LA SINISTRA E’ CHIAMATA A DECIDERE. IL P.D. FACCIA IN FRETTA A SUPERARE LA CRISI INTERNA, SE NON VUOLE CONCEDERE VANTAGGI ALLA DESTRA.

“La definizione del programma e la scelta del candidato a sindaco non sono un affare “interno al P.D.” ma riguardano l’intera area politica e sociale del centro-sinistra e se si vuole scongiurare il pericolo che la città finisca in mano alle destre bisogna svolgere, bene e in fretta, il proprio compito”. Questa in estrema sintesi la posizione di Rifondazione Comunista.

Sono passate diverse settimane dallo scioglimento del Consiglio Comunale di Quarto e non si vede ancora alcuna iniziativa capace di rimettere in campo la sinistra in vista dell’imminente scontro  elettorale. Il P.D. è avvitato in una sua crisi interna, conseguenza diretta dell’esperienza amministrativa appena conclusa, che sta paralizzando l’intero centro-sinistra. Se questa situazione dovesse permanere ancora a lungo finirebbe per concedere alla destra un vantaggio decisivo.

La definizione del programma e la scelta del candidato a sindaco non sono un affare “interno al P.D.” ma riguardano l’intera area politica e sociale del centro-sinistra e se si vuole scongiurare il pericolo che la città finisca in mano alle destre bisogna svolgere, bene e in fretta, il proprio compito. In primo luogo bisogna definire i temi di fondo del programma elettorale sui quali basare la sfida contro l’avversario naturale e non inseguirlo sul proprio terreno, come si è fatto in questi ultimi anni. Fare appello all’imprenditoria “illuminata” perché ci aiuti ad uscire da una vera e propria emergenza territoriale è “pura farneticazione”. Una “sinistra palazzinara” è una “contraddizione in termini”!                    In questa città il “motore della politica” è sempre stata l’edilizia con i suoi cicli espansivi. Questo motore fa “girare” la politica e determina scelte ed alleanze. Ma se, fino ad alcuni anni fa, questo riguardava solo la destra, negli ultimi anni questo fenomeno ha contaminato anche il centro-sinistra, innescando una crisi politica che è sotto gli occhi di tutti. Ma, da questa crisi, si può e si deve uscire operando una inversione di rotta: fermare l’espansione incontrollata in atto e mettere mano ad un’opera di risanamento e recupero. No ad altre migliaia di vani, si ad un piano vero di servizi e infrastrutture. In queste scelte il Comune è sovrano ed è solo questione di “volontà politica”.  In questi ultimi mesi sono emerse dalla società cittadina energie e potenzialità nuove e innovatrici che mettono noi tutti di fronte a responsabilità diverse dal passato e ci chiedono di andare oltre gli schemi tradizionali della politica. Se il centro-sinistra saprà cogliere queste novità e sarà capace di “spalancare le porte” a ciò che di nuovo avanza, allora possiamo farcela. E’ possibile costruire un programma “partecipato” attraverso una serie di assemblee pubbliche in cui i cittadini siano protagonisti nella costruzione della proposta e non solo spettatori, limitando al minimo indispensabile le riunioni tecniche e di lavoro. E’ possibile costruire liste “aperte” a quanti vogliano contribuire, con il loro impegno, a costruire insieme al centro-sinistra un’esperienza nuova e riformatrice. E’ possibile impostare un dialogo franco e costruttivo con movimenti civici o territoriali che pure in questi ultimi anni sono apparsi sulla scena cittadina, disponendoci anche a “cessioni di sovranità”, visto che la politica non può considerarsi esclusiva “proprietà” dei partiti. Ultimo, ma non ultimo, è possibile spianare la strada ad una nuova generazione di militanti capaci di costituirsi come classe dirigente del futuro e realizzare la Quarto che tanti di noi “sognano”. Insomma, quello che proponiamo è di aprire una vera e propria fase di transizione tra passato e futuro, una nuova stagione politica basata sulla discontinuità con la più recente esperienza amministrativa e che riproponga in termini moderni i valori tradizionali della sinistra, vale a dire il disinteresse personale ed il sacrificio del proprio tempo di vita in favore della collettività.                                                     Partito della Rifondazione Comunista                                                                                                                                                           Circolo di Quarto “Vera Lombardi”

4 Comments

  1. marisa said:

    Però! Mi sembra di aver già letto qualcosa di simile in un altro articolo. E come diveca il grande Nino Manfredi “Fosse ca fusse la vorta bbona?”

  2. ERBAVVELENATA said:

    Presupposti per una politica di vera svolta: programma trasparente accompagnato da certificato casellario giudiziale e carichi pendenti di tutti quelli che formeranno la lista. Grazie.

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