DOPO LA MANCATA ELEZIONE DI DINACCI A PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE LO STESSO DICHIARA: ” IL VOTO IN CONSIGLIO CHIUDE UNA FASE POLITICA. SI TRATTA DI UN PESANTISSIMO SEGNALE CHE CERTIFICA LA CRISI PIENA DEL CENTROSINISTRA A QUARTO”.

Dura accusa del consigliere del PD, Francesco Dinacci, candidato presidente del civico consesso quartese. “Non ci sono scorciatoie utili per l’analisi del voto sulla Presidenza : si tratta di un pesantissimo segnale che certifica la crisi piena del centrosinistra a Quarto. Quel voto è figlio degli errori e dei limiti di questi anni dell’Amministrazione, di un’assenza di condivisione vera attorno a scelte importanti”.

” Il Consiglio Comunale ha determinato un cortocircuito con i cittadini, trasmettendo, per molti tratti, l’idea di una rissa da cortile,da vecchia politica, da ceto attento più al posizionamento interno che all’interesse generale. Non si è compreso che questa città, già segnata da settimane dall’emergenza rifiuti e dominata da un sentimento diffuso di preoccupazione per l’apertura della discarica, aspettava segnali di maturità e di fiducia da parte della
sua classe dirigente .
Invece abbiamo assistito ad un Consiglio Comunale paralizzato dalle polemiche e dalle diatribe interne, e così la maggioranza è andata in frantumi. Non ci sono scorciatoie utili per l’analisi del voto sulla Presidenza : si
tratta di un pesantissimo segnale che certifica la crisi piena del centrosinistra a Quarto. Quel voto è figlio degli errori e dei limiti di questi anni dell’Amministrazione, di un’assenza di condivisione vera attorno a scelte importanti, ma anche della mancanza di chiarezza di alcune forze che, pur dichiarandosi in maggioranza, incomprensibilmente si rifugiano in un tatticismo esasperante venendo meno a un vincolo comune di governo della Città.
Si tratta di un voto che ha espresso un giudizio chiaro del Consiglio Comunale su questi anni, e in particolare su questi ultimi mesi dell’Amministrazione.
Desidero comunque ringraziare gli attestati di stima che ho ricevuto pubblicamente nelle settimane precedenti e in Consiglio Comunale da consiglieri di maggioranza e di opposizione: dichiarazioni importanti che, tuttavia, non
sono state sufficienti a superare quel clima rissoso che oramai domina l’Aula, e a far prevalere la fiducia comune in un percorso istituzionale nuovo, di cui c’è assoluto bisogno in Città. In ogni caso, secondo il mio parere, con questa seduta di ieri si è chiusa una fase politica. Ora non serve più tirare a campare.
Quel patto di maggioranza siglato in questi mesi dai partiti al governo della città si è rotto davanti ai cittadini. Ora il Sindaco rifletta seriamente, e verifichi se, una volta compiuti gli sforzi necessari per allontanare il pericolo della discarica a Quarto, esistano ancora le condizioni per proseguire il cammino della consiliatura”.
Quarto ha bisogno di soluzioni rapide da parte di istituzioni che funzionino con serietà,  rigore e  competenza per affrontare i gravi problemi della città. Non avrebbe senso persistere in una politica rissosa, inconcludente e incapace di indicare con autorevolezza le soluzioni per una via d’uscita dalla crisi”.                                                                                                In sintesi, il consigliere candidato a presiedere il consiglio comunale, sembra dire che questa esperienza amministrativa di centro sinistra è giunto al capolinea e che una volta scongiurata la tragedia dell’apertura di una discarica a Quarto, il sindaco rifletta seriamente se continuare questa esperienza amministrativa, come a dire dimettiti e diamo la parola ai cittadini, anche in considerazione che “ alcune forze politiche pur dichiarandosi in maggioranza, incomprensibilmente si rifugiano in un tatticismo esasperante venendo meno a un vincolo comune di governo della Città.    A chi si riferisce all’ UDC ? i quali peraltro dichiarano di averlo votato come presidente del consiglio comunale. Ma se non sono stati loro i “ franchi tiratori “, allora chi è stato?                                                                                                         Umberto Milazzo

6 Comments

  1. Il Federalista said:

    Molto, ma molto interessante………………………
    mi farebbe piacere sapere il pensiero del nostro dottore preferito, perche penso che lui ci possa dare le risposte che da questo comunicato si possono solo intuire, chi sa cose c’è veramente dietro.
    In riferimento alle nuove dimissioni di sua AMAREZZA mi fa veramente ridere, non mi frega nulla ……..adesso vi dico quello che penso, comincio a credere che il nostro caro sindaco stia prendendo la palla al balzo, per me lui quando ha saputo della discarica ha preso il terno …………………………….avra pensato di poter tirare a campare un altro anno magari tra un senso di responsabilità e l’altro ci infila dentro anche qualche bella speculazione magari nascosta dietro a qualche bella opportunità per la città…..ahahaahahahahhahahahhahahah
    Chi vivra vedrà……………………………………………………………………….
    The Federalist

  2. Quartomondo said:

    Difficile non fare lo stesso tuo ragionamento, Federalista. Quello che è peggio, è che la discarica oltre ad averlo tenuto in piedi, gli sta dando gloria, mentre le associazioni anti discarica, composta da gente normale e degna, si scansa per fargli posto, per fargli spazio, per lasciarlo parlare alle telecamere con quel piglio attoriale che ben conosciamo…

  3. Francesco Cangiano said:

    Beh, essere fuori dalla maggioranza mi impedisce di dare notizie e giudizi sicuri. Quello che posso dare, come mio contributo alla eventuale discussione, nasce solo dalle mie convinzioni.
    Leggo con amarezza le parole di Francesco Dinacci: sono quelle di un giovane che parla di sconfitta, di errori, di confusione, di mancata chiarezza! Poi leggo un manifesto affisso dagli amici del PD proprio ieri sera, in cui si rivolgono accuse incredibili di irresponsabilità verso chi coerentemente dice le stesse cose da mesi, cioè che questa amministrazione è finita da tempo e sta solo agonizzando nell’attesa della pugnalata finale. Cosa posso dire? Mi viene in mente solo il titolo di una notissima trasmissione: La Corrida, dilettanti allo sbaraglio.
    I consiglieri dell’UDC dicono di non essere loro ad aver “tradito”, ma cosa importa? In effetti a far bene di conti nel’urna mi sembra che manchino “anche”, ma non solo, i voti di consiglieri dello stesso PD. E allora?
    Allora non ci sono commenti da fare: tutto mi sembra chiaro davvero, non ci sono altre parole da aggiungere. C’è solo da chiedersi cosa succede “domani”!
    Voci che circolano nei corridoi dicono che Dinacci sarà ancora candidato nel prossimo CC a ricoprire la carica di Presidente, allo scopo di racimolare quei sedici voti che adesso, per regolamento, possono anche bastare. Cosa farà il nostro Francesco dopo questa dura reazione? Davvero non lo so: io spero che metta in mostra la dignità di cui è certo fornito, ma non mi meraviglierei poi tanto se uscissero fuori parole tipo “responsabilità verso la città”, “uomo di partito” e quant’altro per giustificare un’altra pessima figura. Ma potrebbe essere che ci sia un nuovo candidato, semmai di quella UDC che oggi condiziona pesantemente l’amministrazione: e allora avremmo un presidente di centro con altra sonora sconfitta del PD (ed io aggiungo della città).
    Certo la questione “discarica” incombe ed è davvero un bel problemino. Cosa mi sentirei di consigliare al mio amico Sauro? Azzera tutto: giunta e tutti gli incarichi; sostieni con tutta la determinazione possibile il comitato antidiscarica; risolto il problema (speriamo) deciditi a mandare a casa tutta questa pletore di falsi tuoi amici e andiamo a votare di nuovo.
    Ma certo non spero che sia questo il prossimo accadimento.
    Come si fa a sperarlo se il suo stesso partito continua a mistificare grossolanamente la realtà facendo ricorso al noiosissimo elenco delle cose da fare per questa città che (da anni sono in dirittura d’arrivo): ecco il vero problema di questa amministrazione è la mancanza di un partito davvero capace di assumere il ruolo di guida, un partito capace anche di dire basta quando tutto ti dice che il “basta” è stato già detto da altri.
    Chiudo con un consiglio a Francesco, un consiglio fatto prima, durante e adesso anche dopo: hai un futuro radioso davanti a te, non buttarlo via lasciandoti abbagliare dalle false sirene; hai una dignità da difendere e per questo non vi è prezzo che possa pagarla.

  4. ANALISTA said:

    Il ritardato ed inutile sfogo del consigliere Dinacci, arriva a tempo scaduto ed anch’egli non può esimersi e tirarsi fuori, dall’aver contribuito allo sfacello politico, che questp consiglio comunale a inanellato nei 3 anni circa di consigliatura.
    La sua colpa principale è di quella di aver alimentato e fatto crescere intorno al sindaco Secone dell’erba maligna che con il passar del tempo ha tolto ossigeno e visibilità di chiarezza, all’azione socio-politica della giunta.
    Non colpe dirette, perchè la sua pavidità nel nscondersi dietro cariche istituzionali regionali e nazionali, non gli permettevano di avere un controllo diretto sugli avvenimenti che succedeva dentro la casa comune del PD,.
    Le colpe, sono semmai da addebitargli per aver creduto che i suoi compagnucci e giovani affaristi che gli siedevano accanto, avessero quel sentimento puro di intendere la politica abnegazione ed asservimento ai bisogni primari dei cittadini.
    Avevo ,da queste pagine ,invitato e spronato il Giovin Dinacci a prende di petto la situazione all’interno del PD, perchè a differenza di altri personagggi Lui ha capacità ed intelligenza per poter capovolgere delle situazioni compromissorie, avevo sperato che lo sprono che a volte a rasentato il dileggio ,potesse fargli prendere piena visione dello stato comatoso in cui versava la politica locale , ma questi appelli venivano disattesi e oggi dopo la figura meschina che ha dovuto subire per mano dei suoi amici-colleghi, prede atto del fallimento totale ed esorta il sindaco a prendere le dovute decisioni.
    La delusione è stata forte, diventare Presidente del civico consesso , avrebbe sicuramente sfamato le Sue bramosie di potere e visibilità,come è giusto per una persona che si è dedicata per anni alla politica, ma forse la sua coscienza non gli ha permesso di sottomettersi ai ricatti trasversali che si sono affastellati in questi giorni.
    Ora il punto è questo, dopo la Sua sfuriata sicuramente non potrà rimettersi in gioco, ne pagherebbe la Sua credibilità già molto compromessa, e quindi gli consiglio come consiglio a tutti coloro che sperano in un nuovo mandato alle prossime elezioni , ormai vicinissime, di trovare altre motivazioni per i loro progetti futuri e di quelli dei loro mandanti, perchè i cittadini non daranno deleghe in bianco a a questi trenta “giuda”.

  5. quartopotere said:

    Al giovin Dinacci vorrei ricordare le parole di Santayana:
    Chi non ricorda il passato é condannato a ripeterlo

  6. quartogiovane said:

    Buongiorno ,
    son pienamente d’accordo con Federalista, purtroppo sembra che quando non hanno gli “attributi” per dire le cose chiaramente e quindi prendere posizioni, preferiscono essere un pò vaghi lasciando libero arbitrio a chi legge.
    Meno d’accordo sono con Quartomondo, non credo che la discarica stia dando gloria, può essere questa l’impressione , ma la maggior parte dei cittadini compreso chi sta al presidio, sà la realtà, e sanno di sicuro che dopo questa emergenza vogliamo risposte chiare e provvedimenti adeguati.
    Riguardo al comitato Antidiscarica, forse si scansa proprio perchè non vuole avere nulla a che fare con la politica , ma lo fa solo nel rispetto dell’educazione.e probabilmente anche nel rispetto di chi si avvia al “PATIBOLO”.
    Consentitemi anche una domanda al Sig.Dinacci:
    visto che queste crepe nella maggioranza sono apparse da un pò di tempo, è adesso sono diventate vere e proprie spaccature , perchè hai aspettato se si trovasse la quadra sulla tua elezione come presidente per fare determinate dichiarazioni?

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