AREA FLEGREA – CHIUSA LA MONTAGNA SPACCATA, GRAVI DISAGI PER CITTADINI E COMMERCIANTI

Anche l’area flegrea è stata colpita dagli incendi che in questi giorni devastano l’Italia: da Quarto a Pozzuoli il danno si fa sentire con la chiusura della cosiddetta montagna spaccata mettendo in difficoltà cittadini e commercianti. Immediata la protesta per i lunghi tempi previsti per i lavori di ripristino della viabilità. Di Carol Simeoli.

L’ondata di incendi che nella stagione estiva ha colpito l’Italia ha comportato gravi danni andati ben oltre la morte di ettari ed ettari di vegetazione con disagi per abitanti e gravi conseguenze per le loro abitazione. Nella zona flegrea, infatti, un grave danno è stato comportato dalla chiusura della cosiddetta “montagna spaccata”, l’arteria che collega il comune di Pozzuoli con Quarto e Pianura. Tale chiusura è stata dovuta agli incendi che hanno devastato per più giorni la collina del Castagnaro con un conseguente pericolo di crolli e smottamenti. A decidere l’interdizione il sindaco Vincenzo Figliolia.
Ma per i cittadini flegrei le notizie che sono giunte negli ultimi giorni sono alquanto allarmanti: il tempo stimato per i lavori di messa in sicurezza è, infatti, di alcuni mesi e richiederanno anche l’intervento della Marina Militare che ha una base a ridosso del monte. E non si è fatta attendere la protesta dei commercianti, i più penalizzati dalla chiusura di quest’importante arteria che sono scesi in strada occupandone pacificamente un tratto e organizzando una petizione poi inviata ai sindaci di Quarto e Pozzuoli e alla Prefettura. Con slogan quali “Vergognatevi!” e “Ci state facendo morire!” i commercianti hanno fatto notare l’isolamento in cui si sono trovate molte attività commerciali con la conseguente riduzione degli incassi il che potrebbe portare a licenziamenti o alla chiusura di alcune attività. Ma il tempo scorre e le novità scarseggiano. Non bisogna sottovalutare, inoltre, che la fine della vacanze comporterà la ripresa delle normali attività lavorative e la riapertura delle scuole con una temibile possibilità di ingorghi e rallentamenti alla viabilità.

Top