SI È SPENTA LA “SIGNORA SEGRETARIA” DELLA SCUOLA MEDIA GOBETTI, MIMMA TESTAGUZZO .

Si è spenta la “Signora segretaria” della scuola media Gobetti, Mimma, come tutti affettuosamente la chiamavano. Una donna sempre pronta a elargire consigli a quanti si rivolgevano a lei nei momenti di difficoltà. Una “ Signora segretaria “ che sarà sempre ricordata con immenso affetto e che per volere dei familiari e della Preside della scuola, sarà  istituita una borsa di studio riservata ai studenti più meritevoli della Scuola media “P. Gobetti” di Quarto.

La chiesa Santa Maria è gremita, è il giorno 28 Gennaio 2011. Una voce rotta dal pianto, ma decisa stà leggendo una lettera al microfono dell’altare. Centinaia di orecchie, tra ragazzi e adulti ascoltano le parole di Sabrina Tudisco, che siede alla sinistra del suo papà Antonio, stingendogli la mano nel giorno del saluto a sua madre, che lei usava chiamare “Mina”, scomparsa il giorno 27 Gennaio 2011. Chi era la Dott.ssa Domenica Testaguzzo sono in pochi a non saperlo  nella piccola cittadina quartese.  “La Signora segretaria”, così veniva chiamata da anni nella scuola media Piero Gobetti, colei che si occupava delle finanze e dell’aspetto burocratico della scuola portandola ad essere, nell’ultimo triennio, in stretta e costruttiva collaborazione con la Dirigente scolastica prof.ssa Del Vasto Valeria,  una delle scuole più informatizzate del territorio campano,  colei che oltre ad essere membro diligente di quella stessa scuola da ormai 16 anni con estrema dedizione, era anche amica e consigliera di chiunque ne avesse bisogno, che si trattasse di  collaboratori scolastici o di docenti , di genitori o di studenti che partecipano oggi al dolore della sua perdita. Donna, madre, moglie, lavoratrice sono questi i quattro volti di una donna “sempre pronta a dire la sua, nel bene e nel male, sempre pronta a sostenere la positività, il sorriso e il vero valore della vita” dice Sabrina, una donna che per amore di suo marito e di sua figlia aveva messo da parte l’amica di una vita : la sigaretta. Con obbligo l’hai abbandonata, perché la tua voglia di vivere andava oltre uno stupido vizio”, una donna che sua figlia e chi ha avuto il piacere di conoscerla definisce: colta, decisa in tutto ciò che ha affrontato nella vita e sensibile e premurosa con chi lo meritava, una donna che ha sempre dato tutta se stessa per il suo lavoro e la sua famiglia.                                                                                                          “Lasci un vuoto per me, per papà e per le persone che ti vogliono bene, incolmabile, ma abbiamo tutti bisogno ancora della tua grandissima forza per andare avanti, sei stata una grande Mimì”, è così che Sabrina, suo padre e centinaia di occhi in lacrime salutano Mimma che difficilmente verrà dimenticata da chi l’ha amata, da chi ha passato tutte le giornate della propria vita in sua compagnia, da chi l’ha sempre stimata e rispettata per la donna saggia che è stata.                                                                                                                                                                                                                                 Sara Contiello

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