DINACCI COORDINATORE CITTADINO PD QUARTESE: UNA NUOVA STAGIONE DI LEGALITA’.

Attraverso una lettera alla città il coordinatore del PD ribadisce che occorre: “ Bisogna avere forza, coraggio, rigore intellettuale, per poter tornare a ragionare, con serietà, sul problema della legalità emerso anche recentemente nel Comune di Quarto “.

Bisogna avere forza, coraggio, rigore intellettuale, per poter tornare a ragionare, con serietà, sul problema della legalità emerso anche recentemente nel Comune di Quarto.

 

Non solo per verificare come non si tratta di episodi isolati o marginali nella vita pubblica di una comunità; ma soprattutto per ricostruire un nuovo modo di agire delle istituzioni e una nuova tensione civica.

 

Né si può ignorare che viviamo in una fase storica in cui la politica, in tutto il Paese, viene spesso disprezzata e percepita come prosecuzione di affari privati nella sfera pubblica.

 

Appena qualche mese fa, la Città di Quarto è stata interessata da un provvedimento della Magistratura e delle Forze dell’Ordine che hanno sgominato uno dei clan più pericolosi dell’area flegrea-maranese.

 

Gli intrecci perversi e le inquietanti collusioni tra politica, imprenditoria e criminalità organizzata, emerse dall’ordinanza, hanno provocato un clima di  indignazione di tanti cittadini onesti preoccupati delle pesanti ombre che gravano sulla Città e sullo stesso Consiglio Comunale.

 

Ancor prima, altre indagini e inchieste della Procura sono riuscite a svelare la penetrazione sociale della pratica del voto di scambio in parte del tessuto civico; o l’uso disinvolto, compromesso e interessato con cui, troppo spesso, parte della politica si è apertamente contraddistinta nell’esercizio delle sue funzioni.

 

Affermare perciò che nel Comune di Quarto esiste una ferita aperta tra le istituzioni e un serio problema democratico di legalità, non può significare raccogliere, come talvolta pure è avvenuto, accuse gratuite di moralismo e cassandrismo.

 

Trascurare segnali in politica può rivelarsi una colpa gravissima. Per questo, oggi più che mai, risollevare la bandiera dell’etica e della responsabilità nei comportamenti pubblici è l’unico modo per restituire la speranza di un futuro migliore.

 

E chi ha a cuore la nostra Città, sulle cui risorse nessuno ha dubbi, sa che il nemico numero uno è la camorra. Estirpare Quarto da questo cancro costituisce la prima condizione per dare un’opportunità vera alle giovani generazioni, liberare il nostro territorio dall’arretratezza e sprigionare le tante potenzialità della nostra economia.

 

Liberare Quarto dalla criminalità organizzata rappresenta pertanto la prima battaglia per l’alternativa nella nostra Città.

 

Per questi motivi non ho alcun dubbio nell’affermare che il Partito Democratico di Quarto sostiene con forza l’azione della Magistratura e delle Forze dell’Ordine e auspica che tale azione prosegua colpendo la camorra ovunque tenti di conquistare spazi.

 

Conosco la fatica di amministrare e la difficoltà del ben amministrare nelle terre del Sud ; so che può essere rischioso.

 

Ma la politica è passione civile, è rendere un servizio per la collettività.

Per questo penso che occorra fare molto di più, al di là della fiducia nell’operato degli inquirenti e nelle garanzie poste dall’ordinamento a tutela degli indagati.

 

Quanti sono gli amministratori pubblici che sono disposti a rischiare? Che non mollano ai primi segnali di interferenza o di pressione? Quanti sono quelli che mantengono la barra dritta quando si tratta di assunzioni, gare d’appalto, licenze, sovvenzioni e contributi?

 

Quanti sono quelli che rinunciano a farsi un po’ di clientele purchè si affermino criteri di trasparenza, di merito, di serietà nelle scelte dell’ente che amministrano?

 

Questa è la scelta di coraggio che la politica deve compiere: il passo decisivo è l’assunzione, collettiva e individuale, della responsabilità.

Responsabilità significa avere il coraggio di non cedere all’indifferenza o rinunciare a pezzi di consenso e voti.

 

I Democratici di Quarto, come hanno più volte ribadito con manifesti pubblici affissi in Città, hanno compreso la gravità di questi problemi.

 

Non abbiamo paura di cambiare, e sapremo essere rigorosi innanzitutto al nostro interno.

 

Oggi vogliamo essere in prima linea, assieme ai tanti cittadini onesti della nostra Città, per una battaglia di legalità e trasparenza, per garantire un futuro di sviluppo a tutti i cittadini, per il rinnovamento della politica.

 

Ognuno di noi deve fare la propria parte.

Ma oggi, alla politica, è chiesto qualcosa di più.

Dobbiamo educare alla legalità, dobbiamo richiamare ad un impegno generoso e di passione autentica una nuova generazione che non si rassegna a certe pagine così tristi della vita della propria Città.

 

Per questi motivi, a metà settembre, rilanceremo pubblicamente questa battaglia per la legalità con un’iniziativa aperta ai tanti che vogliono essere protagonisti della nuova stagione, certi che solo un forte impegno civico, fatto di onestà e valori sani, potrà animare la volontà di riscatto civile delle nuove generazioni.

 

 

Francesco Dinacci

Coordinatore del circolo PD di Quarto

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