L’ASSOCIAZIONE “PERQUARTO” SARÀ PRESENTE ALLE ELEZIONI CON UNA PROPRIA LISTA. MA È PRONTA A CONFRONTARSI CON TUTTE LE FORZE POLITICHE E CIVICHE DI CENTRO SINISTRA PER INDIVIDUARE LA PERSONA PIÙ IDONEA, COME CANDIDATO A SINDACO.

In caso di diniego al confronto e certa di avere nelle sue fila personalità che possono eventualmente ben ricoprire quel ruolo, è pronta ad affrontare comunque l’incombente sfida elettorale, certa di ben interpretare in questo modo gran parte della pubblica opinione, che anela ad un vero rinnovamento politico-culturale.                                                                                                              

Attraverso un comunicato stampa l’associazione “per Quarto” decide di presentarsi con  una propria lista, alle prossime lezioni comunali,  cercando un confronto con tutta la sinistra ed altre liste civiche su temi di importanza crusciale per lo sviluppo della città. Ma ecco il testo integrale del comunicato a firma del presidente dell’associazione.    “Troppo spesso i comuni ricorrono agli oneri di urbanizzazione perché è un modo facile e veloce per far entrare soldi nelle casse comunali ma è una scelta poco saggia perché chiunque sa che il territorio a disposizione prima o poi finisce. Ci vogliono far credere che per far muovere l’economia dobbiamo cementificare, costruire e ancora costruire ed è così che accanto a palazzoni sfitti o in vendita spuntano altri palazzoni, che a loro volta rimarranno sfitti. Siamo spinti a pensare che tutto questo può arricchire il territorio: è una grande menzogna. Bisogna fare una scelta diversa e partire da una affermazione di base: stop al consumo di territorio e tutela dello stesso territorio per avere spazi verdi ed impedire al grigiore del cemento di soffocare anche l’anima.                                                                                                           Bisogna avvicinarsi a quei tanti comuni virtuosi dove gli edifici pubblici consumano l’80% di energia in meno della media nazionale e che dimostrano che non c’è bisogno d’inceneritori o discariche, operando una seria raccolta differenziata con il porta a porta e producendo, soprattutto, il 30% di rifiuti in meno della media.                                     Bisogna fare scelte sagge che possano permettere di non gravare oltremodo sulle tasche dei cittadini, valorizzare le reali risorse della città, salvaguardare la salute fisica: si può fare, ad esempio, intervenendo sulla ristrutturazione del patrimonio edile esistente portando reale giovamento all’economia del paese senza aumentare ulteriormente il peso urbanistico. Bisogna dire stop al consumo indiscriminato del territorio.  Bisogna dire stop a scelte scellerate che ledono i diritti dei più: a Quarto non vi sono Bunga Bunghesi che si devono acquietare con false promesse.                             Bisogna che le istituzioni siano vicine soprattutto ai soggetti più deboli, diventando loro sostegno. Per fare tutto questo è necessaria una politica che, partendo dal basso, permetta ai cittadini di riprendersi la loro vita in modo attivo senza delegare altri a farlo: e questo processo, una volta avviato, non potrà essere più fermato.                                                    L’Associazione “perQuarto”  ispirandosi a questi enunciati, decide di essere presente alle prossime elezioni comunali con una propria lista, composta da tanti cittadini che hanno deciso di offrire parte del loro tempo per il raggiungimento del bene comune. L’Associazione è pronta a confrontarsi con tutte le forze politiche e civiche di centro sinistra che si riconoscono in tali principi allo scopo di individuare la persona più idonea, come candidato a sindaco, ad interpretare quanto suddetto e a renderlo realmente concreto. Essa, in caso di diniego al confronto e certa di avere nelle sue fila personalità che possono eventualmente ben ricoprire quel ruolo, è pronta ad affrontare comunque l’incombente sfida elettorale, certa di ben interpretare in questo modo gran parte della pubblica opinione, che anela ad un vero rinnovamento politico-culturale”.                                                                                                                                                                             Il Presidente    Ing Antonio Russo

8 Comments

  1. VinoVeritas said:

    Non ditemi che è gia morto il leone?!
    Carissimi, mi rivolgo a Voi dell’associazione perQuarto, ci avete, mi avete fatto sognare, ma poichè conosco un pochettino le viziate concertazioni politiche , con enorme rammarico e delusione sostengo che sosterrete la sua amarezza in persona…………..

  2. Clown said:

    Caro vinoveritas, dalle notizie che ho io mi sembra invece che il leone sia ben vivo, anzi abbia assunto anche vesti di volpe. Io li sto frequentando da un poco e mi sono davvero sembrati decisi ad andare fino in fondo. In fin dei conti cosa hanno detto? Che aspettano che gli altri si confrontino per la ricerca della persona adatta a fare il candidato (e ti assicuro che per loro la persona idonea è una sola, il leone appunto); sarà di chi si rifiuta di confrontarsi la responsabilità di quello che inevitabilmente accadrà. Continua pure a sognare e non scommettere neanche un euro sulla tua ipotesi: perderesti di certo!

  3. marisa said:

    non sia mai! Il nome che era stato fatto accentrava su di sè i voti delle persone per bene di Quarto, quelle che qui vogliono “vivere” e non dormire soltanto. Il programma sopra sintetizzato sembra molto interessante e condivisibile ma, a mio modesto avviso, sento che uno solo può garantire che non venga stravolto. Ed è il prof. Tiseo. Presidente, la prego, non ci deluda!

  4. marisa said:

    bene clown, la sua asserzione mi rassicura e, come me, tanti altri. Ci impegneremo affinchè possa finalmente accadere che a Quarto si “svolti” veramente

  5. Francesco Cangiano said:

    Cara Signora Marisa, Le posso assicurare che le sue speranze non resteranno deluse. L’Associazione “perQuarto”, sfuggendo da tutte quelle alchimie che tutti i partiti sanno gestire benissimo, prova nel suo piccolo a gettare il seme di un reale cambiamento, che prima di essere politico è veramente un cambiamento culturale. E questa aspirazione che di certo è molto ambiziosa trova il suo sbocco naturale nella determinazione dell’amico Mimmo Tiseo che, a questo punto, non è stato e non è neanche sfiorato dall’idea di abbandonare il progetto che ha fatto suo. Tutti noi speravamo di poter avere un momento di confronto con i partiti del centrosinistra per poter almeno discutere sulla validità delle nostre proposte: hanno scelto un percorso diverso, per cui noi continueremo a cercare di coinvolgere tutti quelli che hanno qualcosa da dare alla loro città (e mi creda, sono davvero tantissimi), inziando da quelli che entusiasticamente hanno accettato di mettersi in gioco, questa volta in prima persona, per costituire un valido sostegno alla prossima candidatura a Sindaco di Quarto del prof Tiseo.

  6. quartaiola said:

    Caro dottor Cangiano, lei mi alleggerisce un grosso senso di colpa dicendo che si candiderà il Dottore Tiseo, uomo stimato e apprezzato per le sue indubbie qualità umane, morali e professionali. Le assicuro che adesso andrò a votare e lo farò con il sorriso sulle labbra!!!!!! Spero che finalmente i cittadini di Quarto si sveglino e si riprendano quello che gli appartiene: la loro terra, le loro origini e la loro cultura. Spero che finalmente i cittadini la smettano, una volta per tutte, di criticare, e di iniziare ad interessarsi e preservare quello che gli appartiene di diritto: la possibilità di vivere in una città SANA. Dico BASTA, BASTA, BASTA scegliamo a rappresentarci uomini per i quali non siamo solo CONTRIBUENTI o mucche da mungere fino alle ossa, e noi, d’altro canto, iniziamo a stare al fianco di questi uomini, al loro fianco soprattutto quando LORO hanno bisogno di noi e non sempre viceversa!!!
    In bocca al lupo

  7. Il forestiero said:

    E’ la prima volta che scrivo su questo giornale e ,prima di rilasciare un mio commento, ho l’esigenza di spiegare perchè ho scellto il nicname col quale mi sono loggato.(è propri brutto questo verbo che ho usato).Circa 30 anni fa,d’accordo con il costruttore del mio parco,proposi e scrissi un regolamento di condominio in cui inserii l’obbligo di buttare i rifiuti relativi al parco in tre bidoncini diversi. Fu la prima raccolta differenziata porta a porta di Quarto.Mi beccai l’appellativo di “forestiero”da parte dei propietari del terreno su cui edificarono il parco.Veniamo a noi.Finalmente , lil popolo di Quarto parla a gran voce di una persona “per bene”.Una persona che quando decide di dare il proprio contributo alla città, lo fa senza usare l’espresione:molto cara solo al nostro Presidente del Consiglio e ai suoi seguaci sul nostro territorio.Sigg.ri Quartesidoc e non,sono sicuro che anche Voi ,come me, farete il tifo per il dott Tiseo.

  8. Il forestiero said:

    Non ho scitto l’espressione cara a Berlusconi:”Scendere in campo”
    Chiedo scusa.

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