I COMUNISTI ITALIANI E L’ASSOCIAZIONE “PER QUARTO”, INCONTRANO IL COMMISSARIO PREFETTIZIO DEL COMUNE DI QUARTO.

Al Commissario Prefettizio è stato chiesto di continuare nell’impegno, già dimostrato, per il risanamento di un Comune mortificato profondamente dalla presenza della camorra e con addosso la giusta attenzione e lo sguardo fisso della magistratura, cosa che non è riuscita alla politica troppo spesso per scelte puramente clientelari. r scelte puramente clientelari.

Al Commissario Prefettizio è stato chiesto di continuare nell’impegno, già dimostrato, per il risanamento di un Comune mortificato profondamente dalla presenza della camorra e con addosso la giusta attenzione e lo sguardo fisso della magistratura, cosa che non è riuscita alla politica troppo spesso per scelte puramente clientelari. r scelte puramente clientelari.  Nell’incontro è stata sottolineata la necessità, a sostegno del lavoro che la magistratura e le forze dell’ordine portano avanti, di tracciare un percorso amministrativo chiaro volto a ripristinare la legalità nel nostro Comune, per restituire serenità alla comunità che ha diritto di chiarezza su una vicenda che ha mortificato l’immagine dell’intera città. Rivolgendo al Commissario prefettizio del Comune di Quarto, dr. Vincenzo Greco, i migliori auguri per il lavoro intenso che sta svolgendo e che lo attende per i prossimi mesi, i Comunisti Italiani e l’Associazione “per Quarto” hanno ribadito di guardare con attenzione al lavoro che svolge la “commissione d’indagine” nominata dal Prefetto di Napoli per verificare se esistono i presupposti per lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche.                                                                                                      Essi, infine, hanno posto all’attenzione del Commissario Greco i seguenti punti:  la riorganizzazione della macchina comunale, carente in molti suoi aspetti, ad iniziare dall’UTC; il controllo costante del territorio da parte delle forze dell’ordine per la sicurezza dei cittadini e contro gli abusi sul territorio (video-sorveglianza); deliberare, come in altri comuni, l’“Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati”; esecuzione dei lavori pubblici deliberati con copertura finanziaria dallo sciolto Consiglio Comunale (fogne, strade ecc.); la situazione rovinosa e mai risolta della “Quarto Multiservizi”.

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