PIANI INSEDIAMENTO PRODUTTIVI DI QUARTO ED I PARADOSSI DEL SINDACO SAURO SECONE

Il seguente comunicato, afferma il presidente del consorzio PIP, Mimmo Catone nasce dall’ esigenza di cercare di fare chiarezza sulle vicende dei piani di insediamento produttivi di Quarto e se l’amministrazione comunale non attuerà rapidamente il piano previsto, il consorzio chiederà il commissariamento del settore urbanistico dell’ente.

Dopo la sentenza del consiglio di stato il Sindaco di Quarto ha intrapreso una campagna denigratoria nei confronti del consorzio, accusando il consorzio di inadempienze, questo pubblicamente con interviste ed a mezzo stampa. Dopo i miei comunicati che dimostravano il contrario il Sindaco Sauro Secone ha cessato la sua campagna di denigrazione e diffamazione per chiudersi nel silenzio assoluto senza rispondere ai miei comunicati, ad atto di significazione e ad atto di autotutela. Questa situazione ha prodotto un primo paradosso:  un sindaco che trattiene a se la delega dell’urbanistica, diretto responsabile degli atti non formalizzati dal Comune di Quarto nelle richieste del Tar Campania, Consiglio di Stato, Provincia di Napoli, dichiara che il vigilante doveva essere il consorzio, che per convenzione è solo esecutore dei deliberati in materia PIP del Comune di Quarto e non competente in materia urbanistica. Adesso passiamo al secondo paradosso e mi riferisco ai finanziamenti pubblici della Regione Campania che il Consorzio ha procurato al Comune di Quarto: l’ azienda consortile è riuscita a far ottenere un primo finanziamento della Regione Campania di euro 3.500.000,00, inoltre gli associati o altri enti avrebbero garantito altri investimenti per altri 12.000.000,00 di euro per le opere primarie e secondarie, tra cui un centro di formazione multimediale con biblioteca per l’avviamento alle professioni dei giovani di Quarto, annessa sala congresso, mensa aziendale, centri sindacali e sociali, infrastrutture in servizi quale rete di comunicazione a fibre ottiche, depuratore delle acque reflue, strade, in particolare una strada parallela alla Via Campana creando le condizione per il terzo passante su via Campana altezza Montagna Spaccata. Inoltre la costruzione degli opifici avrebbe comportato altri investimenti per circa 70.000.000,00 di euro.                                              Ebbene, il sindaco cosa decide di creare essendo già tutto pronto:  crea il paradosso dei paradossi, azzera tutto, cerca di fare un nuovo PIP con nuovi soggetti, sicuramente senza il consorzio non avendo mai riservato a noi un confronto nonostante invio di atto di significazione e di autotela, buttando nella spazzatura i soldi del Consorzio e forse, anche, quelli della Regione Campania senza cercare di recuperare i progetti consolidati ed approvati dalla Regione Campania (richiesta finanziamento). Invece, se non avesse azzerato i progetti, il recupero della esistente progettazione avrebbe portato a termine il PIP in soli 6 mesi di ulteriore iter burocratico e successivamente dato lavoro a circa 500 persone.                                                                                                                                               Il Consorzio nei prossimi giorni si farà promotore di iniziative per portare a conoscenza della cittadinanza di tutte le problematiche chiedendo all’amministrazione la rapida attuazione del PIP, con il consorzio, in caso contrario l’ azienda consortile provvederà a richiedere il commissariamento del settore Urbanistico come previsto dalla legge regionale, avendo il comune già ottenuto finanziamenti e non rispettato gli impegni assunti con la Regione Campania.

Cordiali saluti ai lettori ed auguri di un buon nuovo anno.

Il Presidente Azienda Consortile PIP Quarto Flegreo. Catone Domenico.

4 Comments

  1. Quartomondo said:

    Io faccio il tifo per lei e per il suo consorzio. L’atteggiamento di Secone, che ci descrive tanto lucidamente, pare essere lo stesso che Sua Amarezza mostra rispetto al gesto di normalità e di trasparenza che dovrebbe essere già stato fatto da tempo, e relativo al BILANCIO FINANZIARIO.
    Molti comuni mettono a disposizione i bilanci finanziari nel loro sito internet. Quarto Flegreo, cesso del mondo, non lo ha mai fatto! Sul tema, Sua Amarezza, Sauro Secone, non si pronuncia mai…evita accuratamente persino di citare la parola “bilancio”.
    Accade dunque, che per poter consultare il bilancio, si è costretti a recarsi in comune, FARSI IDENTIFICARE dagli impiegati e solo allora (per obbligo di Legge) saranno costretti a fornire il documento pubblico che voigliono tenere tanto nascosto.
    Nessuno si scandalizza per questo?

  2. catonedomenico said:

    Egregio Quartomondo, ti ringrazio per la solidarietà che ci dai. Per il bilancio Comunale anche se riesci ad ottenerlo non è di facile lettura, i comuni hanno un gestione contabile diversa dalle aziende. Ti posso però garantire che anche a me i conti non tornano, Tante entrate per gli oneri di urbanizzazione e poche infrastrutture. Per leggere un bilancio consuntivo è necessario essere in possesso anche dei bilanci pluriennali e vedere gli spostamenti di “VOCI” tra i diversi capitoli di spesa. Fino a qualche anno indietro i controlli erono più facili, adesso purtroppo, le entrate sono state unificate, poi le entrate si ripartisce sui capitoli di spesa in base al bilancio di previsione. Per verificare la correttezza bisogna analizzare ogni movimento sui conti di spesa confrontandoli con i bilanci pluriennali, purtroppo se non si è all’interno degli uffici è pressochè impossibile riscontrare anomalie. Aggiungo, che fino al 1990 Quarto era uno dei pochi comuni virtuosi della provincia di Napoli presentando sempre bilanci attivi (senza i debiti fuori bilancio imprevedibili). Dopo dalle giunte Ciraci è iniziato il forte indebitamento. Resto sempre a disposizione per altre domande, soprattutto quando si tratta di fare chiarezza mer migliorare il nostro comune. Cordiali saluti ai lettori Catone Domenico

  3. Quartomondo said:

    Quanto dice mi è stato confermato da diverse persone (tra cui alcuni professionisti della materia finanziaria). Dovrebbe essere possibile, sempre PREVIO IDENTIFICAZIONE, farsi consegnare anche i bilanci degli anni passati ma, ne convengo, senza disporre degli archivi e dei rimandi, sarebbe comunque difficile capire il reale stato delle casse comunali e le varie destinazioni d’uso di alcune somme. Quello che mi urta, e non poco, è l’atteggimanento del sindaco, sempre pronto a “piangere miseria” ed a raccontarci di quanto è stato bravo a farsi fare l’elemosina dalla provincia, dalla regione, dallo Stato, dalla Comunità Europea! Solo allora si sentono NUMERI, tutto il resto è avvolto nell’opacità più assoluta e l’assessore ai debiti di questo comune, parla di tutto, ma non del suo lavoro e dei suoi risultati!

  4. catonedomenico said:

    Egregio Quartomondo, concordo perfettamente con te, ecco il motivo dei 2 articoli che ho fatto sul sindaco raccoglie quello che semina e sui suoi paradossi, inoltre ti anticipo un’ altra parte delle altre 3 comunicazioni che riguardano l’ amministrazione Secone, Quando è stato costituito il Consorzio PIP i Commissari Prefettizi hanno blindato l’atto costitutivo del consorzio e la convenzione che regola i rapporti tra comune e consorzio, una prima preoccupazione era per le eventuali infiltrazioni che il consorzio avrebbe potuto subire, la seconda preoccupazione dei Commissari Prefettizi era per le finanze del Comune che non permettevano dato il forte indebitamento del comune la gestione autonoma dei Piani degli Insediamenti Produttivi, pertanto, affidarono qualunque spesa e progettazione al Consorzio. Per quanto riguarda invece le finanze devo tornare su un punto importante, non so se è informato: il nostro funzionario capo delle finanze ha deciso di andare a dirigere un altro comune, nei salvataggi e nella sistemazione finanziare dei bilanci è molto bravo soprattuto quando ha autonomia di gestione insieme ai commissari prefettizi, questo è dimostrato dal buon lavoro che ha svolto in altri comuni, purtroppo, per il comune di Quarto incontra troppe difficoltà. Spero che non sia andato anche lui in contrasto con il sindaco ed il suo Assessore alle finanze, perdendo in questo modo, un ottimo cervello, mio compagno di classe a scuola. Per la tua ultima parte concordo ed aggiugo una riflessione: tutti gli assessori vengono cambiati, solo Granata rimane al suo posto. Per la parte che descrivi delle parole “incantesimali” del Sindaco sui Finanziamenti degli altri enti ti devo dare ragione, il Sindaco descrive diverse opere da realizzare “in futuro” in particolare adesso si devono appaltare i lavori per un tratto fogniario che si dovrà realizzare, finaziamento ottenuto in conto capitale con i soli interessi passivi a carico del comune, il Sindaco non spiega i ritardi del completamento di questo iter burocratico, dovuti alla mancanza di capacità finanziaria a pagare negli anni a venire questi interessi passivi. Ecco il motivo della realizzazione piano casa. Fare cassa velocemente! “Sfregiando” senza una opportuna programmazione ambientale ed economica il paese ed impoverendo i cittadini che si vedranno svalutati i propri beni! Cordiali saluti Catone Domenico.

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