L’ESERCITO RIPULISCE VIA VITICELLA

Continua inesorabile la battaglia per risolvere l’emergenza rifiuti sul nostro territorio. Quasi quotidianamente sono impegnati i mezzi dell’esercito in supporto delle dite solitamente addette allo smaltimento della spazzatura. Dopo le operazioni di questa mattina che hanno dato respiro a via Viticella si stima che per le strade di Quarto giacciano ancora circa 1000 tonnellate di rifiuti tra differenziata e non, visto che oramai, le postazioni dei cassonetti sono da tempo dei cumuli unici che creano disagi, in certe zone delicate, persino alla circolazione, sia pedonale che su ruota.

Ma fare i calcoli è sempre molto difficile, visto che non si finisce di raccogliere i rifiuti che già sorgono nuovi cumuli. Il clima incerto di questi giorni ha fatto si che la situazione non degenerasse ma nonostante non si siano ancora raggiunti picchi elevati di calore l’aria maleodorante si fa sentire, anche nelle aree liberate dai rifiuti, che, non trattate adeguatamente risultano evidentemente ricoperte da uno strato di percolato entro cui prolifera la vita di enormi ratti; se invece si verificano rovesci temporaleschi, come spesso sta accadendo, le strade vengono inondate da una corrente di rifiuti. La luce in fondo al tunnel è ancora lontana e l’estate è sempre più vicina, cosa che fa nascere l’incubo di epidemie di malattie ormai dimenticate come molti striscioni esposti dai cittadini in giro per il paese urlano alle amministrazioni che si mostrano impotenti.

 

 

Salvio Di Lorenzo

 

One Comment;

  1. Quartomondo said:

    Ma quanto costa, al contribuente italiano, questo continuo pulire e ripulire Quarto Flegreo, il paese fetente?
    E’ diventata un’azione perpetua e senza fine, non più l’una tantum utile a risolvere una situazione eccezionale. La verità è che questo sporco paese fa pagare a tutti l’incapacità, l’inefficienza, e forse anche il dolo, di chi ha la responsabilità di tenere il comune pulito e che invece da un DECENNIO BUONO ci tiene tra monnezze, pattume non ramazzato, isole ecologiche annunciate mille volte e mai entrate pienamente in funzione (devi combattere con dei tamarroni e minacciare di rivolgerti ai Carabinieri per obbligarli a ritirare gli ingombranti).
    Quarto Flegrea non è mai davvero pulita; è solo meno sporca del solo, negli intervalli di tempo che separano una “crisi” dalla successiva. Nessuno pulisce, nessuno ramazza, nessuno raccoglie gli ingombranti, nessuno cura le erbacce che invadono le carreggiate stradali, nessuno si cura dei TOPONI GIGANTI di Quarto Flegreo, ormai una specie autoctona e speciale di ratti grossi come cani! Sarò anche antipatico e volgare dirlo, ma Quarto Flegreo resta il cesso del mondo!

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