AULA CONSILIARE GREMITA PER UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO E PLENARIO A QUARTO CON I COMUNI DI QUARTO, BACOLI, MONTE DI PROCIDA E POZZUOLI

Un altro incontro sul tema della discarica: questa volta nell’aula consiliare del Comune di Quarto.Presenti, oltre al Sinadco di QuartoSauro Secone, il primo cittadino di Bacoli, Monte di Procida e il subcommisario di Pozzuoli, oltre ai tantissimi cittadini presenti in aula.Un documento da approvare e’ il tema fondante del consiglio comunale, quello che condanna l’istituzione di una discarica a Quarto.Ma ascoltiamo i particolari nel servizio realizzato per noi da Francesca Galasso

9 Comments

  1. Pierluigi Ravellino said:

    Dal Consiglio Comunale di ieri tutto quello che si è prodotto è un documento che dice semplicemente no alla discarica e a qualunque cosa riguardi un trattamento rifiuti, e chiede di rivedere una legge nazionale che dia la possibilità alla Provincia di Napoli di andare a scaricare i propri rifiuti in altre provincie, questo è tutto, il massimo del “not in my back yard!”

    Queste cose le possono e le devono fare i cittadini dopo aver fatto il proprio dovere aderendo alla raccolta differenziata della propria città! ma non possono essere fatte anche dagli Amministratori che invece devono costruire le ragioni del NO e proporre anche alternative!

    Il problema principale è che oggi abbiamo le discariche del 2008 ormai sature e Regione e Provincia che non sanno come affrontare lo smaltimento dei rifiuti della prossima estate e non quelli che saranno prodotti tra 3 anni!
    Le Amministrazioni flegree devono organizzare insieme le ragioni del no con almeno una relazione tecnica, geologica, scientifica, che possano dimostrare perché le cave di Quarto non sono idonee, e non a chiacchiere!

    Inoltre per responsabilizzarsi ed evitare di scaricare il problema su altre comunità, che verrebbero coinvolte dalle stesse difficoltà, proporre e attuare iniziative riguardanti il proprio territorio che possano avviarsi a breve, senza ideologie politiche di sorta!
    Bisogna iniziare a fare in modo che almeno le attuali raccolte differenziate siano fatte con il maggior impegno possibile di tutti, spingendo sulla comunicazione e sulla sensibilizzazione, attuando dei controlli severi e continui sulle raccolte del territorio ma anche incentivando economicamente i cittadini a effettuare la raccolta differenziata.

    Il nostro territorio dispone già di almeno un impianto di selezione delle raccolte differenziate che è sotto utilizzato per mancanza di materiale, quel che manca a tutto il sistema campano sono gli impianti di compostaggio per il trattamento dell’umido raccolto in modo differenziato dal secco.
    Esistono tecnologie di produzione di compost di qualità in moduli che possono servire aree di quartiere, e il compost prodotto è potenzialmente commercializzabile. Bisogna pensare che ogni città si doti del proprio sito di compostaggio di qualità mentre tutti coloro che hanno un giardino devono avere la propria compostiera domestica e utilizzare il compost nel proprio giardino e orto.
    Inoltre bisogna ridurre la produzione di rifiuti iniziando in questa fase a vietare la commercializzazione dell’usa e getta o a renderla oltremodo costosa, e incentivando il vuoto a rendere, misure estreme che vanno contro la logica di mercato ma adatte a situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo in questa regione ormai da tempo.
    Queste iniziative consentirebbero a una comunità di poter dire con maggior forza il proprio NO alla discarica, e di proporre e attuare politiche alternative di gestione dei rifiuti ed evitare che siano altre comunità a doversi accollare anche le nostre responsabilità e i nostri NO.
    Cordiali saluti
    Pierluigi Ravellino

    • Quarto anch io said:

      Posso invitarti a venire a darci una mano,presso il comitato antidiscarica?ci puoi trovare presso la coop oppure puoi prendere contatto con me tramite facebook saluti francesco martinelli

  2. abitantespinelli said:

    Se il risultato del consiglio comunale è stato solo un no generico alla discarica, allora è servito a poco.
    D’accordo con Ravellino. Gli amministratori devono argomentare le istanze dei cittadini non semplicemente e populisticamente unirsi alla protesta.
    Il rischio è che dall’esterno sembri un movimento egoistico finalizzato a spostare il problema più in là.

  3. Quartomondo said:

    Concordo con ‘abitantespinelli’, e mi permetto di aggiungere un mio parere. Probabilmente, se a proporis come interlocutore unico ci fosse un’associazione di cittadini, che volutamente tiene fuori tutti i politicari, a cominciare dal sindaco prezzemolino, non ci sarebbe alcun segnale strano, incoerente e nemmeno quell’effetto populistico cui ‘abitantespinelli’ faceva riferimento.
    Chiaro che il mio convincimento (i politicari di Quarto Flegreo, sono solo un danno ed un freno al paese) non può e non deve essere condivisio da tutti, ma resta il fatto che la marcia dei 10.000 ha la forza e la faccia dei cittadini, non certo la faccia di Sua Amarezza il sindaco Secone, o quella “cuozza”, dei vari consiglieri comunali. Il consiglio comunale di ieri sera cosa deve produrre? Solo quello che può produrre, ovvero un documento senza alcun valore e senza peso, dove ci si dice contrari alla discarica. Lo sapevamo già. Nulla di nuovo.
    L’ago della bilancia, a mio parere, resta la gente… sneza politicari che ne inquinano e ne compromettono la credibilità dell’azione.

    • tata61 said:

      Cari tutti, in particolare al dr ravellino, di cui non so l’appartenenza politica, ma allo stato delle cose me ne frega, perchè penso alla mia città (e non sono quartese). senza girarci intorno, come sono state raccolte migliaia di firme contro la discarica, riusciamo a raccoglierne altrettante per una proposta seria per far fronte a questo problema? io credo di sì, i punti dovrebbero essere i seguenti:
      – dobbiamo chiedere una relazione tecnica sull’inadeguatezza della cava spinelli
      – pretendere che parta la raccolta porta-a-porta come in tanti altri comuni
      – chiedere il ripristino dei premi ai comuni virtuosi (che mi pare non ci siano più) che però vadano come premio ai cittadini virtuosi se ciò non è possibile, i ns politici che di sicuro avranno rappresentanti nella maggioranza al parlamento (ho visto quei bei manifesti per strada che danno la loro solidarietà ed affetto al Pres berlusconi) di chiedere per quei comuni che al momento vivono il problema dei rifiuti una sorta di sgravio fiscale per i cittadini virtuosi.
      cioè, io crdo che il cittadino ha bisogno di sentirsi partecipe nel sociale, pertanto se chi lavora vuole (e giustamente) merito, anche chi opera per il bene della sua comunità deve avere merito. lo torno a ripetere a me non interessa ora chi si farà carico di queste richieste, ma non posso rimanere a guardare mentre vedo il disastro intorno. e poi basta con questa area! ci hanno fatto e messo dentro di tutto. ma come scrvevo in un altro post stiamo attenti perchè il piano di recupero di Napoli non prevede affatto l’area nord, ma soltanto:Mergellina/stadio san paolo/formula 1(quindi zona bagnoli-posillipo)pompei/area est e da noi la mmonnezz!!!! che bravi.

  4. ANALISTA said:

    L’unità d’intenti che i vari comitati civici, associazioni, amministrazioni, politici, sindacati , etc, che si vorrebbero identificare in un monolitico, spurio di condizionamenti politici , ma solo animato dalla salvaguardia del proprio territorio e della propria salute , sembra che si stia sfarinando non appena , il serpe degli interessi politici avanza sulle macerie che il nostro senso civico lascia trasparire enorme distese di territorio fertile a chi vuole che il tutto vada a farsi benedire stancando le buone intenzioni dei semplici cittadini. si stanno aprendo dinanzi a noi.
    Le avanguardie dei Professionisti del dissenso. della sottocultura liberale e civile , hanno iniziato da ieri sera , durante il consiglio comunale congiunto delle 4 amministrazioni dell’area flegrea o ambito flegreo come ci vuole ghettizzare il presidente cesario, , hanno iniziato la loro opera di demolizione di quel fervore di risposta civica alle imposizioni coattive di amministrazioni politiche lontane dai bisogni primarie dei cittadini , coalizzandosi con i vari gruppi di potere locali provinciali e regionali.
    Come possiamo contrastare questo mix di azioni illegali ?
    Ce lo chiediamo giornaliermente , e il più delle volte , anzi quasi sempre , in modo ” Pilatesco”demandiamo tale azioni alle autorità istituzionali, .
    Siamo noi in grado di fare invece la nostra parte?
    Io credo fermamente che il futuro di ognuno di noi è nelle nostre mani ,quanto nel nostro comportamento civico.
    E’ giusto e sacrosanto quanto di afferma in altri post, che le nostre azioni quotidiane devono essere impostate e ritmate da piccoli accorgimenti che devono portare a modificare il nostro rapporto con tutto il mondo che ci circondo e con i nostri concittadini.
    Dobbiamo incominciare a chiederci: MA COSA POSSO FARE IO PER MIGLIORARE LA MIA CONDIZIONE DI VIVIBILITA’ ED AIUTARE CHI HO DELEGATO A RAPPRESENTARMI ?”
    Dobbiamo entrare nel merito ed incominciare ad essere cittadini più attenti al territorio; lo smaltimento dei rifiuti inizia dalle nostre abitudini ,che sicuramente sono molto censurabili, di differenziare al massimo i rifiuti e di osservare le minime regole di deposito degli stessi.
    Ognuno di noi vede giornaliermente , cittadini ed esercenti che fregandosene delle disposizioni comunali depositano rifiuti e materiali differenziabili a tutte le ore e non nelle aree previste.
    Molti commercianti fanno il bello e cattivo tempo nella gastione dei propri rifiuti e l’amministrazione ,nonchè le associazioni di categorie, sono molto carenti nell’azione di educare tali coportamenti.
    Dobbiamo incominciare anche ad indignarci con il nostro ” salumaio” di quartiere se costui viene meno alle più elementari forme di convivenz a civile, solo queste indignazioni e scatti civici possono aiutarci a superare questa” piaga biblica” dei rifuti , che noi NAPOLETANI dobbiamo subire per colpa di una minoranza di cittadini INCIVILI e di una politica che ormai a perso il senso della propria missione istituzionale.

  5. Quartomondo said:

    Intanto, la “mazzamma” politicara, ha sfuduciato il sindaco prezzemolino e zappatore (nel senso marolesco del termine). Secone non è più il sindaco di Quarto Flegreo.

    • tata61 said:

      caro quartomondo,
      ti ho già risposto in un altro post e non credo di dover aggiungere altro. ti faccio però i complimenti ci siete riusciti, farete la discarica ed avrete il plauso del capo (berlusconi,cesaro, o cosentino?)

  6. viadefalco said:

    Ravellino ha toccato il punto: sostanziare il NO alla discarica. E credo non sia superfluo partire dall’inizio di questa annosa questione.

    Prima di qualsiasi NO si potrebbe per esempio chiarire sinteticamente che l’emergenza rifiuti in Campania è stata inventata di sana pianta; cioè è stata ideata, pianificata, programmata ed attuata dal governo centrale con la complicità del governo locale, in una forma di complicità realmente “bipartisan” in ognuno di questi due livelli di potere. Lo scopo era – ed è – rendere la Campania la pattumiera d’Italia per farvi confluire enormi masse di denaro pubblico grazie al criminale meccanismo dei cip6 sulle fonti energetiche assimilabili, denaro pubblico da spartire tra gli amici degli amici, cioè costruttori e gestori di inceneritori (Marcegaglia, Impregilo), e trasportatori di rifiuti (imprese gestite dalla camorra). Gli spiccioli restanti sarebbero serviti per ungere lautamente il sottobosco di politicanti locali usati per narcotizzare, boicottare e reprimere le proteste dei cittadini. (A proposito, visto come hanno fatto cadere – rapidamente ed “opportunamente” – il sindaco Secone?. Mi guardo bene dal difendere il personaggio politico, ma non si sente puzza di sabotaggio della protesta popolare? Magari mi sbaglio …)
    In sintesi si regalano ai privati miliardi di euro (i nostri soldi, prelevati dalle nostre bollette) per averne in cambio tumori, ma nessun sacchetto per strada, forse. Sottolineo che sto parlando di miliardi di euro, non di milioni…

    Adesso veniamo al presidente Cesaro, uomo dalla nota, oxfordiana eloquenza.
    Mi pongo e vi pongo delle domande a cui non ho ancora risposta:
    1- Perché Quarto? Solamente perché vi sono dei “buchi” in terra già pronti?
    2- Chi sono i proprietari delle cave in questione?
    3- Ci sono procedimenti giudiziari in corso su dette cave?
    4- c’è qualcuno che ci guadagna dall’utilizzo delle cave Spinelli come discarica?
    Mi sembrano questioni interessanti cui rispondere, dal momento che sappiamo che il cosiddetto sig. Berlusconi fece finta di risolvere la prima emergenza immondizia a Napoli autorizzando per decreto l’utilizzo di cave sequestrate, precedentemente gestite dalla camorra, e su cui stava indagando la magistratura per reati di gravissimo inquinamento ambientale. Ottenne due risultati: assunse la postura dell’eroe risolutore contro l’incapacità delle amministrazioni comunali e regionali di centrosinistra; impedì alla magistratura di indagare ancora sui reati ambientali della camorra (qualcuno dice che aiutò così gli amici di Cosentino), seppellendo le indagini sotto tonnellate di immondizia napoletana.

    Bisogna quindi smascherare e smontare i meccanismi che hanno condotto alle criminali decisioni che Quarto e la Campania subiscono. Questo darebbe concretezza ed impulso al “NO”.

    Adesso veniamo alle questioni tecniche. Non mi dilungo, esistono da tempo tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti dette “Rifiuti zero”, ed è realmente così. Dalla riduzione alla fonte di manufatti che diventeranno rifiuto, alla differenziata porta a porta, al compostaggio modulare e territoriale ecc. ecc. Chiunque può accedere a queste informazioni.

    Il NO a qualunque discarica in qualunque parte della nostra regione si sostanzia quindi analizzando, indagando e fornendo soluzioni tecniche che, ripeto, esistono già.

    Lo sapete che se la raccolta differenziata supera appena il 25%, un inceneritore che serve quel determinato territorio non avrebbe materiale da bruciare? Dovrebbe importare immondizia da fuori!!! Quindi, adesso, vi chiedo: come mai la differenziata a Napoli ed in molti comuni non è mai realmente partita? Chi la rallenta, chi la boicotta? Forse i politici collusi con i costruttori e gestori di inceneritori? Domanda retorica la mia…
    Lo sapete che in Campania è attiva una florida azienda che ricicla materiale come bottiglie in plastica, che è costretta ad importarle da altre regioni?
    Una relazione geologica sulle aree in questione è fondamentale, ma anche senza il supporto di uno specialista, tutti conoscono la porosità del tufo ed il conseguente gravissimo pericolo di inquinamento delle falde acquifere sottostanti.
    NON SI PUO’ DIRE “NO” ALLE DISCARICHE SENZA DIRE “NO” AGLI INCENERITORI.
    Il discorso è complessivo e riguarda tutta la regione. La sola Quarto, malgrado la combattività dei cittadini, non può farcela. Bisogna federarsi sul territorio e condurre una lotta unica.
    E’ facile prevedere che si schiereranno contro la volontà popolare i politici e gli imprenditori, spalleggiati dai loro bracci armati, la camorra e la polizia…
    Auguri a tutti noi..

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