NEO SINDACO GIARRUSSO ALLE PRESE CON LA FORMAZIONE DELLA GIUNTA.

Stando alle solite indiscrezioni di palazzo, dei sette  assessori, tre dovrebbero andare al Pdl, due all’Udc, uno ai Verdi e uno alla lista civica Campania Idea Mediterranea. Ad essere esclusi dall’esecutivo quartese dovrebbe essere la lista Noi Sud che ha portato due consiglieri nell’ambito del civico consesso e che potrebbe  “ accontentarsi “ di un posto nello staff del sindaco.

A distanza di tre settimana dalle elezioni del 15 e 16 Maggio, che ha portato alla vittoria al primo turno del sindaco Massimo Carandente Giarrusso, lo stesso è alle prese con la formazione della giunta che sarà composta da 7 assessori cosi come specifica una circolale del Ministero degli Interni.  Stando alle solite indiscrezioni di palazzo, dei 7 assessori, 3 dovrebbero andare al Pdl, 2 all’Udc, 1 ai Verdi e 1 alla lista civica Campania Idea Mediterranea. Ad essere esclusi dall’esecutivo quartese dovrebbe essere la lista Noi Sud che ha portato 2 consiglieri nell’ambito del civico consesso e che potrebbe “ accontentarsi “ di un posto nello staff del sindaco.  Si accontenterà? Lo vedremo nei prossimi giorni. E cominciamo proprio dallo staff del sindaco che potrebbe essere composto da 4 o al massimo da 5 componenti. Sembrerebbe ormai certa la nomina di Eugenio Ianniccelli, ex consigliere comunale nonché capogruppo consiliare del Pdl nella passata amministrazione, a capo-staff politico del sindaco, mentre Antonio De Vivo, avvocato, poterebbe ricoprire la carica di segretario particolare del sindaco con funzioni anche di consigliere. Resta da nominare ancora un ingegnere quale esperto di fiducia del settore lavori pubblici e probabilmente un addetto stampa.                                        Ma andiamo alla composizione della giunta e delle deleghe che potrebbero essere assegnate. All’Udc, come da accordi sottoscritti al momento della formazione della coalizione, dovrebbero andare, il Presidente del consiglio comunale, quasi certamente Michele Di Falco, 2 assessori di cui 1 alle Attività produttive con delega a vice-sindaco e l’assessorato all’urbanistica di cui si fa insistentemente il nome dell’ex assessore della giunta Secone,  Mario Bramante. Top secret sull’altro nome cosi come sui nomi degli altri componenti la giunta e le deleghe che andranno a ricoprire, tranne per quella “ riservata “ ai Verdi ai quale dovrebbe andare, per logica, l’Ambiente ma non si sa se andrà a gestire anche la municipalizzata, la Quarto Multiservizi, che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani.  E’ certo che per il neo eletto sindaco sarà un bel rompicapo trovare la quadra per la formazione della giunta, che stando alle solite indiscrezioni, il neo sindaco  la vorrebbe composta da giovani e soprattutto capaci oltre che  competenti nei vari settori di gestione di cui si andranno ad occupare.  Per quanto concerne la delega ai Lavori Pubblici, sembra, il condizionale è d’obbligo, il sindaco la vorrebbe trattenere per se. Come mai? C’è chi insinua che nel recente passato sono state date “ troppe “ somma urgenza.

Elena Bruno

11 comments

Tireranno a sorte…o faranno una gara di cultura generale. I più colti ed istruiti avranno la precedenza e saranno assessori e consiglieri!
Già immagino le domande più complicate:

La capitale d’Italia?
La nome di battesimo di Garibaldi?

Se avete tempo e voglia, andatevi a guardare, una per una, le facce dei politicari locali (basta cercare in google e trovare l’altro sito in cui si scrive di Quarto Flegreo, cesso del mondo).

Tireranno a sorte…o faranno una gara di cultura generale. I più colti ed istruiti avranno la precedenza e saranno assessori e consiglieri!
Già immagino le domande più complicate:

La capitale d’Italia?
Il nome di battesimo di Garibaldi?

Se avete tempo e voglia, andatevi a guardare, una per una, le facce dei politicari locali (basta cercare in google e trovare l’altro sito in cui si scrive di Quarto Flegreo, cesso del mondo).

Egregio Direttore
Vorrei mettere un poco in ordine alcuni pensieri che personalmente ritengo indispensabili.
Fatto salvo qualche rara partecipazione, si registra la presenza a volta non gradita dei soliti noti per commentare le notizie che trasmette.
Premesso che sono per una libertà di pensiero e di parola totale , mi meraviglio che in tutta Quarto non ci siano voci autorevoli e colte che vogliano partecipare alle varie discussioni che vengono proposte, direttamente dalla direzione e/o da cittadini utenti del servizio.
La domanda del “perché” è d’obbligo.
– Non è che si lasci troppo spazio a detrattori che sparlano solo e che fino ad oggi non hanno formulato uno straccio di proposta, idea suggerimento.
– Non è che la redazione proponga solo notizie di cronaca, di politica, ecc.. senza commenti della stessa, e/o di persone autorevoli che pure ci sono sul territorio.
– Non è che la cittadinanza non essendo più abituata a partecipare alla vita sociale fa “spallucce” di qualsiasi cosa applicando la filosofia del “tira a campare” atteggiamento tanto gradito agli amministratori pubblici e privati per pensare principalmente i propri interessi.
inoltre vorrei valutare con voi tutti se le genti di Quarto, con il proprio voto, non hanno voluto significare che hanno ancora la speranza che le cose possono migliorare. Mi direte con le persone che hanno votato? Be si, forse hanno votato proprio le persone che più di altre gli hanno dato un minimo di speranza. I risultati parlano chiaro il 60% ha dato credito alla persona del sindaco ed a quelle che con lui hanno portato avanti la campagna elettorale. Credo che al nostro livello di cittadina non significa assolutamente nulla il colore politico con cui le persone si candidano, ma quello che conta è quello che riescono a trasmettere.
Dite la verità state pensando al costo del voto!!!!! Ma è mai possibile immaginare che il 60% dei votanti di Quarto si possano vendere. È mai possibile pensare che un qualsiasi sindaco possa soddisfare le richieste pressanti di 13.724 votanti. È mai possibile che chi è stato votato a rappresentare una minoranza di cittadini (6.000/7000) non debba sentirsi orgoglioso di questo ruolo e impegnarsi a controllare l’operato della maggioranza e contemporaneamente suggerire pubblicamente eventuali modifiche.

A questo punto ci vorrebbe un radicale cambiamento di mentalità e comportamenti faccio di seguito alcune proposte che spero, se condivise, voglia diffondere.
– di chiedere al Sindaco di pubblicare i curriculum personali e professionali di tutte le persone che faranno parte della giunta e dello staff tecnico a cui saranno affidate le sorti del paese, come tanto affermato in campagna elettorale di voler perseguite atteggiamenti di trasparenza e meritocrazia. Necessari per azzerare quelle inutili illazioni (inutili in quanto non denunciate) di clientelismo di appartenenza e di incompetenza.
– Di rinunciare a dare udienza ai cittadini nell’ufficio del sindaco, e predisporre tale udienze nella sala consiliare dove tutti possono assistere alle denunce di disservizi; alle richieste di nuovi interventi sul territorio; suggerimenti e richieste sulle problematiche sociali; perché e di questo che si discute con un sindaco, mica si chiedono cortesie, raccomandazioni, o il saldo di eventuali promesse illegali!!!!!!!!!

Egregio direttore, spero sinceramente che anche altri cittadini facciano sentire il proprio pensiero, se non ci riusciremo vuol dire che le battaglie per; la legalità, la trasparenza, la meritocrazia, ecc….. è ancora tutta da costruire.
Aspetto rispettosamente chiunque voglia condividere e ampliare questi sentimenti.
Alla prossima puntata.
C.p.C mailto:massimo@massimosindaco.it,alessandra

Complimenti a “libero pensatore” o Alessandra, come più gradisce.
Noi, poveri d’idee e di spirito, Le siamo profondamente grati che Ella voglia mettere ordine a indispensabili pensieri (che poi siano i Suoi o i nostri, questo non è dato sapere). Allo stesso modo ci spiace tantissimo che le presenze dei soli “noti” non Le siano gradite, ma noi a Quarto stiamo, dovrebbe fare uno sforzo e sopportarci, considerato anche che Lei è “… per una libertà di pensiero e di parola totale”. Parimenti siamo contriti e mortificati perl la nostra ignoranza, quando Lei afferma “… che a Quarto non ci siano voci autorevoli e colte che vogliano partecipare alle varie discussioni che vengono proposte”. Ha ragione Lei, non c’è cultura, ma non c’è nemmeno cultura quando si scrivono domande senza metterci il punto interrogativo, a meno che le Sue non sono affermazioni(?!); quando si sbaglia il tempo del verbo (possano e non possono); “si” è avverbio e quindi va accentato; si scrive “non significhino” e non “non significano”; ”chi sia stato” e non “chi è stato”; “le battaglie sono ancora” e non “ è ancora” e “tali udienze” e non “tale udienza”. Concordo con Lei quando afferma che il voto quartese è stato un voto di speranza (anche se mi viene da ridere). Trovo difficile pensare che la “speranza” della nostra cittadina possa riporsi in galantuomini come il De Vivo, l’Amirante, il Perreca, il Micillo and so on. Non crede o ignora, gentile “libero pensatore e/o Alessandra”? Volevo significarle se, non appena ha un po’ di tempo libero, mi fa sapere cosa “riescono a trasmettere” i suddetti, se non sentimenti di repulsione politica, logiche familiari ed interessi interpersonali? Che poi dei malpensanti e mestatori di fango facciano riferimento a compravendita di voti, è vergognoso (senza offesa per Carabinieri e Magistrati alacremente impegnati su molti dispensatori di speranze). Sempre in tema di cultura, a Lei così caro, La inviterei a leggere la Costituzione (articoli 15 e 21), nel Codice penale (Capo III – Sezione IV) e il Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Cordialmente

@liberopensatore: Mi spiace che come risposta al tuo bel messaggio ti sia arrivato l’intervento un po’ fastidioso, inutilmente pedantesco e pure da “coda di paglia” che sta quissù. “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”, direbbe Dante.

Però, per quanto riguarda il giudizio politico che quartaginese fa nella seconda parte del suo messaggio, devo dirmi d’accordo con lui. È molto difficile essere ottimisti, anche e soprattutto per l’alta percentuale di consensi raccolti dalla coalizione vincente, la quale prevedeva esattamente di ottenere quel risultato.
Spero comunque di rileggerti presto.

x Don jamon

Quando si pretende di dare lezioni e disquisire bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi. La lingua italiana é una cosa seria e “liberopensatore” parlava di cultura ed evocava persone colte, quindi chi é causa del suo mal pianga se stesso. Cosa seria, dicevo, così come l’educazione che, per te, é come Carneade. Per quel che riguarda la coda, é un terreno che non m’appartiene, ma tu invece…

La domanda è: come mai alcuni paesi che ci circondano non hanno il problema dei rifiuti così come lo abbiamo noi? Qualche amico ben in formato mi sussurra che è un problema di vil denaro. In parole povere, pagano e di più. Ma noi siamo poverelli! Però, nella nostra povertà, paghiamo e salatamente inutili commissioni. Più che commissioni si potrebbe parlare di allegri conviviali che producono il nulla. Cui prodest? Ai soliti noti. Chie Nakane, nel suo capolavoro, “La società Giapponese” ci dice che quando i giapponesi sono consci delle difficoltà economiche delle proprie aziende, rinunciano agli emolumenti fino al ritorno in bonis dell’azienda. I “Signori” quartesi saranno capaci di tanto?

I signori dell’informazione locale, Milazzo e Marco Lista (don jamon), potrebbero fare tesoro dei tuoi suggerimenti ed andare a chiedere ai geni che ci amministrano di rispondere!? Sesesese!

Salve amici concittadini
Non sono scappato dal blog!!
Sono contento di avere smosso qualcosa, sono state registrate diverse letture dell’argomento.
Credo che qualche nuova precisazione sia d’obbligo. Sono state mosse dal commentatore quartaginese, legittimamente direi, alcune considerazioni sulla mia personale padronanza dell’uso della lingua italiana. Ebbene sì, riconosco le lacune accreditatomi, “errori lessicali, grammaticali e di ortografia”, ma il mio commento non era un esame di Italiano a fronte del quale non avevo diritto di esprimere le mie idee. Nel suddetto commento ho fatto riferimento alla “libertà di pensiero e di parola totale” per cui affermo la legittimità a esprimere il mio parere. Altra cosa è invece chiedersi se sia il caso di censurare epiteti volgari e prosaici che nulla hanno a che vedere con l’argomento oggetto di discussione.
Passiamo ora alla definizione di “cultura” ”, che non è quella esposta dal commentatore quartaginese (Ha ragione Lei, non c’è cultura, ma non c’è nemmeno cultura quando si scrivono domande senza metterci il punto interrogativo). La definizione dell’Unesco considera la cultura come “una serie di caratteristiche specifiche di una società o di un gruppo sociale in termini spirituali, materiali, intellettuali e emozionali”. Parliamo quindi di sostanza non di forma anche se questa, quando c’è, non guasta.
Per quanto riguarda invece la qualità delle persone elette da libera votazione, ritengo lecita e legittima la critica politica, ma chiedevo di vederli all’opera, senza preconcetti, ma esercitare uno stretto controllo su lavoro e i comportamenti della maggioranza, e denunciare eventuali anomalie agli organi competenti ma soprattutto informare pubblicamente i cittadini votanti e non.
Per terminare queste precisazioni vorrei suggerire l’invito ai 507 lettori di quest’articolo e di tutti gli altri a partecipare, se vogliono, attivamente. Senza preoccuparsi che i propri pensieri possono passare alla critica del prof. di turno che mascherata da lezione d’italiano corretto sembra un’azione di aggressione alle nuove idee, una intimidazione per i timidi, la diffusione di sentimenti di delusione e scoramento che insieme mira ad addormentare la speranza e la voglia di combattere per un futuro più giusto e sereno. Facciamo capire a tutti che l’aggressione è un metodo ormai fallimentare. Oggi serve un legittimo e sereno confronto.

Infine formulo di nuovo alcune proposte per le quali non ho potuto riscontrare ancora cosa, ne pensate.
– di chiedere al Sindaco di pubblicare i curriculum personali e professionali di tutte le persone che faranno parte della giunta e dello staff tecnico cui saranno affidate le sorti del paese, come tanto affermato in campagna elettorale di voler perseguite atteggiamenti di trasparenza e meritocrazia. Necessari per azzerare quelle inutili illazioni (inutili perché non denunciate) di clientelismo di appartenenza e di incompetenza.
– Di rinunciare a dare udienza ai cittadini nell’ufficio del sindaco, e predisporre tali udienze nella sala consiliare dove tutti possono assistere alle denunce di disservizi; alle richieste di nuovi interventi sul territorio; suggerimenti e richieste sulle problematiche sociali; perché e di questo che si discute con un sindaco.

Saluto tutti rispettosamente alla prossima

Gentile Liberopensatore,
la mia risposta al tuo post non voleva essere un’aggressione, né tampoco un atto di censura ai liberi pensieri, tra l’altro anch’io mi ritengo un libero (anche se modesto) pensatore. Figurarsi poi se voglio erigermi a professore di turno. Fatto è che il tuo intervento mi era sembrato troppo radicale nella prima parte e non perché io abbia la coda di paglia (come scrive Lista) ma perché sono cosciente che, invece, esistono sul sito voci autorevoli. Detto questo, considererei chiuso l’incidente. Coerentemente confermo la parte finale del mio intervento sulla speranza a Quarto, anche perché vederli all’opera è un film già visto. Per i suoi due quesiti le dico subito che condivido in pieno il primo, anche se, mi risulta, è già stata chiesta ed ufficialmente l’anagrafe fiscale e la trasparenza di tutti i consiglieri comunali. Per il secondo quesito bisogna andarci con i piedi di piombo. Il tasso d’illegalità a Quarto viaggia due cifre e ci sarebbe il rischio reale di trovarsi “amici” sotto casa, cosa da non considerarsi salubre. Cosa ne pensa, invece, di un mio intervento che ora ripropongo?

quartaginese:
7 giugno 2011 alle 12:36

La domanda è: come mai alcuni paesi che ci circondano non hanno il problema dei rifiuti così come lo abbiamo noi? Qualche amico ben in formato mi sussurra che è un problema di vil denaro. In parole povere, pagano e di più. Ma noi siamo poverelli! Però, nella nostra povertà, paghiamo e salatamente inutili commissioni. Più che commissioni si potrebbe parlare di allegri conviviali che producono il nulla. Cui prodest? Ai soliti noti. Chie Nakane, nel suo capolavoro, “La società Giapponese” ci dice che quando i giapponesi sono consci delle difficoltà economiche delle proprie aziende, rinunciano agli emolumenti fino al ritorno in bonis dell’azienda. I “Signori” quartesi saranno capaci di tanto?

Amici concittadini,
Voglio ringraziare pubblicamente il commentatore quartaginese, con il suo ultimo intervento ha dimostrato i benefici della libertà della parola. Il mio insistere nel riconoscere la titolarità a governare la città dall’attuale maggioranza, va proprio nella direzione di poter disporre eventualmente prove inconfutabili che anche le seconde generazioni sono lontane dal lavorare per il bene della cittadinanza. Solo non fornendo alibi a chi è deputato a governare possiamo rendere un buon servizio sociale, questo senza abbassare l’azione dell’opposizione al dibattito e al controllo sulle attività di governo.
A proposito del secondo punto, la mia proposta di denunciare intendeva dire di portare a conoscenza di tutti i fatti e situazioni che si vengono a creare, come del resto in qualche modo avviene già ma la forza di tanti fa l’unione per raggiungere obiettivi. Per i reati spetta ad altri raccogliere prove.
Per la questione riguardante il problema dei rifiuti molti, si giocano la reputazione, sicuramente ci sono problemi di denaro ma nessuno si può nascondere dietro al dito, c’è bisogno di un serio piano strategico formulato da tecnici esperti e specializzati del settore. Poi subentrerà la volontà politica renderla esecutiva. Allo scopo Invito a leggere un intervento nel forum>>voce ai cittadini>>lettera aperta>> argomento “Sistema Integrato per la gestione dei rifiuti”.
Mi piacerebbe veramente sapere cosa ne pensate, queste idee se condivise, ci daranno tutta la forza che ci serve per trasformare un’utopia in realtà.
Salve a tutti alla prossima

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