VITTORIA PER QUARTO, ARRIVA IL “NO” DA ROMA PER LA DISCARICA IN VIA SPINELLI

Venti giorni per decidere la localizzazione delle discariche, ma fra queste non ci sarà Quarto. Il governo ha fatto sentire il fiato sul collo agli enti locali su questo punto.
Oltre i venti giorni per la designazione, è stato anche fissato il termine di sei mesi per la loro realizzazione. Di sicuro, però, Quarto non sarà tra le ipotetiche scelte. Lo ha escluso lo stesso presidente della Provincia Luigi Cesaro, in virtù di un parere negativo della sovrintendenza ai Beni ambientali.
“È la vittoria dei 40 mila cittadini”. Così Sauro Secone, ex sindaco di Quarto, ha commentato la bocciatura dell’idea di localizzare una discarica in una delle cave di via Spinelli.
“Finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo, è la vittoria dei 40 mila cittadini che, al di là degli schieramenti, hanno sin da subito manifestato il loro dissenso verso una scelta opinabile e sbagliata da tutti i punti di vista, bocciata dai comitati civici antidiscarica, dall’amministrazione comunale di Quarto, dalla Sovrintendenza, dalla Diocesi di Pozzuoli e, soprattutto, da quelle migliaia di cittadini che sono scese in piazza sabato 29 gennaio per manifestare dicendo “no” alla discarica”.
Per Secone, “la Provincia di Napoli aveva commesso un errore, ma per fortuna le proteste pacifiche e l’ampio e articolato dossier presentato dalla Sovrintendenza e dall’Amministrazione comunale di Quarto hanno fatto sollevare una serie di dubbi che hanno consentito di sventare il pericolo”. “L’impegno mio, del Pd e dell’intero centrosinistra di Quarto per la difesa del territorio e la riqualificazione dell’area di via Spinelli con la costruzione del Santuario diocesano proseguirà senza indugio, arricchito da questa bella notizia”, ha concluso l’ex sindaco.
Resta la situazione imminente, cioè dove portare in queste ore i rifiuti. Il governo è tornato a promettere lo sblocco di venti milioni, che serviranno per gli impianti, ma occorre finanziare anche il trasferimento di questi rifiuti per i sei mesi necessari a realizzare le discariche.
Francesca Galasso

3 Comments

  1. Il Federalista said:

    ppppprrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr all’ex sindaco della discarica a Quarto, corre voce che il buon Armando delle mozzarelle ha fatto un accordo con Luigi Cesaro, nel quale si è stabilito di comune accordo con Marco Vinicio Guasticchi di spostare la discarica di Quarto nella città di Spoleto.
    Ti preghiamo caro Armando di non farlo, altrimenti sua Amarezza non potrà più trasferirsi nel suo paese natale, e dovremo sopportarlo per i prossimi anni a Quarto flegreo, ogni giorno dovremo leggere i suoi post, nei quali dirà che il cemento è l’unica alternativa però farà finta che non è vero, che non può governare perchè gli tirano la giacca.
    Caro Armando ti supplico non farlo. ahahahhahahahhahhahahahhaahahh
    The Federalist

  2. Quartomondo said:

    Caro Federalista, permettimi di integrare il tuo scritto, nel passaggio in cui dici che “il cemento è l’unica alternativa…”; occorre dire che “il finto cemento” o il “finto calcestruzzo” è la sola alternativa. La differenza non è da poco, visto che il cemento ed il calcestruzzo utilizzato per edificare gli abusi edilizi di questo paese, è stato fornito da ditte tipo CAFA90 et similia. facciamo qualche ricerca in google per scoprire di cosa si parla 🙂

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