QUARTO, AGGRESSIONE ALL’INGRESSO DELLA CHIESA GESU’ DIVIN MAESTRO

Ha preso a schiaffi un concorrente per allontanarlo dal “suo” territorio. Il settore conteso è quello delle onoranze funebri di Quarto: l’aggressione è avvenuta all’ingresso della chiesa gesù divin maestro, mentre all’interno si stavano celebrando le esequie. I carabinieri hanno arrestato Alfonso Cesarano, 51 anni, già titolare di agenzie di onoranze funebri a Napoli e provincia e già noto alle forze dell’ordine, e Luigi Belviso, si sta cercando ora il terzo uomo responsabile dell’aggressione, che è in fase di identificazione. Il fatto è accaduto intorno alle 15,00 la vittima è un imprenditore di pozzuoli. Il 71enne è stato preso a schiaffi dal concorrente e minacciato palesemente. Gli è stato infatti intimato di non lavorare mai più in quel comune dove il 71enne ha da poco aperto un’agenzia di onoranze funebri. L’uomo è stato trasportato all’ospedale santa maria delle grazie di pozzuoli dove i medici gli hanno prestato cure per “contusioni facciali da percosse” guaribili in 5 giorni.

 

2 Comments

  1. Quartomondo said:

    E mentre “Cronaca Flegrea” approfondisce ed ascolta quanto ha da dire il Signor Barca, il titolare dell’omonima agenzia funebre aggredito da Cesarano in Chiesa, davanti a decien di persone, Milazzo e la sua band, non realizzano uno straccio di servizio! Pare interessante rilevare e constatare che a Quarto Flegreo, non sei padrone nemmeno di sceglierti il tuo “schiattamorto” di fiducia, perché TUTTO PASSA DALLA CAMORRA. Milazzo, interessa nulla, vero?

  2. ANALISTA said:

    Prima di addentrarmi nelle mie considerazioni sul fatto specifico, Volevo solo sapere se la ditta cesarano è quella che ha gli uffici di fronte al comune , ove i medesimi uffici a volte non sono altro che un luogo di conciliabolo dei pseudo consiglieri del trombato consiglio comunale.
    Intorno al mondo del ” caro estinto” circolano sempre interessi particolari e la stessa camorra si ingrossa con gli affari che si combinano con questo ” business”. Non ci sono regole , non ci sono tariffe ben definite il tutto è demandato alla sola ” caratura” che sul territorio le ditte qualificate si sono caratterizzate. Il problema non è solo di Quarto ma di tutta la provincia di Napoli . perchè anche in quest’attività la camorra ha imposto l’imprimatur.
    Quanti consigleri comunali sono interessati alla gestione cimiteriale?
    Per cui l0unico modo di non essere sottoposti a questa perenna camorra e la “remazione”. si dovrebbe obbligarla per legge e vedete quanti interessi scemerebbero.

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