Area Flegrea: L’università L’Orientale di Napoli alla scoperta dei reperti archeologici subacquei

1345220661779_SubBaiaSi terrà giovedì 27 e venerdì 28, presso sede dell’Orientale della Scuola per l’Alta Formazione di Terra Murata, a Procida, un convegno interdisciplinare dedicato alla conoscenza del mondo sommerso e del patrimonio subacqueo attraverso la ricerca scientifica, tanto nel campo archeologico, quanto nelle aree delle discipline geologiche e biologiche, mediche e giuridiche.

L’importante evento, nato in Turchia e ospitato per la prima volta nel nostro Paese, restituisce centralità a Napoli e all’Italia sul panorama scientifico internazionale, e porta a compimento un percorso di collaborazione che ha visto, negli anni, ricercatori e studenti dell’Orientale partecipare a lavori di archeologia marittima in Italia e all’estero, dal Mediterraneo al Mar Rosso. Una sessione speciale del convegno sarà dedicata, infatti, proprio ai risultati delle campagne di ricognizione subacquea svolti nel Golfo di Antalya dalla Selçuk University di Konya, cui ha preso parte, a partire dal 2011, un piccolo team dell’Orientale, guidato da Michele Stefanile (responsabile del Laboratorio di Archeologia Subacquea istituito presso il Dipartimento Asia Africa Mediterraneo).

L’importante evento, nato in Turchia e ospitato per la prima volta nel nostro Paese, restituisce centralità a Napoli e all’Italia nel panorama scientifico internazionale, e porta a compimento un percorso di collaborazione che ha visto, negli anni, ricercatori e studenti dell’Orientale partecipare a lavori di archeologia marittima in Italia e all’estero, dal Mediterraneo al Mar Rosso. Una sessione speciale del convegno sarà dedicata, infatti, proprio ai risultati delle campagne di ricognizione subacquea svolti nel Golfo di Antalya dalla Selçuk University di Konya, cui ha preso parte, a partire dal 2011, un piccolo team dell’Orientale, guidato da Michele Stefanile (responsabile del Laboratorio di Archeologia Subacquea istituito presso il Dipartimento Asia Africa Mediterraneo).

Durante il convegno si darà la possibilità al pubblico di ricercatori e semplici appassionati di conoscere gli ultimi lavori e sviluppi nel campo dell’archeologia subacquea italiana e mediterranea, le nuove tecnologie in corso di sperimentazione, i risultati delle collaborazioni con il mondo della geologia e della biologia, le ultime tendenze nella gestione del patrimonio sommerso, con esempi di grande interesse dal Parco di Baia, e nel settore della sicurezza in immersione.

Al termine dei lavori, i convegnisti avranno la possibilità di immergersi fra le rovine sommerse dei Campi Flegrei, apprezzando i traguardi raggiunti nel campo della musealizzazione subacquea.

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