FUMATA NERA IN CONSIGLIO COMUNALE PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

Il candidato a presiedere il civico consesso, presentato dal PD, Francesco Dinacci,  ha ottenuto soltanto 14 voti, insufficienti a nominarlo presidente.

Si dovrà attendere una nuova seduta di Consiglio comunale per eleggere il nuovo presidente del Consiglio, dal momento che il consigliere del Pd, Francesco Dinacci, candidato da 15 consiglieri comunale della maggioranza di centrosinistra, non è riuscito ad ottenere i 21 voti che gli avrebbero consentito di prendere il posto di Leopoldo Carandente Tartaglia. E’ stato, comunque, una riunione consiliare piuttosto movimentata, che in apertura di riunione ha registrato la netta presa di posizione da parte dell’ex presidente del parlamentino locale, Leopoldo Carandente Tartaglia, che in forte polemica con il Pd, ha preannunciato la sua uscita dal partito e l’abbandono della maggioranza. «Nel Pd c’è assenza di confronto, c’è confusione totale, con accanite discussioni che alla fine non approdano a nulla di costruttivo – ha detto in Aula consiliare Leopoldo Carandente Tartaglia – Per questo motivo ritengo che il patto che aveva sancito con la maggioranza di centrosinistra sia sciolto e da questo momento sarò all’opposizione, votando di volta i singoli provvedimenti che riterrò opportuni per la città». Il consigliere del Gruppo misto ed ex Prc, Franco Cangiano, ha ribadito di avere anche lui abbandonato la maggioranza e ha criticato apertamente il Pd, lanciando stilettate polemiche per la scelta del nuovo capogruppo Pd e chiedendo conferme sull’ingresso in maggioranza del gruppo di Futuro e Libertà per l’Italia, in appoggio a Secone. «Il capogruppo uscente Gennaro Esposito si è dimesso dalla carica e dopo di questa scelta, il Pd ha votato e scelto il sottoscritto come nuovo capogruppo – ha replicato Salvatore Lista, nuovo capogruppo consiliare Pd – Non ho chiesto io di fare il capogruppo, ma è stata scelta ampiamente condivisa che ho accettato per spirito di servizio». Polemiche, però, rilanciate da Gennaro Esposito (Pd). «Mi sono dimesso da capogruppo perché non ci sono più i presupposti politici, non c’è condivisione su alcune scelte strategiche – ha sottolineato Gennaro Esposito – Il Pd da mesi ha un segretario dimissionario e non ha ancora provveduto a sostituirlo. E’ il momento di risolvere tutti questi problemi». Il capogruppo dei Verdi, Giovanni Amirante, ha rincarato le dosi di critiche all’indirizzo della maggioranza, anche se si è dichiarato disponibile a votare Francesco Dinacci come nuovo presidente del Consiglio e ad approvare gli altri punti all’ordine del giorno. «Per la maggioranza sono gli ultimi giorni di Pompei – ha sottolineato il capogruppo dell’Udeur, Guglielmo Friscia – Caro sindaco, hai sbagliato tutto ed è il momento di dimetterti, se sei coerente con te stesso». Critiche arrivano anche dal centrodestra, con i consiglieri del Pdl Leonardo Apa, Eugenio Iannicelli e Francesco Carputo. «Ci sono evidenti problemi di maggioranza e Secone finora è stato bravo a rimescolare le carte, nascondendo le difficoltà – ha evidenziato Leonardo Apa – Oggi alll’opposizione ci sono Verdi, Udeur, ex Prc, Idv e anche l’ex presidente del Consiglio comunale che stava nel 2007 con Secone». Fa, invece, il suo ingresso ufficiale in maggioranza il Fli, con le dichiarazioni di Castrese Cerlino. «Dopo circa sei mesi dall’iscrizione a Generazione Italia, ho consegnato il documento di dimissioni dal gruppo misto in Consiglio comunale e annuncio ufficialmente la costituzione del gruppo consiliare del Fli a sostegno della maggioranza guidata da Secone – ha sottolineato Cerlino – Ci richiamiamo all’impegno politico e al discorso del nostro presidente Gianfranco Fini. Nel Consiglio comunale e in maggioranza portiamo l’entusiasmo di voler rilanciare l’azione di governo cittadino». Franco Carputo (Pdl), ha invece invitato i consiglieri a parlare della questione discarica, chiedendo al sindaco di essere aggiornato in merito alla paventata ipotesi della localizzazione della discarica da parte della Provincia di Napoli in una delle cave di via Spinelli. Il sindaco Sauro Secone, dopo aver presentato il nuovo assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura, Francesco Di Criscio, ha preso la parola e criticato i lavori consiliari.  «I cittadini aspettano dai consiglieri di sapere le azioni che stiamo mettendo in campo contro la discarica e da ore si stanno solo facendo bizantinismi politici che poco o nulla importano alla gente – ha detto Secone – Basta con le accuse politiche reciproche, basta con le liti e le beghe tra gruppi politici. Diamo il buon esempio ai nostri cittadini e elettori e mostriamo che stiamo lavorando per il loro futuro». Il consigliere comunale dell’Udc, Nunzio Felaco, ha provocatoriamente proposto all’intero Consiglio di dimettersi in massa come forma di protesta contro la localizzazione della discarica a Quarto, mentre Vincenzo Riccio (SEL) ha espresso il pieno appoggio alla protesta antidiscarica e alla proposta di candidatura di Francesco Dinacci. Alla fine Dinacci ha ottenuto 14 voti a favore, mentre 13 sono state le schede bianche e 4 quelle nulle. A Dinacci basteranno adesso 16 voti nella prossima riunione consiliare per essere eletto presidente, mentre giovedì pomeriggio alle 18 nell’Aula consiliare “Peppino Impastato” si svolgerà una riunione plenaria straordinaria e congiunta dei Consigli comunali di Quarto, Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli per dire “no” alla discarica a Quarto.

Salvio Di Lorenzo

11 Comments

  1. Francesco Cangiano said:

    Ancora una volta la verità viene chiaramente evidenziata. Questa amministrazione non ha più una maggioranza: sarebbe meglio dire, però, che ha una maggioranza numerica ampia che si ricompatta solo su argomenti che vedano quale risultato una grande “opera di mediazione politica”, mediazione che oggi non ha avuto riscontro, mediazione che di certo non fa bene a questa città.
    Il povero Francesco Dinacci sacrificato come un docile agnellino sull’altare dei veti e dei ricatti contrapposti. Eppure personalmente lo avevo avvertito (ho qualche anno più di lui e forse maggiore esperienza nel sentire certi “cattivi odori”) che rischiava di fare una solenne figuraccia che lo avrrebbe messo in seria difficoltà. Dei 19 voti di maggioranza, solo 14 si sono riversati sulla sua persona (uno, forse due però, è venuto dai banchi dell’opposizione): voto segreto per cui non si sapranno mai i “traditori”.
    Improponibile il richiamo del Sindaco alla reponsabilità dei Consiglieri: restare tutti uniti votando Dinacci per dare forza al Consiglio stesso in questo momento di difficoltà. Bastava rimandare l’argomento ad un prossimo CC per non evidenziare col voto una spaccatura, comunque palese, su un atto politico così importante.
    Non è bastato l’invito, venuto da più parti, al ritiro dell’odg: forse qualcuno dei suoi lo aveva convinto che i numeri c’erano. Spero che, ma non nutro molte speranze, che quanto accaduto lo inviti a riflettere. Io sono ancora più convinto di prima che adesso è toccato a Dinacci, tra breve la trappola scatterà per l’amico Sauro, e questo mi spiace enormemente!
    Anche oggi i cavalli di Troia hanno colpito senza pietà e di certo ancora lo faranno.
    Dimenticavo: è ufficiale l’entrata in maggioranza di Fli. Adesso si è chiuso il cerchio: fermo restando il ripetto personale per il Consigliere Cerlino, oggi abbiamo una maggioranza che almeno un primato l’ha già conquistato. E’ infatti la prima di destra-centro-sinistra in tutta l’Italia: personalmente non gioisco per questo primato!

    • fanny said:

      Caro Franco Cangiano non trattasi di amministrazione di destra-centro-sinistra, bensì di centro-destra e basta. Un’armata Brancaleone ormai non più corrispondente alla volontà popolare espressa alle ultime elezioni!!! Per soccorrere questa Amministrazione tra um po’ chiameranno anche Topolino, e Pippo.

  2. ANALISTA said:

    ” A PRUA SI MUORE E A POPPA SI BALLA” è una frase ricorrente che si menziona quando in un ambito ristretto gli opposti sono ben evidenziate.
    E secondo me l’attuale stato confusionale dell’ attuale situazione politica locale racchiude bene il senso prorpio della frase in apertura.
    Come già più volte espresso , durante la crisi di fine anno, ero molto scettico sul ricompattamento della maggioranza di governo, perchè conoscendo la politicizzazione di molti consiglieri ipotizzavo che le loro posizioni espresse sia contro che a favore erano solo dettate da tatticismi molto personalistici in quanto volevano curare il proprio orticello e la crisi della paventata ” discarica” li aveva spiazzati e quindi per una decina di giorni avevano avuto un atteggiamento di ampia convergenza e compattezzza politica.
    E’ bastato che avvertissero un lieve sensore che la battaglia contro la discarica potesse volgersi verso un più roseo sviluppo , GRAZIE

  3. ANALISTA said:

    ANALISTA:
    1 febbraio 2011 alle 19:39
    ” A PRUA SI MUORE E A POPPA SI BALLA” è una frase ricorrente che si menziona quando in un ambito ristretto gli opposti sono ben evidenziati.
    E secondo me l’attuale stato confusionale dell’ attuale situazione politica locale racchiude bene il senso prorpio della frase in apertura.
    Come già più volte espresso , durante la crisi di fine anno, ero molto scettico sul ricompattamento della maggioranza di governo, perchè conoscendo la politicizzazione di molti consiglieri ipotizzavo che le loro posizioni espresse sia contro che a favore erano solo dettate da tatticismi molto personalistici in quanto volevano curare il proprio orticello e la crisi della paventata ” discarica” li aveva spiazzati e quindi per una decina di giorni avevano avuto un atteggiamento di ampia convergenza e compattezzza politica.
    E’ bastato che avvertissero un lieve sensore che la battaglia contro la discarica potesse volgersi verso un più roseo sviluppo , GRAZIE sopratutto ai cittadini , che le mire personalistiche e fameliche si sono subito materializzate nella prima assise comunale.
    Sinceramente sono schifato di tali atteggiamenti e questo mio pensiero credo che sia certamente condiviso da quei cittadini che hanno messo tutto il loro ardore e impegno per far riuscire una manifestazione contro le discariche e contro l’arroganza politica.
    Quest’arroganza politica che non è solo esterna ma che purtroppo , e non lo constatiamo solo oggi, è congenita tra i nostri” pseudo-politici ”
    Qualcuno che si erge a santone politichese mi potrà obiettare che sono cose distinte e argomentazioni diverse , si forse lo sarà , ma solo nella loro mente bacata, perchè è bene che ricordini questi signorotti di Manzoniana memoria , che il popolo non è sempre ” BUE” e qualche volte si ribella anche a situazioni di estremo disagio.
    Sono molto perplesso e sicuramente come dice il “cinese” Cangiano , le spoglie politiche di Secone non tarderemo a vederle scorrere lungo il fiume in piena, del caos totale generato da questi balordi , inefficaci ed inconcludenti pseudo-politici quartesi.

  4. catonedomenico said:

    Cari consiglieri del PD, vedo che i chiarimenti che avevo consigliato nel PD non ci sono stati, vedo che alcuni amici hanno aperto gli occhi e si sono svegliati dagli incantesimi, spero, che questo calvario per la cittadina di Quarto finisca quanto prima, abbandonando questo Sindaco con atteggiamenti stalinisti, inoltre invito tutti consiglieri a tenere sotto controllo il patrimonio ed i beni del Comune accumulati con grandi sacrifici dei contribuenti. Fate che non sia venduto ai privati svalutandolo fortemente per non portare in bancarotta il Comune. Saluti Catone Domenico.

  5. quartopotere said:

    Degna delle peggiori sagre paesane rappresentate nei baracconi dei sobborghi rionali, si è svolta la riunione del Consiglio Comunale di Quarto. Sua Amarezza il Sindaco, a guisa di imbonitore, invitava:

    “Venghino lor sior, venghino a sparare nel deretano del Franceschino, un centro un punto , a 21 punti si vince l’orsacchiotto di peluche… venghino sior, si avvicinino pure sior… “

    Nessuno è andato oltre i 14 punti e l’orsacchiotto è rimasto li, sedotto e abbandonato. Poi è stata la volta del Cerlino, detto il Trasformista della Macchia, della serie cambio più casacche io di quante oasi un beduino. Tra squilli di trombe e rulli di tamburi annuncia, col permesso di papà Fini, la nascita di Fli ed il suo ingresso in maggioranza ed espone la sua epigrafe:

    “Nel Consiglio comunale e in maggioranza portiamo l’entusiasmo di voler rilanciare l’azione di governo cittadino”

    Ma perché finora Il Trasformista della Macchia, dov’era? Il tutto si è svolto in uno sbellicante “Facimme ammuina” di borbonica memoria. Io vado di qua, tu di la, lui a destra e tu a sinistra… Mentre lo “Stupore” scendeva sul viso di Sua Amarezza come un sipario, il Sindaco rivolto alla cariatide col riporto, alla stregua di Ferrucci e Maramaldo, pronunciò la fatidica frase:

    “Vile, tu uccidi un uomo morto”

    E’ mancato, ma veramente tanto ed a tutti, solo che il giovane Stefano di “Fuori nevica” entrasse e preannunciato da un fischio dicesse:

    Basta! E’ finito il teatrino!

  6. Il Federalista said:

    QUARTOPOTERE e CATONE, avete centrato in pieno il problema di questa MAGGIOROPOLI, ieri si è consumato, io credo, l’ultimo atto di SUA AMAREZZA il quale quattro anni fa si è presentato come buon samaritano FORESTIERO ma che in realtà è più addentrato dei QUARTAIUOLI in certe situazioni.
    Il PD ha dimostrato che non esiste, cominciando dal sindaco che è tutto tranne di sinistra, continuando con il REGISTA che è stato eletto all’opposizione e si è svegliato il giorno dopo in maggioranza, con il NUOVO capogruppo che qualche giorno fa si mostrava contro il sindaco e l’amministrazione ed oggi è diventato collaborazionista, per non parlare di un aspetto ancora + intrigante………………..ma forse qualcuno nel PD ha già dimenticato che non più tardi di un mese fa si è verificato un tentativo di “colpo di stato”, che tutti sanno come è andato a finire……………in genere i generali che falliscono il GOLPE vengono “allontanati” e quelli che hanno resistito “premiati”, sembra che a Quarto si accaduto il contrario chi ha perso ha preso i gradi e chi ha vinto ha avuto come riconoscimento la porta in faccia.
    Dispiace che il PD abbia deciso di “SACRIFICARE” una persona SERIA anche se penso che togliendo gli ORRORI di cui sopra nei prossimi giorni si possa porre rimedio e ridare merito a chi è stato tolto.
    certamente non spetta a noi spettatori decidere e quindi diamo ai posteri l’ardua sentenza.
    The federalist

  7. VinoVeritas said:

    MI FAREBBE TANTO PIACERE LEGGERE IL PENSIERO DEL CONSIGLIERE FRANCESCO DINACCI.

    INTANTO DICO CHE DI STRADA NE DEVE FARE ANCORA, IL SUO SILENZIO POLITICO SORNIONE PENSANDO DI DARLA A BERE A TUTTI SI è INFRANTO SUL NULLA CHE HA COSTRUITO.

    IL RESPONSABILE CAMPANO DEL PD E LO STESSO CHE NON HA COSTRUITO NULLA MA CHE DICO NULLA…..POTREI DIRE DI + MA SONO UN SIGNORE…LASCIAMO STARE.

    V E R G O G N A SEI UN GIOVANE CON IL PENSIERO POLITICO DA VECCHIA REPUBBLICA.

    SEI SOLO UN AGLOMERATO DI STRATEGIE………..FAI UNA COSA DIMETTITI PERCHE RICORDA: PERDERE E MEGLIO CHE PERDERSI………(TROPPO TARDI)

  8. quartopotere said:

    Per principio sono sempre portato a rispettare le opinioni altrui. Evelyn Beatrice Hall diceva: “Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire”. Non é che io m0uccida ma… fin quando un uomo non demerita, va rispettato. Conseguentemente rispetto le assennate (a mio avviso) opinioni dei frequentatori di questo sito. Meno, ma molto meno, rispetto i soggetti trattati in questo sito. Salvando la pace di pochissime unità (Iovine, Cangiano, Tiseo e, pur sforzandomi, non saprei chi altri citare). Qui si parla del civico consesso (come aggrada al Direttore Milazzo) di Quarto. Prese di coscienza, onestà intellettuale e di altro tipo, coerenza e trasparenza non appartengono a questa pletora di individui. Uomini pronti a cogliere fior da fiore non avranno mai scatti d’orgoglio, essi sono dei Cetto Laqualunque saldamente incardinati a poltrone e prebende, palazzinari scriteriati e senza alcun rispetto del nostro territorio. Cosa ci si può aspettare da costoro? Sono solo la caricatura di un nulla che avanza reggendosi a obsoleti tutori d’argilla. Non chiedete nulla a queste comparse sbiadite ma impegnatevi, anzi (scusate) impegniamoci, affinché vadano nelle loro agresti terre a piantare sementi e mungere stalloni.

  9. Quartomondo said:

    Caro Quartopotere, sei stato da appaluso! 🙂

    [img]http://i52.tinypic.com/2n0rfbm.jpg[/img]

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