INSEDIATA LA REGGENZA DEL PARTITO DEMOCRATICO QUARTESE PER LA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE

Lunedì 7 marzo 2011 si è insediata la nuova reggenza provvisoria per la campagna elettorale del circolo del Pd di Quarto. Ne fanno parte: Paolo Sabatino, Francesco Dinacci, Antonio Granato, Gennaro Principe e Salvatore Lista (ex consiglieri comunali), Francesco Martinelli (ex assessore giunta Ciraci), Patrizio Di Pinto(ex consigliere provinciale), Filippo Celano(ex segretario dell’ex sindaco), e Sauro Secone, ex sindaco-

Quest’organismo, coordinato dall’On.Aldo Cennamo, come delegato della Federazione provinciale Pd Napoli, è composto da: Paolo Sabatino, Francesco Dinacci, Antonio Granato, Gennaro Principe e Salvatore Lista (ex consiglieri comunali), Francesco Martinelli (ex assessore giunta Ciraci), Patrizio Di Pinto(ex consigliere provinciale), Filippo Celano(ex segretario dell’ex sindaco), e Sauro Secone, ex sindaco. Le finalità di questo nuovo organismo è ascoltare le  istanze degli iscritti del partito e costruire i percorsi politici del Pd per arrivare alla definizione della candidatura a Sindaco, della lista del partito, della coalizione e del programma elettorale. Il lavoro politico della reggenza del Pd parte dai due principi fissati nella riunione degli iscritti alla presenza del Commissario Andrea Orlando : innanzitutto, difendere l’esperienza amministrativa del Pd e del centrosinistra con il Sindaco Sauro Secone , costruendo gli opportuni miglioramenti ; costruire un’alleanza di centrosinistra aperta che abbia nel programma politico un punto vincolante.                                                                                                                                                                                                                        Appare del tutto evidente che si profila una nuova candidatura a sindaco dell’ex primo cittadino Sauro Secone il quale, pare si stia già muovendo in tal senso. Nell’incontro di Domenica 27 Febbraio alla presenza del commissario provinciale Andrea  Orlando, si è detto che si riparte dall’ex sindaco se riesce a compattare tutti i partiti del centro sinistra. Il PD sembra ormai orientato, salvo improbabili ripensamenti dell’ultima ora, a ricandidare Secone, con l’avallo di Sinistra Ecologia e Liberta e del partito di Di  Pietro che, dopo la sfiducia da parte del consigliere che ne faceva parte, lo ha espulso nominando un commissario. A questi partiti si aggiungerebbe una lista civica pro-Secone e se non ci sono ripensamenti l’ex sindaco dovfrebbe anche incassare l’appoggio del FLI, il partito di Fini.  E Rifondazione Comunista?Stando alle dichiarazioni di D’Alessandro pare che l’esperienza Secone sia improponibile. Staremo a vedere nei rpossimi giorni cosà succederà.   Veronica Di Vita

3 Comments

  1. Quartomondo said:

    Esattamente come profettizato dal forum del QUARTOMONDO; il Martinelli è finalmente riuscito a rientrare tra i politicari quartaiuoli. Il famoso nuovo che avanza! 🙂

  2. Il Federalista said:

    Cari compagni, la nomenclatura di questa regenza è molto chiara…………ci sono i fedelissimi di sua Amarezza, (l’assessorino che nn ha mancato un giorno al comune anche quando nn aveva la carica ed entrato a fare gli occhi e le orecchie di sua Amarezza, lo sfiduciatore di presidenti, il consigliere subentrato che prima faceva il bastian contrario e poi dopo la PROMESSA è salito a capo del treno che andava sul binario morto ed è stato causa della fine, il SEGRETARIO dei Segretari che dire fedelissimo sarebbe riduttivo……….lui era l’altra faccia di sua Amarezza) poi ci sono i finti scontenti (il responsabile Regionale che nn ha ancora capito dove si trova Quarto sulla cartina geografica e l’assessore-consigliere che nonostante minipurgato sa sua Amarezza fa buon viso a cattivo gioco), poi c’è sua Amarezza che si è ispirato prima sulla ideologia politica di LENIN, ma poi constatato che era ancora troppo democratico ha scelto di seguire quello molto più incisiva si STALIN, il quale nella gestione del potere nn aveva dubbi, bisognava eliminare tutti gli oppositori incominciando da quelli interni come Nikolaj Bukharin presidente dell’Internazionale comunista (il presidente del consiglio) poi Lev Kamenev braccio destro di Lenin (capogruppo) ed infine ciliegina sulla torta Trotsky, uno dei capi con Lenin della Rivoluzione d’Ottobre il quale venne dapprima esiliato in Siberia, poi espulso dall’URSS (Giovannino, Giovannone, segretari ed assessori vari)………contemporaneamente si procedeva con quelli esterni, il famosissimo processo pubblico chiamato “processo dei diciassette”, fu celebrato, sempre a Mosca, nella sala di Ottobre della Casa dei sindacati (neanche a dirlo, il riferimento storico rispecchia chiaramente ed in modo direi quasi beffardo il ricorso storico dei 17 firmatari dell’allontanamento di sua Amarezza )
    se facciamo i conti su 9 componenti 5 sono al 100% con sua amarezza, 2 fanno finta di nn esserlo e penso che gli altri siano ininfluenti o cmq contro.
    P.S. a questo punto mi stò cominciando a preoccupare per il caro dott. Cangiano e Tiseo, perchè la soria ci dice ancora una cosa in riferimento a Grigorij Zinov’ev, che Stalin prima cercò la sua alleanza, poi lo fece eliminare nel 1936.
    Speriamo che i cittadini capiscano da quale parte si trovano i buoni e dove si trovano i cattivi.
    The Federalist

  3. catonedomenico said:

    Caro federalista, concordo perfettamente con te, non a caso il sindaco raccoglie quello che ha seminato. Sei uno dei pochi, non firmatari, commentatori, che mi piace, riflessivo schietto ed educato nella diversità. Cordiali saluti Catone Domenico.

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