POZZUOLI: RIONE TERRA, IL VESCOVO SCRIVE A CALDORO

Il Rione Terra, cuore  e simbolo della città di Pozzuoli, al centro di un conflitto di gestione tra Comune, Sovrintendenza archeologica e Consorzio Rione Terra, che allunga i tempi di attesa per i cittadini che vorrebbero riappropriarsene. Da oltre 40 anni infatti il sito è chiuso al pubblico, salvo in occasione di qualche iniziativa, anche di caratura internazionale, durante il periodo estivo.

Una situazione che diventa drammatica se si aggiunge il blocco dei fondi europei da parte della Regione Campania per il completamento dei lavori dell’antica Acropoli. Un blocco che ha gettato nell’angoscia i 100 lavoratori del consorzio che temono il licenziamento.

A farsi portavoce delle angosce dei lavoratori del Rione Terra, il vescovo di Pozzuoli, Mons. Gennaro Pascarella, che ha scritto al governatore della Campania Stefano Caldoro  per conoscere le motivazioni che hanno indottola Regionea bloccare i fondi.

Il vescovo aveva incontrato nei giorni scorsi una delegazione di lavoratori preoccupati per i licenziamenti che hanno colpito alcuni colleghi.

Veronica Di Vita

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