QUARTO: PRESENTATO ALLA CONSULTA DEI GIOVANI IL PROGETTO EVA

La sera dell’10/12 alle ore 19.00 si è tenuta presso la Consulta dei Giovani di Quarto la presentazione del Progetto EVA (dopo il seguitissimo intro svolto presso il Liceo Isis durante la 4 giorni di dibattito).

In tale sede i promotori e le promotrici dell’iniziativa hanno inteso spiegare il perché di voler lanciare questo Progetto soprattutto per superare quegli steccati che ci impone la società che ci vede relegati alle mansioni, responsabilità ed occupazioni in base al genere di appartenenza. In tale sede abbiamo voluto sottolineare che il genere non è nulla più che una costruzione sociale utile ad un facile dvidi et impera che ci vede relegati in compiti e schemi prestabiliti.

 

Analizzando in questi anni l’involuzione che stanno avendo la figura della donna che invece di riuscire a farsi traino per lo sdoganamento della storica sottomissione al potere maschile risulta sempre più essere ingabbiata nella scelta tra carriera, aspirazioni e famiglia. Ma la situazione si fa tragica quando si parla di violenze ed omicidi dato che in questo anno si è toccata nella sola Italia la quota di 117 donne uccise, sono all’ordine del giorno le denunce di violenze e soprusi con una grossissima fascia che per paura o nella speranza di recuperare un rapporto malato non denuncia. In tale sede abbiamo voluto ribadire che la terminologia usata dai media da una visione errata della questione dato che quando si tratta di questi casi di omicidio li si etichetta come “delitto passionale” o “troppo amore” quasi che la passione/amore possa giustificare un efferato delitto, mentre siamo coscienti che si tratta di abbrutimento, possessività e violenza.

 

Intendiamo focalizzarci sulla necessità che il progresso morale e civile di un popolo non può prescindere dal dare possibilità e mettere tutti gli esseri umani sullo stesso piano con le loro diversità ma senza che queste costituiscano un carico discriminate; le quote rosa palliativo immediato non possono essere l’obiettivo di questa società ancora troppo incentrata sulla figura del maschio bianco di mezza età.

 

Durante l’incontro si è aperto un vivace dibattito sulla condizione della donna/ragazza nella società odierna che spazia da quei soprusi piccoli (quali una mano morta sull’autobus, un occhiata insistente, un apprezzamento molto volgare…..) che vengono catalogati come “normalità” ma che assolutamente non lo sono e non possiamo ammettere che vengano catalogati come tali.Inoltre un’altra ragazza ha portato l’esempio di uno studio medico in cui erano richieste bella presenza e vestiario adeguato quasi a voler legare un incarico a qualità fisiche invece che capacità tecniche.

 

Dopo il dibattito il film proiettato è stato “We want sex” che ha illustrato un tema scottante quello della correlazione tra salario e lavoro della donna.

 

Inoltre vogliamo ribadire che il Progetto non è rivolto alla donne per le donne ma vuole puntare alla rivalutazione sociale delle questioni di genere data la considerazione che una società senza una sua fondamentale parte non può evolvere.

In cantiere i prossimi appuntamenti con proiezioni di film, dibattiti e la produzione di un opuscolo informativo.

Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?

 

Consulta Giovani Quarto Progetto EVA