Cenni storici

città di Quarto

Quarto, noto anche come Quarto Flegreo, è un Comune di 39.955 abitanti (marzo 2010) posto a Nord-Ovest di Napoli, città da cui dista circa 20 Km. Insieme ai comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida nonché ai quartieri occidentali di Napoli, il territorio quartese è parte integrante dei Campi Flegrei per geografia e storia. Il nome Quarto deriverebbe dal latino quartus, che identifica una distanza non bene definita, forse “quarto miglio”, perché proprio al quarto miglio della via, che oggi è chiamata Campana, sorge Quarto, così come è indicato anche nello stemma civico. L’iscrizione sul cippo miliare posto sulla Via Consolare Campana (in latino: Via Consularis Puteolis Capuam), che collegava il fiorente porto di Puteoli alla cittadina di Capua, e da qui direttamente a Roma tramite la Via Appia, recava l’iscrizione: “ad Quartum lapidem Campaniæ Viæ“. Il territorio comunale corrisponde per buona parte alla così detta “Piana di Quarto”, di forma ellittica. La Piana di Quarto è cinta a Sud e ad Est da resti di edifici vulcanici recenti, a Nord e a Nord-Est dai resti dell’antica caldera originatasi in seguito all’eruzione dell’ Ignimbrite Campana; ad Ovest invece vi sono estesi depositi di tufo giallo ampiamente sfruttato con cave per l’estrazione di materiale da costruzione. La formazione del Piano di Quarto rientra nell’attività vulcanica dei Campi Flegrei, per quanti gli studiosi non sempre concordano sulla sua classificazione geologica e sulla sua datazione. Per lo studioso Giuseppe De Lorenzo (1904), il quale suddivise la storia geologica flegrea in tre periodi, il Piano di Quarto è un cratere originatosi nel terzo periodo (formazione più antica: 11 mila anni fa), caratterizzato da eruzioni ed esplosioni subaeree di materiale frammentario. Ipotesi completamente diversa quella avanzata da Alfredo Rittmann (1950); per questo studioso, ad una attività altamente esplosiva, verificatasi nel finire del ciclo (36 mila – 11 mila anni fa), seguirono degli sprofondamenti locali (es. Pianura, Piano di Quarto).
Vari ritrovamenti di ceramiche e suppellettili dimostrano che Quarto fu abitata fin dall’Età del Bronzo Medio. Successivamente, la colonia greca degli Euboici, dopo l’insediamento di Pithecusa (l’odierna isola di Ischia) e la fondazione della città stato di Cuma, si presume si sia inoltrata verso l’entroterra e la conca di Quarto, alla ricerca di un’autonomia agricola, per cui Quarto fu assimilata alla civiltà ellenica. Sebbene con i coloni Greci lo sviluppo e l’importanza della zona quartese avessero già riscontrato un discreto incremento, fu solo con i Romani che Quarto assunse una prima vera connotazione propria di centro abitato. Indiscutibile fu infatti il ruolo che la costruzione della Via Consulare Campana ebbe nello sviluppo di Quarto. Tale asse fu costruito dai Romani tra il II e il I secolo a.C. e concepito per collegare il fiorente porto di Puteolis (all’epoca uno dei più importanti del Mar Tirreno) fino a Roma. Con l’apertura della Via Consolare Campana, tutta la zona subì un incremento positivo sul piano commerciale ed ovviamente economico, innescando di conseguenza una fase di sviluppo della struttura urbana: dallo studio dei ritrovamenti della zona, si evince che non si andò creando un unico centro abitato con un nucleo principale definito, bensì una serie di abitazioni rurali (ville rustiche) disposte lungo i vari diverticoli della Via Campana e a mezza costa lungo le pendici della conca. Circa la presenza dei Romani, bisogna ricordare le gradi opere infrastrutturali realizzate sul territorio. A tal proposito è indispensabile parlare della “Montagna spaccata“, massimo esempio di ingegneria stradale del tempo; un taglio nella collina per permettere il passaggio della Via Campana: il taglio della montagna presenta una lunghezza di 290 metri e per la sua realizzazione furono rimossi non meno di 220 mila metri cubi di terreno. La Piana di Quarto viene anche citata nella “De vita duodecim Caesarum” di Svetonio in relazione ai prodigi che accompagnarono Ottaviano verso la carica di “Augustus” e negli Atti degli Apostoli in cui si sostiene che per la conca di Quarto passò l’Apostolo Paolo insieme a Luca l’Evangelista, in stato di prigionia sotto la scorta di centurioni, diretto a Roma. Quarto è diventato Comune con Decreto Legislativo del 5 febbraio 1948 per scorporo dal comune di Marano (di cui era frazione chiamata Quarto di Marano). Dalla sua istituzione negli anni cinquanta la sua popolazione è cresciuta di quasi sei volte. Attualmente l’incremento demografico degli ultimi vent’anni (soprattutto in seguito al terremoto dell’Irpinia dell’ ’80 e al bradisismo di Pozzuoli dell’ ’83) ha fatto sì che Quarto divenisse in breve tempo una delle città più giovani d’Italia; altissimo è, inoltre, il tasso di scolarità e il numero di laureati e diplomati. Dal punto di vista economico, infine, la cittadina, di matrice rurale, ha sviluppato una fitta rete di attività commerciali, artigianali ed in genere del settore terziario, adeguandosi alle nuove esigenze nate dall’incremento demografico che di fatto ha trasformato il volto di Quarto.

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