CONSIGLIERE CANGIANO PROPONE “ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI”. SINDACO, ASSESSORI E CONSIGLIERI COMUNALI DEVONO DICHIARARE QUANTO GUADAGNANO.

Attraverso una mozione il consigliere propone che lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune, nonché la dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’assunzione dell’incarico, degli anni in cui ricopre l’incarico e dell’anno successivo, siano pubblicati sul sito del comune.

Il consigliere Franco Cangiano presenta una mozione da discutere in consiglio comunale tesa a far si che i cittadini tutti possano conoscere i redditi dei consiglieri comunali, degli assessori e del sindaco, in modo da rendere trasparente la gestione amministrativa dell’ente. In occasione della II assemblea nazionale di ANCI Giovane, (Associazione Nazionale Comuni Italiani) tenutasi a  Taormina il 7/8 maggio 2010, la consulta ha proposto all’ANCI ed ai comuni italiani di attivare in ogni ente locale l’anagrafe pubblica degli eletti vista la volontà crescente da parte del cittadino utente di ricevere un’informazione dettagliata sulle attività deliberative e di gestione dell’Amministrazione comunale. Pertanto, il consigliere propone che siano resi pubblici di ciascuno eletto al Consiglio Comunale, assessori e sindaco i seguenti dati: nome e cognome, luogo e data di nascita, il numero di codice fiscale, dato identificativo al fine di disporre di un’anagrafe pubblica degli eletti e, di ciascuno, gli incarichi elettivi ricoperti nel tempo; lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune, dichiarazione dei redditi e degli interessi finanziari relativi all’anno precedente l’assunzione dell’incarico, degli anni in cui ricopre l’incarico e dell’anno successivo, dichiarazione da parte dell’eletto dei finanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici o altro assimilabile, registro delle spese, comprensive delle spese per lo staff, spese per l’ufficio, spese per viaggi sia dell’eletto che dello staff, spese telefoniche e dotazione informatica, spese varie ed infine gli atti presentati con relativi iter fino alla loro conclusione e il quadro delle presenze ai lavori dell’istituzione di cui fa parte e i voti espressi sugli atti adottati dalla stessa.                                             Chissà se questa mozione, in cui è prevista anche una proposta di delibera, verrà mai portata in consiglio comunale per la discussione e soprattutto se sarà mai messa a votazione. Vedremo nei prossimi giorni la reazione di quanti dovrebbero mettere a “ nudo “ la propria dichiarazione dei redditi.                                                                                           Umberto Milazzo


2 Comments

  1. ERBAVVELENATA said:

    Mi sembra una proposta sensata anche se dubito che la mozione passerà. I nostri amministratori devono aver bene chiaro che vengono pagati da noi con le nostre tasse. Essendo delle figure pubbliche è giusto che pubblicamente ne diano conto.

  2. Quartomondo said:

    La questione, se proprio la vogliamo affrontare sul serio, non riguarda solo i soldi che quelle mezze calzette (salvando la buona pade di un paio di indivisui) ricevono, ma deve estendersi anche al flusso di rimborsi per chi ha impieghi in ditte terze. Andrebbe eliminato il dubbio che si lavori per società inesistenti o intestate alle mogli!
    Vorrei sapere se qualcuno di questi brutti ceffi ha palesi conflitti d’interesse e quali!
    Ci sarebbe da guardare ai costi delle inutili commissioni.
    Per me, che sono estremista e che non la mando a dire, è evidente che gli oltre 400.000 euro che vengono spesi per la “politica” quartaiuola, sono soldi letteralmente buttati.
    Credo anche io che la proposta dell’ottimo dottor Cangiano, verrà osteggiata e respinta in tutti i modi possibili. Intanto, coloro che hanno consocenza dei fatti che riguardano i politicari di questo paese, potrebbero informarci… qualcuno, ma non faccio nomi 🙂 aveva promesso CLAMOROSE RIVELAZIONI, salvo poi non dirci più nulla a distanza di settimane.

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