DOMENICA 6 FEBBRAIO GRANDE MANIFESTAZIONE CONTRO LA DISCARICA IN VIA SPINELLI. DOPO IL DIBATTITO UN CONCERTO CHIUDERA’ LA SERATA

Mentre la politica è nel caos è la società civile che continua a proporre iniziative contro l’eventuale apertura di una discarica a Quarto: Il comitato “No alla discarica”, che tutti i giorni si riunisce presso il presidio di via Spinelli alle ore 19, ha indetto per la giornata di domenica 6 febbraio, un pomeriggio di dibattito e musica sul tema.

La dimostrazione che il fronte è compatto, non esistono buoni e cattivi all’interno del movimento, come dichiara il manifesto dell’evento, pensiero cui vogliono far invece tendere azioni intimidatorie come la perquisizione della dimora di Davide Seconde, attivista politico e figlio dell’ormai ex sindaco di Quarto, Sauro, e a cui il comitato esprime la propria solidarietà. Alle ore 16 al presidio avrà inizio il dibattito dal titolo : “Un altro ciclo dei rifiuti è indispensabile e necessario”, cui interverranno i diversi comitati che stanno lottando da tempo contro la devastazione ambientale e i danni alla salute causati dalle discariche e dagli inceneritori. Dalle ore 19 spazio alla musica con un concerto che vedrà protagonisti Ezezi, gruppo operaio di Somigliano D’Arco, ò Zulù, Ferrante, Daniele Sepe, Karma Fire Show, Fuossera, Dj Uncino, Eskpo, Svez, Zin, Speeker Cenzou, Marcello Coleman e Lydrica.

I fondi raccolti durante la serata saranno utilizzati dal comitato per continuare a finanziare la lotta.


Salvio Di Lorenzo

10 Comments

  1. Raffaella Iovine said:

    Il nostro Comitato antidiscarica di Quarto, nato il 14 gennaio 2011, apartitico e apolitico, costituito da cittadini spontanei, prendera’ parte al suddetto dibattito per ribadire il no alla discarica o ad altri tipi di trattamento rifiuti e sì alla differenziata e al registro tumori.

    Inoltre vogliamo precisare che seppure nella vacatio istituzionale, il comitato antidiscarica di Quarto non recederà dalle sue azioni contro qualsiasi forma di discarica a o altro a Quarto.

    Intanto indichiamo alcuni accorgimenti per RIDURRE I RIFIUTI A MONTE per evitare che le montagne di rifiuti crescano per strada.

    Si suggerisce:

    – L’utilizzo di detersivi alla spina portando con sé l’involucro vuoto;

    – Il non utilizzo assoluto di bicchieri, piatti, posate di plastica monouso, se non del tipo biologico degradabile mater-bi;

    – Di dotare i propri figli che mangiano alla mensa scolastica di un Kit personale da portare da casa fatti di bicchiere, piatto, posata da pic-nic in plastica durevole che possa essere lavato e riutilizzato;

    – Chiedere al sal vaschette di plastica per affettati o simili ai banchi dei prodotti freschi, sostituendoli con involucri di carta alimentare;

    – Ogni altro provvedimento utile alla riduzione a monte dei rifiuti.

    – Non acquistare e/o ridurre l’acquisto di imballaggi

    – Riutilizzare gli imballaggi

    – Utilizzare borse per la spesa riutilizzabili (tela,ecc.)

    – Scegliere imballaggi a rendere per le bevande.

    STAIMO LAVORANDO ALLA PROPOSTA ALTERNATIVA PER I RIFIUTI E NEL CONTEMPO RACCOGLIAMO LE CARTELLE CLINICHE.

    COMITATO ANTIDISCARICA DI QUARTO

    • tata61 said:

      Cara Raffaella,
      la situazione è veramente scoraggiante. io credo si debba organizzare un presidio che così come fatto per le firme contro la discarica, raccolga le firme per PRETENDERE che parta la razccolta porta-a-porta come previsto il 14/02. con questo vuoto istituzionale ora cosa accadrà?

  2. viadefalco said:

    viadefalco:
    6 febbraio 2011 alle 00:35
    (Espongo qui brevemente alcune opinioni senza “prove”, come tutte le opinioni, altrimenti si chiamerebbero fatti. Sono però ragionamenti che si basano su cose concrete).

    Credo non sia superfluo partire dall’inizio di questa annosa questione.

    Prima di qualsiasi NO si potrebbe per esempio chiarire sinteticamente che l’emergenza rifiuti in Campania è stata inventata di sana pianta; cioè è stata ideata, pianificata, programmata ed attuata dal governo centrale con la complicità del governo locale, in una forma di complicità realmente “bipartisan” in ognuno di questi due livelli di potere. Lo scopo era – ed è – rendere la Campania la pattumiera d’Italia per farvi confluire enormi masse di denaro pubblico grazie al criminale meccanismo dei cip6 sulle fonti energetiche assimilabili, denaro pubblico da spartire tra gli amici degli amici, cioè costruttori e gestori di inceneritori (Marcegaglia, Impregilo), e trasportatori di rifiuti (imprese gestite dalla camorra). Gli spiccioli restanti sarebbero serviti per ungere lautamente il sottobosco di politicanti locali usati per narcotizzare, boicottare e reprimere le proteste dei cittadini. (A proposito, visto come hanno fatto cadere – rapidamente ed “opportunamente” – il sindaco Secone?. Mi guardo bene dal difendere il personaggio politico, ma non si sente puzza di sabotaggio della protesta popolare? Magari mi sbaglio …)
    In sintesi si regalano ai privati miliardi di euro (i nostri soldi, prelevati dalle nostre bollette) per averne in cambio tumori, ma nessun sacchetto per strada, forse. Sottolineo che sto parlando di miliardi di euro, non di milioni…

    Adesso veniamo al presidente Cesaro, uomo dalla nota, oxfordiana eloquenza.
    Mi pongo e vi pongo delle domande a cui non ho ancora risposta:
    1- Perché Quarto? Solamente perché vi sono dei “buchi” in terra già pronti?
    2- Chi sono i proprietari delle cave in questione?
    3- Ci sono procedimenti giudiziari in corso su dette cave?
    4- c’è qualcuno che ci guadagna dall’utilizzo delle cave Spinelli come discarica?
    Mi sembrano questioni interessanti cui rispondere, dal momento che sappiamo che il cosiddetto sig. Berlusconi fece finta di risolvere la prima emergenza immondizia a Napoli autorizzando per decreto l’utilizzo di cave sequestrate, precedentemente gestite dalla camorra, e su cui stava indagando la magistratura per reati di gravissimo inquinamento ambientale. Ottenne due risultati: assunse la postura dell’eroe risolutore contro l’incapacità delle amministrazioni comunali e regionali di centrosinistra; impedì alla magistratura di indagare ancora sui reati ambientali della camorra (qualcuno dice che aiutò così gli amici di Cosentino), seppellendo le indagini sotto tonnellate di immondizia napoletana.

    Bisogna quindi smascherare e smontare i meccanismi che hanno condotto alle criminali decisioni che Quarto e la Campania subiscono. Questo darebbe concretezza ed impulso al “NO”.

    Adesso veniamo alle questioni tecniche. Non mi dilungo, esistono da tempo tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti dette “Rifiuti zero”, ed è realmente così. Dalla riduzione alla fonte di manufatti che diventeranno rifiuto, alla differenziata porta a porta, al compostaggio modulare e territoriale ecc. ecc. Chiunque può accedere a queste informazioni.

    Il NO a qualunque discarica in qualunque parte della nostra regione si sostanzia quindi analizzando, indagando e fornendo soluzioni tecniche che, ripeto, esistono già.

    Lo sapete che se la raccolta differenziata supera appena il 25%, un inceneritore che serve quel determinato territorio non avrebbe materiale da bruciare? Dovrebbe importare immondizia da fuori!!! Quindi, adesso, vi chiedo: come mai la differenziata a Napoli ed in molti comuni non è mai realmente partita? Chi la rallenta, chi la boicotta? Forse i politici collusi con i costruttori e gestori di inceneritori? Domanda retorica la mia…
    Lo sapete che in Campania è attiva una florida azienda che ricicla materiale come bottiglie in plastica, che è costretta ad importarle da altre regioni?
    Una relazione geologica sulle aree in questione è fondamentale, ma anche senza il supporto di uno specialista, tutti conoscono la porosità del tufo ed il conseguente gravissimo pericolo di inquinamento delle falde acquifere sottostanti.
    NON SI PUO’ DIRE “NO” ALLE DISCARICHE SENZA DIRE “NO” AGLI INCENERITORI.
    Il discorso è complessivo e riguarda tutta la regione. La sola Quarto, malgrado la combattività dei cittadini, non può farcela. Bisogna federarsi sul territorio e condurre una lotta unica.
    E’ facile prevedere che si schiereranno contro la volontà popolare i politici e gli imprenditori, spalleggiati dai loro bracci armati, la camorra e la polizia…
    Auguri a tutti noi..

    Replica

  3. catonedomenico said:

    Egregio viadefalco, in tanti punti sono concorde con te, tranne alcuni. Dato che mi sono prefisso di non intrommettermi politicamente con i comunicati del comitato antidiscarica che rispetto e ringrazio. Voglio fare una riflessione importante da un punto focale che hai centrato ed esattamente la parte che i rifiuti urbani sono riciclabili quasi al 100%. Infatti già da anni esistono le tecnologie per dividere dall’ umido la parte riciclabili. In Italia non solo in Campania queste tecnologie non sono usate. Purtroppo mi devo agganciare alla tua seconda parte che rispecchia appieno il mio pensiero, e cioè viene lasciato tutto nell’ emergenza per dubbi fini. Purtroppo la responsabilità nella maggior parte dei casi è da cercare al di fuori degli enti comunali. Certe situazioni come hai ben individuato vengono create dai poteri centrali. In questi giorni con gli amici stiamo valutando diverse opzioni per cercare di risolvere questa emergenza, non è cosa facile, come sono strutturate le leggi in materia non permettono ad un singolo comune di smaltire autonomamente il rifiuto. Esempio se noi di Quarto autonomamente vogliamo portare i rifiuti in siti di nostro piacimento anche esteri, questo non ci è consentito. Oggi la soluzione è fare subito una raccolta forte porta a porta come del resto già avevo indicato alla ex amministrazione nel 2007. Questo porterebbe ad una immediata riduzione in dicarica del 60-70 % dei rifiuti, dopo in circa 2 anni potrebbe attrezzarsi un sito che divide umido da rifiuti riciclabili, portando in questo modo il riciclo a valori del 80-90 %, il residuo umido con le acque sterilizzate potrebbe essere cibo per la coltivazione di alghe che dalla cui spremitura generebbe biodisel. Questo è il futuro. Il problema che Quarto e gran parte della provincia di Napoli per la densità abitativa non permettono la realizzazione di questi siti, chi a quarto vorrebbe le vasche per le alche ed il processo di sterilizzazione?. Inoltre io penso che anche se noi ci vogliamo accupare dal basso i potenti non lo consentiranno. Vedete cosa succede con le banche, hanno distrutto l’ economia mondiale effettuando veri e propri trasferimenti dai ceti medi bassi a quelli alti e nonostante le forti denuncie nessuno fa niente. Io continuo a dire no alla discarica, poi fino a maggio giugno non vi dovrebbero essere problemi, dopo non so. Comunque tutti ci opperremo. Saluti Catone Domenico.

  4. Eric58 said:

    Caro Catone , come và ? Tutto bene . Ti ricordi di me ? Ma sì , sono proprio quel “pessimista” che poche settimane fa , quando si cominciò solo a paventare la eventualità della discarica , invitava tutti a non fidarsi delle sbrigative smentite pervenute per interposta persona e a non abbassare la guardia.
    Ti riporto il testo integrale della Tua replica :
    “Egregio Eric58, montare una storia per ipotesi, per spostare l’ attenzione, non è opportuno, quando vi è una ufficialità vi devono essere le azioni. Adesso facciamo fare in tranquillità il lavoro agli addetti. Quando vi saranno informazioni certe si studieranno le soluzioni. Adesso esistono altri problemi più gravi. Inoltre la cava è molto piccola ed è sotto sequestro. Non esageriamo in inutili allarmismi. Saluti Catone Domenico ”
    Allora ? Altro che inutili allarmismi !!!!! Fortuna che la gente di Quarto non ha abbassato la guardia , anzi………………………
    Chiusa questa parentesi (aperta giusto per amor di precisione) ora voglio chiedere a Tutti : ma , dopo l’evolversi degli eventi , quale altra prova aspettate per essere finalmente convinti una volta per tutte che l’attuale sistema partitocratico ed i loro esponenti non sono meritevoli di alcun credito ?

  5. Eric58 said:

    NON ABBASSIAMO LA GUARDIA E SOPRATTUTTO NON CI FIDIAMO !
    Bisognerebbe verificare l’attendibilità di quest ‘ ultima notizia confrontandola sui giornali di oggi (o di domani , a questo punto).
    Chi sa qualcosa , la faccia sapere a tutti.

  6. catonedomenico said:

    Caro eric58, su questo post non voglio fare polemica, voglio precisare ai lettori che comunque invitavo a tenere una attenzione alta. E dicevo no alla discarica. Ogni cosa si deve fare al momento giusto. Saluti Catone Domenico.

  7. Pierluigi Ravellino said:

    Per chi non lo avesse già fatto, suggerisco di vedere la puntata di Presa diretta di domenica 6 febbraio collegandosi al seguente link

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-18bd872e-a7e9-44c3-ae75-d466ec61d736.html

    in particolare di seguire quel che potrebbe accadere anche a Quarto con la creazione di blocchi contrapposti e di ascoltare con attenazione la segnalazione fatta dai Carabinieri sull’attuale presidente della Provincia di Napoli e Parlamentare della Repubblica (1:13:23), per capire con chi abbiamo a che fare (qualora ce ne fosse ancora bisogno)!

    Sono certo che almeno l’ex Sindaco Secone e Cangiano, che qui leggono e scrivono, attraverso i propri contatti in Provincia, ci aggiornino sul reale stato dei lavori.

  8. Quartomondo said:

    Vero dr. Ravellino! Nel forum del quartomondo, un utente racconta che quando in video è apparso il faccione inquietante di Cesaro, con la moglie hanno immediatamente messo a letto i bambini, visto che quel tizio mette più paura dell’uomo nero.

Comments are closed.

Top