SEDUTA FIUME DEL CONSIGLIO COMUNALE

Un consiglio comunale con ben 34 punti all’ordine del giorno quello di ieri mattina. Ma a tenere  banco è stata la prima parte dei lavori. E’ stato soprattutto l’interevento del consigliere comunale Salvatore Lista, del Partito Democratico, a far infuocare l’aula. Un intervento che ha visto non poche stilettate lanciate all’indirizzo dell’esecutivo targato Secone

Diversi i punti toccati dall’ex esponente “margheritino” ad iniziare con un attacco rivolto ai consiglieri comunali più giovani che, secondo Lista, sarebbero in qualche misura succubi della giunta comunale. “I giovani hanno compreso parzialmente il significato dell’importante ruolo del consigliere comunale – ha dichiarato in aula Lista – Ritengo che essi debbano recepire sino in fondo il significato di fare squadra, senza perseguire futili e poco produttivi personalismi o individualismi, facendo occupare il proprio spazio totalmente all’esecutivo. Molto probabilmente facciamo il gioco di chi vuole l divisione, giocando sull’azione di convincimento o condizionamento dei singoli consiglieri”. L’attacco frontale di Salvatore Lista è poi proseguito contro l’esecutivo, il cui metodo sarebbe “sistematicamente nell’urgenza e nella imminente scadenza dei progetti e iniziative”. Il consigliere di maggioranza spulcia poi, uno ad uno, i punti sui quali nutre dissenso, come ad esempio il così detto “Piano casa” di cui “occorre discutere e rivedere i documenti approvati dalla giunta comunale”. Lista non risparmia una critica più generica al modus operandi dell’amministrazione comunale, dove regnerebbe la “presunzione di poter decidere da soli, senza il coinvolgimento di altri, deputati per approvare determinate scelte. Questa amministrazione, come principio comportamentale, adotta quest’ultima strada, che i consiglieri hanno il diritto dovere di correggere”. Non manca, pii, un duro attacco all’organizzazione dei concorsi pubblici, come l’ultimo da poco scaduto per l’assunzione di nuove figure lavorative, dove si sarebbe ripetuto “il solito copione: c’è una scadenza e quindi gli approfondimenti, suggerimenti e proposte non si possono fare perché il tempo è tiranno e l’esecutivo non tollera critiche, deve valere soltanto la sua linea”. Non ha quindi risparmiato critiche pesanti Lista, consigliere di maggioranza, alla “sua” stessa giunta comunale, con accuse che già in passato erano piovute, sempre da parte di ex della Margherita, ma oggi confluiti nel Partito Democratico.

Veronica Di Vita

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