stata affidata, dall’aprile del 2013, a una commissione straordinaria – sono stati soggetti a indagini da parte della magistratura che hanno accertato forme di ingerenza della criminalità organizzata, colpevoli di aver esposto l’amministrazione a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon andamento e l’imparzialità dell’attività degli Enti.

Lo stanziamento della triade prefettizia a Quarto e a Giugliano, adottata come alternativa politica super partes alla preesistente giunta contaminata dal male latente delle infiltrazioni camorristiche, sarebbe dovuto concludersi nell’arco di diciotto mesi; ma il perdurare dell’inchiesta e delle operazioni di risanamento dell’apparato istituzionale locale porterà a ben due anni l’esperienza commissariale dei due comuni.

Del resto, mentre già giungono le prime reazioni politiche alla decisione del Consiglio dei Ministri, non mancano polemiche e voci di dissenso, e ai più scettici non resta che confidare nell’esito del ricorso presentato al Tar.

Intanto, il tempo che separa i due comuni dalle elezioni si è ulteriormente prolungato e, dopo anni di instabilità politica, segnati da illeciti, sospensioni, dimissioni e dallo spettro sempre presente dei rapporti con la criminalità organizzata, si riaprono i giochi per il potere. Tanti i nomi, tante le prospettive di governo ancora in ballo. Un’unica, reale, esigenza: che questa ulteriore “quarantena amministrativa” serva a debellare definitivamente il germe malato dell’illegalità.