POZZUOLI: STRAGE DI MONTEFORTE IRPINO, PERIZIA SUL BUS. I FRENI ERANO GUASTI

Continuano le indagini della Procura di Avellino circa le cause della strage del viadotto di Monteforte Irpino avvenuta il 28 luglio dello scorso anno e che è costata la vita a 40 persone. L’inchiesta sembra ruotare attorno a due elementi fondamentali: la tenuta del new jersey che proteggeva la corsia del viadotto e lo stato dei freni del bus precipitato. Nella giornata di sabato, dopo oltre otto ore di perizia è stato raggiunto un primo verdetto secondo il quale al momento dell’incidente l’impianto frenante del bus sarebbe stato completamente fuori uso. Sembra infatti che i freni posteriori del bus guidato da Ciro Lametta, anch’egli rimasto vittima dell’incidente, non abbiano risposto ai comandi dell’autista. I consulenti della Procura, Alessandro Lima e Lorenzo Caranna
hanno effettuato l’accertamento montando l’impianto frenante del bus incidentato su un omologo automezzo della medesima casa produttrice, rilevando cosi che la valvola di sicurezza che attiva i freni di emergenza anteriori non avrebbe funzionato. La Procura di Avellino procederà ora con ulteriori accertamenti riguardanti le condizioni del tratto stradale e la tenuta del new jersey che non resse all’impatto con ’autobus.

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