QUARTO: DIFFERENZIATA, QUANDO SMALTIRE I RIFIUTI DIVENTA UN’IMPRESA. LA LETTERA DI UN CITTADINO

Riceviamo e pubblichiamo

“Gentile Dott.ssa Nicolò,

è con profonda tristezza che Le scrivo, ed aspetto che dia delle risposte a me e alle persone che saranno raggiunte dalla presente tramite gli organi di stampa locali.

Mi chiamo P. L., sono un cittadino residente in via Paisiello dal 2007.

Da un paio d’anni, nella periferia di Quarto, l’emergenza rifiuti è divenuta insostenibile.

Vorrei fare la raccolta differenziata, ma la nostra zona non è “servita”.

Pare qui non sia possibile conferire plastica, vetro ecc. se non si ha il privilegio di abitare in una zona coperta dal “porta a porta”. I contenitori per strada sono inesistenti e il centro di raccolta ha orari impossibili per chi lavora. Qualche volta, regalo impropriamente la mia differenziata ai vicini puteolani, o napoletani, ma non sempre ci riesco, né mi pare corretto.

Di sera, uso gettare i rifiuti domestici. Sverso l’organico nella compostiera in giardino, poi salgo in macchina per conferire il “tal quale”.

Se mi muovo in via Masullo in direzione Monteruscello, non ci sono cassonetti fino al comune di Pozzuoli. In direzione opposta, verso il centro di Quarto, incontro il primo cassonetto all’incrocio tra via Campana e corso Italia. Stupisce che ci sia un sol cassonetto, perché l’impressione è che serva svariate migliaia di persone. Non ho mai avuto il piacere di vederlo sgombro: solitamente è coperto da centinaia di sacchetti che decorano anche il ciglio della strada per 20-30 metri. Questa discarica – come altro definirla! – dista da casa mia circa 800 metri. Lì, da qualche tempo, è in bella mostra un grande striscione recante la scritta “VERGOGNATEVI”. Confesso che non mi è chiaro a chi sia rivolto, se agli amministratori locali, o ai cittadini come me che, in effetti, vergognandosi, talvolta aggiungono un paio di sacchetti alla fetida catasta. Altre volte, però, la vergogna è troppa, e tiro dritto, percorrendo via Campana. In prossimità del ponte delle FS c’è una zona goffamente recintata con una scritta, “divieto di discarica zona videosorvegliata”: anche lì fino a pochi giorni fa c’era uno scempio simile a quello già descritto. La grottesca scritta fa tristemente sorridere perché, un comune incapace di collocare qualche cassonetto per strada, non istalla telecamere. Proseguendo, per diversi chilometri non c’è neppure un cassonetto. In direzione opposta, verso Pozzuoli, fino alla montagna spaccata, ce n’è solo un altro, anch’esso talmente nascosto dai sacchetti, da scoraggiare ogni sosta.

Ora Le chiedo: dove dovrei conferire i miei rifiuti?

Possibile che in una zona densamente popolata vi siano solo un paio cassonetti nell’arco di svariati Km? Una volta ce n’erano di più: perché gradualmente sono spariti?

Costerebbe tanto servire adeguatamente ogni isolato?

Al comune, credo, la quotidiana pulizia di queste mini-discariche a cielo aperto, costerà molto di più dell’ordinario passaggio della nettezza urbana! Forse questa pratica converrà a qualcuno?

Ho sempre pagato le tasse per lo smaltimento dei rifiuti e noto pure in busta paga una voce “addizionale comunale”. Che ne fate di questi soldi? Perché mi si nega il diritto di gestire i miei rifiuti in maniera dignitosa ed eco-sostenibile, senza percorrere chilometri in macchina?

Forse, alla fine di questa lettera, appare più chiaro a chi si riferisca lo striscione “VERGOGNATEVI”. Lo vada a leggere, magari di sera, e ci faccia sapere se l’ha capito anche Lei.

Distinti Saluti,”

Quarto 07/12/2013

P.L.

3 Comments

  1. Quartocivile said:

    Concordo pienamente con il cittadino P.L., anch’io ho le stesse sue difficoltà… devono VERGOGNARSI relamente dello stato in cui versano le nostre strade… ma noi cittadini onesti dobbiamo combattere in tutti i modi leciti che abbiamo a disposizione per far valere i nostri diritti. Pago regolarmente le tasse e non mi sono mai lamentato delle cifre spropositate che ci chiedono… ma vorrei avere la pulizia per le strade!!!

    • tata61 said:

      si siamo proprio rovinati! in via morosini domenica hanno ritirato tutto ciò che hanno trovato fuori ai parchi e mischiato chiaramente tutto! alla faccia di chi spesso si tiene in casa i rifiuti di una settimana. inoltre, molti “nobili” che abitano nei vialetti dove non arrivano i camioncini per il ritiro dei rifiuti depositano all’ingresso dei nostri parchi a tutte le ore e quando vogliono i loro rifiuti senza alcun rispetto delle regole, e quest’anno io ho pagato al comune di quarto un pizzo di circa 1000euro tra tarsu, tares, etc. la strada in cui vivo è un colabrodo ed ogni volta che esco a piedi o in macchina rischio di finire in un fosso, è sporca, puzzolente e si allaga quando piove, per far riparare una perdita di acqua ho dovuto chiedere l’intervento di un conoscente perché rischiavamo una voragine. però il 20 gennaio dovrò pagare la 2^ rata del saldo Tares e se non pago l’Agenzia delle Entrate mi maggiora l’importo dovuto, pago le penalità. Ma a noi chi le paga le penalità? a proposito è arrivato un 4^ commissario (non so se anche questo è donna) , ma pe fa che ccosa?

      • tata61 said:

        sono passata alle h 08,00 stamattina ed al famoso incrocio “vergognatevi” tra Via Campana e Corso Italia sostavano 3-4 sacchetti. Ora, io sono d’accordo con voi, ma è pur vro che la gente scarica ad ogni momento del giorno a prescindere dalla presenza dei bidoni? e questo come lo giustifichiamo?

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