ARRESTI ECCELLENTI A QUARTO

Blitz dei carabinieri che nella giornata di Lunedì hanno arrestato due candidati alla carica di consigliere comunale e alcuni imprenditori che , secondo l’Antimafia di Napoli li vedrebbe appartenenti al clan Polverino.

Sono entrambi candidati come consiglieri comunali per le elezioni amministrative dei prossimi 15 e 16 maggio, Armando Chiaro e Salvatore Camerlingo, rispettivamente per il Popolo delle Libertà e Noi Sud. Ieri mattina, però, i carabinieri li hanno arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare che li vedrebbe, secondo l’Antimafia di Napoli, appartenenti al clan Polverino, operante tra Marano e Quarto. Armando Chiaro, 35 anni e già consigliere comunale per il Pdl fino allo scorso 4 febbraio (data della fine anticipata della passata amministrazione comunale) nonché coordinatore locale del partito, è accusato del reato di associazione di stampo mafioso (416 bis del Codice Penale) Secondo gli inquirenti Chiaro sarebbe un “colletto bianco” che avrebbe favorito il clan Polverino fungendo da prestanome, intestandosi beni riconducibili al boss Giuseppe Polverino, attualmente latitante. Contro l’ex consigliere comunale ci sono le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, Salvatore Izzo e Domenico Verde. Il primo lo ha indicato come uno degli uomini dell’entourage del clan Polverino, mentre il secondo ha raccontato di averlo visto “una volta in Spagna a casa di Polverino Giuseppe, sita in Coma Ruga in provincia di Barcellona[…]essi dovevano discutere di un affare concernente la gestione dei rifiuti in una discarica sita in Quarto. Ricordo che l’affare non fu portato a termine in quanto si trattava di un sito già sottoposto a sequestro. Essi vennero a parlare con Polverino Giuseppe per chiedergli il permesso di svolgere l’attività presso la discarica in quanto è proprio Polverino Giuseppe a comandare su tutte le attività che possono essere svolte a Quarto”. Armando Chiaro, inoltre, avrebbe anche firmato il contratto di acquisto dell’abitazione spagnola di Giuseppe Polverino. Racconta ancora Verde come Armando Chiaro: “sia intestatario proprio della villa ove vive Polverino Giuseppe in Coma Ruga; ricordo ciò perché egli venne a concludere il contratto di acquisto in Spagna”. Emergono poi le parole che Roberto Perrone avrebbe detto a riguardo di Chiaro, oramai politico conosciuto: “…ora ti dico solo di stare attento e di non scordare che la tua posizione è sotto ai riflettori e certe “amicizie” pubbliche ti possono essere negative…”. In manette è finito anche Salvatore Camerlingo, 26 anni. Una persona “pulita”, senza precedenti penali e a cui affidare le missive indirizzate in verità ai diversi componenti del clan, secondo l’Antimafia. Per lui le accuse sono oltre a quella di associazione di stampo mafioso, anche di possesso illegale di armi da fuoco e traffico di stupefacenti, sempre con l’aggravante dell’agevolazione della criminalità organizzata. Secondo gli inquirenti Camerlingo sarebbe “il fiduciario per antonomasia del cugino Liccardi Salvatore “Pataniello”, per conto del quale assolve le più svariate mansioni relative alla ordinaria sopravvivenza dell’organizzazione (ad esempio convocazione degli imprenditori quartesi estorti e disbrigo incombenze relative assistenza delle famiglie dei detenuti).                                                                                                                                                             Castrese Savarese, 55 anni, altro destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, è il padre di Tommaso Savarese, coordinatore locale della lista Noi Sud, che da ieri pomeriggio però si è dimesso dall’incarico, in seguito proprio alla vicenda giudiziaria che vede coinvolto il suo stretto familiare. Al suo posto Carmine Violante Scherillo. Secondo l’Antimafia di Napoli Castrese Savarese sarebbe stato nominato fittiziamente amministratore unico della società SA.PA.IM. s.r.l. (detentore del 77% delle quote societarie) con lo scopo corrispondere parte degli utili a Roberto Perrone, con le aggravanti del associazione di stampo mafioso e con l’agevolazione del clan Polverino. Castrese Savarese è il cognato di Nicola Imbriani, avendone sposato la sorella. Per gli inquirenti sarebbe un prestanome di Roberto Perrone. Savarese avrebbe anche sottoscritto una fideiussione, nel 2004, per un’operazione di acquisto di un terreno in provincia di Massa Carrara, ad Aulla. La società Sirio (proprietaria a sua volta della  SA.PA.IM. s.r.l di cui Savarese è amministratore unico)  acquistò 2mila metri quadrati di terreno pagandolo 50mila euro, “importo ritenuto esiguo rispetto al reale valore di mercato, in considerazione dell’ampio complesso immobiliare che sarà successivamente realizzato dopo aver demolito i vecchi fabbricati” scrivono gli inquirenti.  Due anni dopo, nel 2006, la Sirio otteneva un finanziamento bancario di circa 2 milioni e 600mila euro. A garanzia del mutuo, la Sirio otteneva una fideiussione da parte di Castrese Savarese, nonché di Castrese Paragliola e di Nicola Imbriani e altri fino ad un importo di circa 3milioni e 400mila euro. Dopo l’abbattimento dei ruderi preesistenti, su quei terreni verranno costruite decine di abitazioni il cui valore di vendita frutterà svariati milioni di euro. Dell’operazione, poi, sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, se ne sarebbe interessato lo stesso Roberto Perrone, anche dall’interno del carcere palermitano dell’Ucciardone.                                                                                                                                                                      E’ conosciuto dai più per essere il presidente della squadra di calcio del Quarto, oggi militante nel campionato di Eccellenza, con alle spalle successi come la promozione in serie D e protagonista di operazioni di mercato che sucitarono clamore, come l’acquisto di Diego Armando Maradona Junior. Castrese Paragliola, 51 anni, è da ieri in carcere, accusato di associazione di stampo mafiosa e di essere un prestanome del clan Polverino, in qualità di detentore di quote societarie i cui proventi, però, sarebbero poi finiti in parte nelle mani di Roberto Perrone. Castrese Paragliola deterrebbe il 32 per cento della società Galleria Santa Maria S.r.l.; amministratore unico della Ssd Quarto, detentore del 70 per cento delle quote della Edil Quarto 90 società di cui è anche amministratore unico; amministratore unico della R.O.P. Realizzazione Opere Pubbliche; amministratore della Cepariello Srl e Orion Srl. Parte dei profitti di queste società, però, sarebbero andati sempre a Roerto Perrone che tra l’altro ne è il cognato. Secondo quando scriveva la Questura di Napoli al Tribunale “Paragliola Castrese è il prestanome di Roberto Perrone, in nome e per conto del quale gestisce le attività imprenditoriali. E’ il cognato avendone sposato la sorella Rosa in data 20.06.1983. Ha da sempre curato, ed in special modo nel periodo inerente la detenzione del Perrone, gli interessi familiari nel settore dell’edilizia sovvenzionati dagli il-leciti profitti dell’attività criminale. Nel processo per mafia in cui era imputato il Perrone del 1992, il Paragliola venne indicato dal teste Carputo Francesco, quale prestanome del cognato Roberto nella permuta di immobili, anche se la figura dello stesso, durante il dibattimento, non venne presa neanche in considerazione. A seguito di tale assoluzione, il Paragliola prosegue il percorso imprenditoriale avviato a fianco del cognato, con la necessità di continuare l’operato di quest’ultimo ormai bruciato dal processo”. Un uomo di origini umili, ma che negli anni avrebbe accumulato grandi capitali, soprattutto grazie al matrimonio con la sorella di Roberto Perrone. E’ quanto emerge dagli atti dell’inchiesta che lo hanno visto finire in manette ieri mattina all’alba. Paragliola, si legge, “pur in mancanza di specifica competenza imprenditoriale nel settore edile e della totale mancanza dei capitali necessari per la costituzione di società, ha potuto operare grazie allo spessore criminale del cognato ed alle in-genti quantità di denaro derivanti dalle illecite attività che questi garantisce.”

 

10 Comments

  1. ANALISTA said:

    SI RIPORTANO SOTTO LE DICHIARAZIONI FATTE PROPRIO DAL COORDINATORE DEL PDL A QUARTO , OGGI INQUISITO E INCARCERATO, IN UN MANIFESTO PUBBLICO AFFISSO A GENNAIO E RIPORTATO POI DAL QUARTO CANALE WEB.
    COSA SI PUO’ DIRE E COMMENTARE SU QUESTA BRUTTA PAGINA CHE COLPISCE INGIUSTAMENTE I CITTADINI ONESTI DI QUARTO.
    POSSIAMO SOLO RIBADIRE CHE ALLE PROSSIME ELEZIONI SAREBBE OPPORTUNO SPAZZARE VIA TUTTI QUESTI ” MERCANTI DI MORTE” CHE INFESTANO IL NOSTRO TERRITORIO, E DIAMO SPAZIO E FIDUCIA A CHI DA ANNI SI BATTE PER IL NOSTRO PAESE E LA LEGALITA’. RICORDIAMOCI PERCHE NON SI PUO’ ESSERE SEMPRE INDIFFERENTI .

    Su questo argomento così importante e scottante, ho avuto nei giorni scorsi un incontro informale con il presidente Cesaro durante il quale mi ha confermato che la discarica sul territorio quartese non si fara’!”
    Nei giorni scorsi è’circolata la voce, a mezzo stampa, che la provincia di Napoli avrebbe individuato un sito di smaltimento rifiuti proprio sul territorio flegreo e più’ esattamente a Quarto. Indiscrezioni che colpiscono direttamente la mia persona perché da sempre amico del presidente On. Luigi Cesaro.
    Proprio su questo argomento così importante e scottante, ho avuto nei giorni scorsi un incontro informale con il presidente Cesaro durante il quale mi ha confermato che la discarica sul territorio quartese non si fara’!
    Ma, ovviamente, se dovessero mutare le scelte per influenze ministeriali, allora il sottoscritto Armando Chiaro con moglie e figli saranno i primi a scendere in strada per manifestare tutto il nostro malcontento contro questa scelta che penalizzerebbe un territorio che nel passato ha già dato, vedi discarica di Pianura. Peraltro la conformazione del territorio, una conca, non consentirebbe la circolazione dell’aria. Noi non possiamo stare a guardare, la nostra cittadina è la più giovane d’Italia e dobbiamo fare in modo che i nostri figli possano crescere e vivere un futuro in un ambiente pulito e a misura d’uomo.

    Quanto successo, a seguito delle indiscrezioni sulla possibilità di individuare un sito a Quarto per lo smaltimento dei rifiuti, e il modo in cui diversi personaggi della vita politica locale hanno inteso dare un significato, rappresenta un atto gravissimo ed intollerabile perché lede non solo la mia immagine ma soprattutto non fa bene alla città.

    armando chiaro

    coordinatore cittadino del pdl

  2. edf52 said:

    E CHI E’ CHE …

    DA ANNI SI BATTE PER IL NOSTRO PAESE E LA LEGALITA’?

    SARA’ TANTO GENTILE L’ANALISTA A DIRCELO?

  3. Vincenzo said:

    Ormai siamo abbandonati a noi stessi, senza l’appoggio di nessuna istituzione ne comunale ne provincilae ne statale.
    A mio parere la discarica a Quarto si è fatta e come se si è fatta.
    Basta vedere le tonnellate di rifiuti che non vengono raccolti da mesi.
    Non la chiamate discarica voi.
    Forse è anche peggio in quanto la discarica era in una conca chiusa dalle mura di tufo.
    Qui abbiamo l’immondizia che tra poco ci sale in casa, con topi e insetti vari attirati dalla sporcizia e dalla puzza che ormai invade Quarto.
    Immondizia presente ovunque vicino alle scuole e noi dobbiamo portare i Ns. figli a scuola scansando montagne di rifiuti.
    Ma dove viviamo.
    E voi venite a parlare ancora di legalità.
    Lo volete capire che non esiste piu’.
    Siamo circondati da soli camorristi e persone che pensano solo a se stessi e raccimolare denaro.
    Il peggio e che sono anche ignoranti e che non contano nulla.
    Magari i Polverino la loro Marano la rendono vivibile e pulitissima con una differenziata all’occhiello.
    Passate per Marano e non vedrete un solo sacchetto a terra.
    A Quarto invece ci sono solo persone che non contano nulla, solo prestanomi alla mercè dei grandi capi.
    Altrimenti se contassero veramente non si sarebbe arrivati alla condizione in cui siamo.
    Dappertutto l’immondizia viene rimossa, dopo qualche giorno ma rimossa.
    Qui a Quarto parliamo di mesi che non viene tolta.
    Ma tutti dormono.
    Quando si è trattato di andare contro la discarica si è mobilitata tutta la cittadina.
    Ma dove sono tutte quelle persone.
    Forse a fare campagna elettorale nella fogna in cui siete nati.
    Comune, polizia e tutti Vergognatevi tutti.
    Poi pretendete anche il voto.
    VERGOGNATEVI.
    La multiservizi dov’e’ finita. Non si vede piu’ un camion dell’immondizia.
    Vi è un solo spazzino che ogni giorno pulisce le strade attorno al comune e nei pressi della villa comunale.
    Il resto non conta.
    Strade con voragini aperte, illuminazione inesistente.
    VERGOGNATEVI.
    Purtroppo questo è solo uno sfogo perchè non vi è piu’ legalità e non si risolverà mai nulla.
    QUARTO MONDO SIAMO E QUARTO MONDO RIMARREMO.
    POVERI NOI ABBANDONATI.

  4. ERBAVVELENATA said:

    Io non andrò a votare. Se sarà, andrò solo a quelli dei referendum.
    Lo so, e chi se ne frega direte voi, ma voglio essere coerente con me stesso. Avevo deciso che in mancanza di presentazione dei certificati penali dei componenti delle liste non avrei votato. Magari solo quello non bastava, ma era un segnale forte sull’argomento legalità.
    Giro per Quarto e mi diverte vedere tutte queste facce affisse, tutte sorridenti, con sfondo di tonnellate di spazzatura alle loro spalle e ai piedi dei loro manifesti. Le solite frasi scontate….”per una Quarto migliore”,…”un giovane per rinnovare la città” (non si capisce se in meglio o in peggio),…cervellottici ” noi con voi, voi con noi”,……”insieme per la trasparenza” ma di certificati penali nemmeno l’ombra,… “per volare in alto”…ricordandoci involontariamente a che altezza vola l’uccello padulo,…professionisti che si vantano di essere tali ma sistematicamente permettono che i loro faccioni vengano affissi dove non potrebbero ( ho notato che i box arancioni della raccolta abiti dismessi sono tra i più incollati),… manifesti con la soprascritta “affisione abusiva”, insomma un panorama desolante al quale non darò certo una mano.
    Ricevo mail con pubblicità elettorale. Quando rispondo che voglio vedere il certificato penale ricevo controrisposte imbarazzanti… ” si hai ragione, ma sai con questo traffico andare fino al Tribunale”…. per me che faccio migliaia di Km al mese è un’ulteriore presa per i fondelli.
    Sicuro. Non andrò a votare, meglio assenti che complici.

  5. ANALISTA said:

    la posizione assunta da ERBAVVELENATA , in questo scenario poco edificante per la nostra cittadina , induce in tutti noi, cittadini elettori ,a fare un esame critico e coscienzioso del nostro modo di agire e di raffrontarsi poi con i veri problemi della società in cui viviamo.
    Vedete , io ancora serbo nel mio cuore e nei miei occhi quella magnifica manifestazione che i diecimila coraggiorsi cittadini qurtesi disseno no alla discarica sul nostro territorio, molti semplici cittadini a latere dell’amministrazione Secone , eressero un muro contro l’invadenza e la ipotesi ventilate da CESARIO e i suoi alcoliti sul nostro territorio.
    Fù una vittoria di Pirro?. non lo sò , però al momento centrò l’obiettivo di sensibilizzare il senso civico di quanti negli anni avevano subito impunemente scelte calate dall’alto solo per perpetrare in continuazione i loro affari loschi.
    Quanto asserisco di continuare ancora su quella strada, è solo per dare un segno di luce a quanta indifferenza si manifesta quotidianamente , se non si erge un argine ,il modo ondoso criminale che oggi è presente nei gancli della nostra cittadina, , si trasformerà in uno ” tsunami” che ci travolgerà e sicuramente forse un domani non potremmo neache esprimerci liberamente attraverso la rete come accade oggi.
    Perciò , il ritirarsi sull’aventino e chiuderci dentro il nostro guscio, non ci garantisce in niente e solo il nostro grido per una giustizia e legalità diffusa potrà renderci cittadini degni di questo nome.
    Oggi sappiamo attraverso le ultime informazioni dove si annida il malaffare ( anche prima ne avevamo qualche sospetto), e quindi invito a quanti anelano ad incamminarsi verso un sentiero normale di democrazia a dare forza a quelle voci che oggi come ieri si sono sempre schierati a favore della legalità e della trasparenza chiamando i cittadini a combattere le manovre di potere a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi nel panorama politico quartese.

    • edf52 said:

      edf52:
      4 maggio 2011 alle 12:28

      E CHI E’ CHE …

      DA ANNI SI BATTE PER IL NOSTRO PAESE E LA LEGALITA’?

      SARA’ TANTO GENTILE L’ANALISTA A DIRCELO?

      Vorresti dircelo adesso o mai? Dai, svelaci l’arcano

    • ERBAVVELENATA said:

      Caro/a Analista, nessun ritiro sull aventino. tra i diecimila ero in prima fila ed ho raccolto migliaia di firme al banchetto che avevamo organizzato all’Ipermercato, mettendoci la faccia perchè era giusto che lo facessi. Nessuno dei candidati a sindaco mi convince per le ragioni che ho esposto, cosa si fà in questi casi? …..votare per quello che si considera il meno peggio? Grazie, ne ho abbastanza dei “meno peggio”, mi sentirei un elettore “meno peggio” anch’io. Alla prossima.

  6. francesco said:

    votare PDL , PD ,IDV…non fa alcuna differenza. ma li avete visti? li avete sentiti? nessuno che sia capace di dire qualcosa di significativo , non hanno un programma , sono tutti uguali. Peccato che a Quarto non si sia riuscito a formare una lista del MOVIMENTO 5 STELLE che ad oggi è l’unica vera e sola alternativa a questi parassiti di politici che rappresentano solo i loro interessi.

  7. Marco Guardabascio said:

    Comprendo perfettamente la posizione di “erbavvelenata”, ed è anche x qsto motivo ke noi dell’associazione “perQuarto” abbiamo deciso di scendere in campo! Nelle nostre liste nn troverà nessuno, e sottolineo NESSUNO, con precedenti penali, questo perchè abbiamo voluto dare un segnale di svolta rispetto alla solita politica quartese, fatta di gente ke la maggior parte delle volte a stento parla italiano, candidando molti giovani o cmq persone che poco hanno a ke fare con la politica ma ke ne abbiano almeno le competenze minime! io stesso mi sono candidato spinto dall’entusiasmo e dalla voglia di cambiamento che anima noi ragazzi, conoscento anke l’assoluta buona fede del nostra candidato a sindaco Mimmo Tiseo… Per questo la invito a non gettare la possibilità di cambiare questo paese lasciandolo nelle mani di chi vuole solo farne un cumulo di cemento! VADA A VOTARE… si ricordi un’alteranativa “perQuarto” C’è…!!!

  8. edf52 said:

    NON SO SE E’ VERO QUELLO CHE DICE QUESTO GIOVANE, MA VARREBBE LA PENA ANDARE A VEDERE SE E’ UN BLUFF O HANNO UN PUNTO IN MANO

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