‘E ZEZI, ZULU’, COLEMAN: A QUARTO LA GRANDE MUSICA PARTENOPEA PER DIRE NO ALLA DISCARICA

Ieri, 6 febbraio 2011, presso il presidio situato in via Spinelli a Quarto, si è svolto il dibattito dal titolo “Un altro ciclo dei rifiuti è indispensabile”, organizzato dal comitato “No alla discarica”. A prendere per primo la parola Davide Secone ,  figlio dell’ormai ex sindaco del paese,  seguito dai rappresentanti dei  vari comitati campani in lotta contro discariche ed inceneritori. Vari punti sono stati affrontati all’interno del dibattito: proporre un piano alternativo,  che non permetta la commercializzazione dell’ usa e getta,  per poter diminuire quanto più possibile i rifiuti presenti in strada;  la costruzione di sedi di compostaggio per il recupero e il riciclaggio dei rifiuti,  e la raccolta delle cartelle cliniche dei cittadini, residenti  nei comuni già assediati da discariche,  a dimostrazione del fatto che quest’ultime,  possano arrecare danni fisici oltre che morali alla popolazione Quartese.  Tutti i comitati hanno inoltre invitato i cittadini alla non violenza,  ed  a continuare a partecipare numerosi alle manifestazioni future,  che si terranno al centro storico di Napoli.  Alle ore 20,00 si è poi passati alla raccolta di firme e ad una raccolta fondi che ha accompagnato il concerto. Diversi i gruppi che sono intervenuti in solidarietà alla città di Quarto: il gruppo operaio E Zezi, ò Zulù dei 99 Posse, Marcello Coleman, Fuossera , Speeker Cenzou, Ferrante, Daniele Sepe, Karma Fire Show , Dj Uncino, Eskpo, Svez, Zin e Lydrica.

 

Durante il concerto i nostri inviati sono riusciti ad ascoltare le voci di alcuni dei protagonisti. Salvio Di Lorenzo ha intervistato per noi la storica voce dei 99 Posse, Luca Persico meglio noto come Zulù, il cantante e nostro concittadino Marcello Coleman  e Pasquale Ferrante, componente  degli “E ZEZI”

One Comment;

  1. ERBAVVELENATA said:

    C’ero anche io a questa manifestazione. Ho visto tanta gente, tanti giovani motivati ed in gamba. Si sono alternate tante persone al microfono per ribadire il NO all’ennesimo scempio del nostro territorio. Persone che argomentavano con fatti e proposte, ragazzi e ragazze seri che mi lasciano ben sperare. E mi chiedevo per quale motivo a fronte di tutte queste persone capaci dobbiamo invece subire una classe politica sguaiata, sgrammaticata, gente il cui unico interesse è fare del nostro posto una colata di cemento. Lasciare la nostra città in questo momento allo sbando, senza un interlocutore, è stato un atto scellerato. Ma non ci lasciamo abbattere, andiamo avanti per la nostra strada. Forza ragazzi, diamo un esempio a lor signori su cosa significa avere una coscienza civile.

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