QUARTO: INDIVIDUATE TRE AREE DA DESTINARE AI P.I.P. PIANI DI INSEDIAMENTO PRODUTTIVI. LO STUDIO DELL’AZIENDA CONSORTILE PIP QUARTO FLEGREO

Nel Piano Regolatore Generale del Comune di Quarto sono state individuate 3 aree da destinare ai piani di insediamento produttivi, attualmente solo 1 area è stata assegnata ad una grande struttura commerciale, le altre due secondo un buon piano di programmazione comunale andavano assegnate all’ Azienda Consortile PIP Quarto Flegreo, che a mezzo dei deliberati del Comune di Quarto avrebbe dovuto eseguire tutti i progetti.Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha reso nullo il piano attuativo per i Piani di Insediamento Produttivi del Comune di Quarto si rende necessaria una nuova progettazione che vada incontro alle esigenze degli imprenditori vincitori della vecchia graduatoria integrandoli con le nuove esigenze territoriali e di mercato.Per il nuovo Piano di Insediamento si rende necessario organizzare la filiera artigianale – ecologica in un nuovo distretto produttivo che dovrebbe prevedere investimenti in circa 40 lotti per le aziende del settore artigianato, metalmeccanico e servizi, collegati alla filiera e di 20 lotti per le aziende ad alta tecnologia per le applicazioni edili applicate al risparmio energetico ed alla produzione di energie alternative. Questo lo studio condotto dall’ Azienda Consortile PIP Quarto Flegreo per ciò che concerne il piano d’insediamento produttivo:

Il polo dovrà sorgere su una prima estensione di circa 120.000 mq di territorio.Per sfruttare le linee ferroviarie esistenti sarà necessario creare la stazione di interscambio tra Cumana e Ferrovie dello Stato. Nelle vicinanze dell’interscambio dovrà nascere un nuovo polo di Piani di Insediamento produttivi a supporto dei Campi Flegrei e del Comune di Napoli, dovranno essere assegnati un minimo di 10 lotti per la creazione di una filiera alberghiera per posti letto economici per 1500 pernottamenti giornalieri. L’ area da impegnarsi per questo nuovo polo sarà di circa 40.000 mq. Nelle vicinanze del Polo alberghiero e della filiera artigianale – ecologica dovrà inoltre essere individuato un terzo polo ricreativo – commerciale con la realizzazione di un anfiteatro multiservizio coperto con capacità ricettive per circa 1500 persone in cui vi dovranno essere porticati per incontri sociali, ristoranti, mense, bar, discoteche, sale di recitazione e di prova, biblioteca multimediale, uffici per il settore terziario, sale espositive per piccole fiere. L’ area della 3 filiera dovrà occupare un’ area minima di circa 50.000 mq. Dovrà prevedere circa 60 attività imprenditoriali tra aziende piccole e grandi.Inoltre, a supporto dell’agricoltura, del polo alberghiero e del polo ricreativo sarà necessario individuare 2 lotti per opifici per la lavorazione e lo stoccaggio dei prodotti locali per creare più redditività al debole settore agricolo quartese in forte crisi.In totale il progetto di sviluppo integrale del territorio prevede, tra decentramento di aziende esistenti e nuove iniziative, la realizzazione di circa 132 progetti, per un investimento medio di circa 150.000.000,00 di euro, consolidando l’ attivo patrimoniale di circa 300 famiglie di imprenditori e creando lavoro aggiuntivo per altri 700 lavoratori.

Veronica Di Vita

11 Comments

  1. pocho said:

    Grande Catone, sei una risorsa per il Comune di Quarto, nn mollare… siamo cn te….

  2. Scocciato said:

    Chiedo al sig. Catone, quali sono le aree individuate per questo fantastico progetto????

  3. perQuarto said:

    indubbiamente la descrizione fatta dal presidente Catone (e noi, pur senza voler fare polemica sterile, vi intravediamo anche una piccola autocritica per come sono andate le cose) fa intravedere un progetto fantastico fino al punto da ritenerlo quasi irrealizzabile considerando la realtà quartese: ma nulla ci impedisce di sognare, sapendo che il realizzare solo una parte di quanto detto, sarebbe già un grandissimo successo. Del resto sembra che gli intendimenti siano abbastanza simili, se è vero che in un punto il programma amministrativo del prof Tiseo e della nostra coalizione recita: Sarà necessario avviare da subito una verifica dello stato attuale del piano PIP, potenzialmente capace di portare numerosi nuovi posti di lavoro. Si verificherà, insieme all’ex Consorzio PIP, quale sia la scelta migliore per portare a compimento un progetto che da troppi anni aspetta la nascita sul territorio di un polo produttivo, capace realmente di trainare l’economia della città. Si darà inoltre, con scelte opportune, una spinta allo sviluppo delle attività agricole locali, realizzando un polo per la vendita dei prodotti provenienti dalle varie aziende agricole presenti sul territorio, direttamente dal produttore al consumatore.
    Si deduce che subito dopo l’elezioni, qualunque sia il risultato, ben volentieri “l’Associazione perQuarto” sarà disponibile ad un serio confronto con i progettisti per valutare la fattibilità e la valenza di quanto esposto.
    Distinti saluti

  4. spinellidoc said:

    Circa 10 giorni fà una ventina di nomadi presenti nel giuglianese provarono a insediarsi nell’area del vecchio cementificio di via marmolito, oggi ho saputo che le istituzioni stanno pensando di toglierli da giugliano (da qualche giorno ne parlano anche i giornali) e dislocarli nella provincia di Napoli……..TRA CUI QUARTO!!!!! l’elicottero della Polizia stamane non era quì per caso……

    • QCWQCW said:

      é vero che un eleicottero ha fatto il giro della zona, ma stando alle ultime informazioni in mio possesso sembra che l’idea di ospitare un campo rom nell’area confiscata alla camorra nell’ex cementifico sia inadatta ad ospitare un campo rom. Ricordiamo che l’area in questione non ha le fogne e quindi sarebbe molto difficile realizzare un campo senza le necessarie garanzie igienico-sanitarie.
      Il Direttore Umberto Milazzo

      • edf52 said:

        Gentile Direttore, ma proprio non può fare niente per Catone? Ci sta rompendo le orecchie lui e il Pip… basta, parlasse di qualcosa di diverso, anche del tempo, di quello che vuole ma basta cu’ ‘stu PIP

  5. catonedomenico said:

    Egregio scocciato, il mio studio si basa su una attenta analisi del territorio lo studio si compone anche di altre pagine, purtroppo per sinteticità non è pubblicato tutto, se leggi attentamente in base alla attuale previsione di PRG bisogna aggiungere 2 nuove aree vicino all’ incrocio delle 2 linee ferroviarie.

    Egregia associazione perQuarto:
    Tengo a precisare senza inutili polemiche, che la mia non è autocritica. Inoltre, il consorzio è vivo e vegeto! Non EX!
    Per quanto riguarda una prima parte, evidentemente non siete bene informati ho provveduto insieme ai miei associati ad ottenere i finanziamenti. Quindi non si tratta di fantasia! Anzi, chiedete al sig secone ed ai suoi ex amministratori (in minuscolo perchè non meritano stima) perchè hanno affossato tutto! Inoltre, purtroppo oggi posso confermare la perdita dei primi fondi, essendo trascorso 1 anno dalla firma del Decreto Dirigenziale della Regione Campania che assegnava 3.000.000,00 di euro per le infrastrutture del PIP. Il decreto dava 1 anno di tempo al Comune di Quarto per iniziare la posa della prima pietra! Per quanto riguarda Tiseo sono contento che mette nel suo programma i Piani di Insediamento Produttivi è che chiederà un confronto con il Consorzio che rappresento. Però devo spiegare per la parte evidenziata di un polo agricolo, questo non è realizzabile con i Piani di Insediamento Produttivi, per questo esistono altre leggi ed altri tipi di finanziamento. Per le richiete di opifici per la lavorazione dei prodotti agricoli 2 lotti o 4 lotti per un totale di 10.000 mq sono sufficienti. Bisogna tenere in considerazione che nel vecchio bando vi sono state solo 2 richiete di lotti agricoli concessi dal Comune di Quarto, accettati dalle aziende vincitrici e dopo rifiutati per non essere economici nella realizzazione. Dalle richieste successive pervenute sia al comune che al consorzio non esistono richieste di insediamenti produttivi per la realizzazione di opifici dedicati alla lavorazione dei prodotti agricoli, si sono offerte solo aziende non di Quarto. Bisogna anche valutare che l’ agricoltura di Quarto è dedita al 90% a frutteti su una estensione di territorio piccola, agricoltura non intensiva. Pertanto una filiera del solo comune di Quarto sarebbe impensabile ed antieconomica, cosa diversa se fatta insieme ad altri Comuni. Purtroppo mi risulta che la filiera della mela annurca costituita insieme al Comune di Giugliano in Campania sia un fallimento.
    Per quanto riguarda l’ organizzazione a la vendita da agricoltore a consumatore, la legge già lo consente anche con facilitazioni per gli agricoltori, per questo argomento si tratta, eventualmente, di organizzare una struttura su una area di circa 2000 mq coperta dove organizzare un mercato dei prodotti agricoli freschi, questo potrebbe essere una soluzione anche alla portata delle deboli “tasche” degli agricoltori quartesi che sicuramente non avrebbero nemmeno accesso al credito per le loro esigue entrate, dato che quarto è suddiviso in tanti piccoli fondi rurali.
    Vi ringrazio per il confronto e cordiali saluti. Catone Domenico.

  6. catonedomenico said:

    Cari lettori come ben vedete l’ ex sindaco secone (con la s minuscola perchè non ha la mia stima)
    non si esprime sui piani di insediamento produttivi, non dice che per la sua incompetenza ha perso i 3.000.000,00 di euro procurati dal Consorzio, per non dimenticare le sue nefandezze:

    Dopo la sentenza del consiglio di stato il Sindaco di Quarto ha intrapreso una campagna denigratoria nei confronti del consorzio, accusando il consorzio di inadempienze, questo pubblicamente con interviste ed a mezzo stampa. Dopo i miei comunicati che dimostravano il contrario il Sindaco Sauro Secone ha cessato la sua campagna di denigrazione e diffamazione per chiudersi nel silenzio assoluto senza rispondere ai miei comunicati, ad atto di significazione e ad atto di autotutela. Questa situazione ha prodotto un primo paradosso: un sindaco che trattiene a se la delega dell’urbanistica, diretto responsabile degli atti non formalizzati dal Comune di Quarto nelle richieste del Tar Campania, Consiglio di Stato, Provincia di Napoli, dichiara che il vigilante doveva essere il consorzio, che per convenzione è solo esecutore dei deliberati in materia PIP del Comune di Quarto e non competente in materia urbanistica. Adesso passiamo al secondo paradosso e mi riferisco ai finanziamenti pubblici della Regione Campania che il Consorzio ha procurato al Comune di Quarto: l’ azienda consortile è riuscita a far ottenere un primo finanziamento della Regione Campania di euro 3.500.000,00, inoltre gli associati o altri enti avrebbero garantito altri investimenti per altri 12.000.000,00 di euro per le opere primarie e secondarie, tra cui un centro di formazione multimediale con biblioteca per l’avviamento alle professioni dei giovani di Quarto, annessa sala congresso, mensa aziendale, centri sindacali e sociali, infrastrutture in servizi quale rete di comunicazione a fibre ottiche, depuratore delle acque reflue, strade, in particolare una strada parallela alla Via Campana creando le condizione per il terzo passante su via Campana altezza Montagna Spaccata. Inoltre la costruzione degli opifici avrebbe comportato altri investimenti per circa 70.000.000,00 di euro. Ebbene, il sindaco cosa decide di creare essendo già tutto pronto: crea il paradosso dei paradossi, azzera tutto, cerca di fare un nuovo PIP con nuovi soggetti, sicuramente senza il consorzio non avendo mai riservato a noi un confronto nonostante invio di atto di significazione e di autotela, buttando nella spazzatura i soldi del Consorzio e forse, anche, quelli della Regione Campania senza cercare di recuperare i progetti consolidati ed approvati dalla Regione Campania (richiesta finanziamento). Invece, se non avesse azzerato i progetti, il recupero della esistente progettazione avrebbe portato a termine il PIP in soli 6 mesi di ulteriore iter burocratico e successivamente dato lavoro a circa 500 persone. Il Consorzio nei prossimi giorni si farà promotore di iniziative per portare a conoscenza della cittadinanza di tutte le problematiche chiedendo all’amministrazione la rapida attuazione del PIP, con il consorzio, in caso contrario l’ azienda consortile provvederà a richiedere il commissariamento del settore Urbanistico come previsto dalla legge regionale, avendo il comune già ottenuto finanziamenti e non rispettato gli impegni assunti con la Regione Campania.

    Cordiali saluti ai lettori ed auguri di un buon nuovo anno.

    Il Presidente Azienda Consortile PIP Quarto Flegreo. Catone Domenico.

  7. Scocciato said:

    Secone non sarà il massimo, ma noi siamo abituati a lamentarci, visto che su questo sito ci si lamenta soltanto e ci si offende a più non posso, devo spezzare una lancia a favore di sua Amarezza.
    Lavori di Via Campana, Asfalto C.so Italia, Asfalto Via Dante Alighieri, rifacimento Via Crocillo, rotatoria Quarto Officina, Asfalto Via Cesapepere, Pubblica Illuminazione Via Fleming, Finanziamento approvato di 5.000.000 di euro per fogna via campana via casalanno, allargamento ponte via spinelli, realizzazione isola ecologica, recupero macello comunale dove si sposterà la multiservizi risparmiando i fitti passivi, adeguamento varie scuole, bando per realizzazione chioschi (P.co Robinson di Via Masullo), recupero area abbandonata Via Gramsci, sicuramente ci sono altre cose che non sò………possiamo dire che tanto male non è stato, speriamo che il prossimo sindaco (PDL) saprà fare lo stesso.

  8. catonedomenico said:

    Egregio scocciato, queste cose fatte che elenchi sono cose ordinarie fatte in 4 anni, un poco pochino per le entrate per opere di urbanizzazioni e per quello già previsto nel bilancio pluriennale.
    Per i 5.000.000,00 di euro, se ascolti la intervista del ex sindaco sembra che siano persi, non ha dato certezza, questo significa che non ha sistemato la parte burocratica. Devi sapere che le modalità di erogazione del finanziamento in conto capitale prevedevano i solo interessi passivi del mutuo a carico del Comune di Quarto, come del resto il finanziamento procurato dal Consorzio, stessa modalità, nel decreto dirigenziale di assegnazione vengono dettate delle regole precise a cui il comune deve attenersi, uno dei problemi grossi del Comune di Quarto è la mancanza di liquidità, il comune non può far fronte a questi interessi, infatti per il PIP provvedeva al pagamento degli interessi il Consorzio, operazione facile ed è stata gettata nella spazzatura, figuriamoci per i 5.000.000,00 di euro. Se Secone è riuscito possiamo solo dire grazie è bravo. Per il PIP non posso dirlo facile e persi, per i 5.000.000,00 difficile e non so! Mi aguro che non siano anche questi nella spazzatura (mi aguro per il bene del comune di essere in errore non ho guardato gli incartamenti)

  9. Scocciato said:

    Se non sbaglio, Berlusconi vuole riaprire le centrali nucleari, i VERDI fanno un manifesto e dicono “NO AL NUCLEARE” e poi fanno campagna elettorale insieme……….MA!!!!!!

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