PIANO DI RIDUZIONE PER BUSTE DI PLASTICA NON RICICLABILI

Il sindaco, attraverso una ordinanza sindacale vieta dal primo Gennaio 2011 l’utilizzo di buste non bio-degradabili. Chi non osserverà tale ordinanza rischia una multa da 25 a 250 euro. L’ordinanza integrale nel seguito del comunicato.

VISTA la Direttiva della Comunità Europea 2008/98CE del 19/11/2008 che obbliga gli Stati membri all’elaborazione di specifici programmi di prevenzione basati sulla considerazione dell’intero ciclo di vita dei prodotti e dei materiali in particolare promuovendo lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti adattati all’uso multiplo e tecnicamente durevoli;

VISTO il D.Lgs n. 152/2006, che obbliga le Pubbliche Amministrazioni a perseguire in via prioritaria iniziative dirette a favorire la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti, anche con la promozione di accordi e contratti di programma o protocolli d’intesa, anche sperimentali, finalizzati con effetti migliorativi alla prevenzione e alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti;

VISTO l’art.1 comma 1129 e 1130 della Legge Finanziaria 2007 che prevedono il divieto della commercializzazione di sacchi non biodegradabili dal 1 Gennaio 2010 termine prorogato con D.Lgs. n.78 del 01/01/2009 art.23-novies al 1 Gennaio 2011;

CONSIDERATO che il Comitato Europeo di normazione (CEN) ha emanato la Direttiva EN13432-2002 nella quale sono stabiliti i criteri di prova e valutazione per definire un imballaggio recuperabile mediante compostaggio e biodegradazione alla quale si è aggiunta la norma UNI ENI 14995-2007 che definisce i requisiti e le procedure per la determinazione della compostabilità o il trattamento anaerobico dei materiali plastici con riferimento alle seguenti caratteristiche: biodegradabilità, disintegrazione durante il trattamento biologico, effetto sulla qualità del composto risultante;

CONSIDERATO che:

–  una attenta politica di gestione dei rifiuti punta alla loro prevenzione, al riuso, al massimo recupero di beni e materiali;

– la plastica non riciclabile è nociva per la salute umana e da problemi di smaltimento; –  il sacchetto di plastica è facilmente sostituibile con altro materiale eco-compatibile (mater-bi); TENUTO CONTO che è nei programmi dell’Amministrazione la graduale riduzione della distribuzione di sacchetti in plastiche non biodegradabile per le utenze commerciali operanti nel territorio comunale preferendo, in alternativa buste biodegradabili (mater-bi e simile) o borse in fibra naturale (cotone/juta/juco/e simile);

ORDINA

Al fine di una maggiore tutela ambientale, iniziando con una graduale riduzione della distribuzione delle buste in plastica non riciclabile fino al divieto assoluto, a tutti gli esercenti attività commerciali operanti nel territorio comunale, sia a posto fisso che itinerante, di fornire/offrire buste (shopper) di materiale bio-compatibile certificato “biodegradabile e comportabile” (bio-plastica) secondo le norme di riferimento e di promuovere la distribuzione di borse in fibra naturale/eco-compatibile (cotone, juta e simile). Dal 01/01/2011 è FATTO DIVIETO di fornire/distribuire buste (shopper) in plastica non biodegradabile.  Per il conseguimento degli obiettivi prefissati, tutti gli operatori commerciali, sia a posto fisso che itinerante, adottano le seguenti linee guida:

–  espongono l’Ordinanza Sindacale ed altro materiale di divulgazione che verrà in seguito fornito;

–  procedono all’azzeramento delle loro eventuali scorte di shopper in plastica non biodegradabile ed introducono buste biodegradabili certificate e borse riusabili;

–  mettono a disposizione per la vendita almeno un modello di borsa riutilizzabile e ne incentivano l’utilizzo con meccanismi premianti (raccolta di punti o altro che danno diritto a premi o sconti);

dal 01/01/2011 offrono ai propri clienti solo shopper eco-compatibili, biodegradabili (mater-bi o altro bio polimero) o borse riusabili in cotone o altra fibra naturale;

–  riferiscono sull’andamento dell’iniziativa su richiesta dell’Associazione di categoria o dell’Ente Comunale rispondendo ai questionari ed alle interviste periodiche che verranno predisposte dalla Sezione Ambiente;

L’Amministrazione Comunale, previo accordo con organizzazioni e sponsor privati o pubblici, potrà rendere disponibili shopper biodegradabili (mater-bi o simili) e borse in fibra naturale tessuto o in carta per campagne di diffusione ed adesione all’iniziativa, rivolte ai cittadini e a tutte le imprese commerciali.

AVVERTE

Che ai trasgressori della presente Ordinanza verrà comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25.00 a € 500.00 ai sensi dell’art. 7-bis D.Lgs.267/2000 come introdotto dalla L.3/2003. Qualora il trasgressore incorra per più di tre volte alla sanzione di cui sopra, si procederà alla sospensione dell’attività di vendita per gg. 5.Il presente provvedimento abroga e sostituisce ogni altra precedente disposizione emanata che dovesse risultare in contrasto con esso.

AVVISA

Che avverso il presente atto è ammesso il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania previa notifica a questa Amministrazione entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della presente, oppure, in alternativa, il ricorso al Capo dello Stato ( D.P.R. 24/11/1971 n. 1199).  Il presente provvedimento sostituisce ed abroga ogni altra disposizione emanata con precedenti ordinanze che dovessero risultare in contrasto con essa.

DISPONE

–  Che la presente Ordinanza sia resa nota a mezzo affissione all’Albo Pretorio, avviso pubblico da affiggere su tutto il territorio comunale, pubblicazione sul sito internet istituzionale dell’Ente;

Che sia rimessa alla Prefettura, ai Carabinieri Quarto, al Comando di Polizia Municipale, all’Ufficio Prevenzione ASL competente, alle Associazioni di categoria presenti sul territorio (ASCOM, Confesercenti…).

Quartro,25.11.2010

Il Sindaco

Dr. Sauro Secone

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