ELEZIONI PRESIDENTE CONSIGLIO COMUNALE. DOPO RITIRO CANDIDATURA DE VIVO: SECONE PRENDO ATTO SENSO DI RESPONSABILITA’. ADESSO CONFRONTO INTERNO ALLA MAGGIORANZA.

«Prendo atto di questa nuova situazione e della decisione assunta dal consigliere comunale Giovanni De Vivo, che ha dimostrato grande senso di responsabilità, di maturità e di appartenenza al Pd, anteponendo l’interesse della collettività alla sua personale candidatura alla guida del Consiglio comunale. Adesso avvieremo un confronto serrato con la maggioranza per stabilire insieme i punti per il programma di fine consiliatura; solo dopo l’accordo con la maggioranza scioglierò la riserva. Per ora restano le mie dimissioni». E’ il commento del sindaco dimissionario Sauro Secone dopo la riunione consiliare di stamani che ha visto l’approvazione dei due punti all’ordine del giorno, che prevedevano due variazioni di bilancio. In apertura di seduta, però, si doveva discutere della proposta di nomina di Giovanni De Vivo (Pd) quale nuovo presidente del Consiglio comunale, ma il diretto interessato ha letto un intervento in aula al termine del quale ha ritirato la propria candidatura; una candidatura che aveva fatto traballare la maggioranza di centrosinistra, dal momento che sul suo nome c’era stata la convergenza dell’intera opposizione di centrodestra e di 5 consiglieri (3 del Pd e 2 dell’Udc) di maggioranza. «Ero candidato alla guida del Consiglio comunale ed era una battaglia fatta non per sostituire la figura umana di Leopoldo Carandente Tartaglia, ma per alcuni obiettivi politici precisi, a cominciare da una maggiore partecipazione dei consiglieri alle azioni politiche – ha detto in Aula De Vivo – Era una candidatura da vedere nell’ottica di un rafforzamento di questa maggioranza e di questa amministrazione comunale, nel cui seno c’è scarso confronto. Ma io faccio parte in modo convinto e pieno del Pd, lo sostengo in tutte le sedi e rispetto delle decisioni prese dagli organi provinciali del partito, che hanno chiesto a tutti un gesto di serenità, ritirando le dimissioni. Cosa che ho fatto, dando priorità al senso di responsabilità di un uomo di partito, perché non volevo e non voglio che questa amministrazione andasse a casa anzitempo. Adesso ci sarà un confronto e ringrazio, comunque, tutti quelli che mi hanno sostenuto». Dopo De Vivo è intervenuto il consigliere comunale Giovanni Amirante (Verdi). «I Verdi fanno parte del centrosinistra e c’è il nostro pieno appoggio alla candidatura di De Vivo, che ringrazio per il gesto nobile che ha fatto – ha detto Amirante – In ogni caso, sia chiaro che noi appoggiamo pienamente l’operato del sindaco Secone e gli chiediamo di non dimettersi». «In queste settimane ho evitato di rilasciare dichiarazioni perché ho colto che la crisi aperta nel centrosinistra e nel Pd aveva dimensioni sovra comunali – ha detto il consigliere comunale del Pd Francesco Dinacci – C’è stato, invece, un importante intervento della segreteria provinciale del Pd ed ho preferito lavorare piuttosto che parlare. Adesso si è completato percorso politico e per il gruppo del Pd si apre una nuova fase e ringrazio De Vivo per il suo senso di responsabilità, evidente nella sua intenzione di ritirare la candidatura».

Salvio Di Lorenzo

4 Comments

  1. quartopotere said:

    Giovanni Amirante (Verdi). «I Verdi fanno parte del centrosinistra e c’è il nostro pieno appoggio alla candidatura di De Vivo, che ringrazio per il gesto nobile che ha fatto – ha detto Amirante – In ogni caso, sia chiaro che noi appoggiamo pienamente l’operato del sindaco Secone e gli chiediamo di non dimettersi».
    AMIRANTE, ma se sei stato tu il fautore di tutto ciò che e chi ringrarzi? A chi si é fatto impallinare come un tordo sprovveduto? Secone se ritiri le dimissioni sei indegno di rappresentare, tu e tutta la classe politica attuale, la nostra cittadina.

  2. Quartomondo said:

    Secone dovrebbe prendere atto, sul serio, di tutti i suoi fallimenti, delle congiure interne, delle figuracce fatte con i vertici del partito e, finalmente, dimettersi.
    Invece continua a fare chiacchiere.

  3. ANALISTA said:

    «In queste settimane ho evitato di rilasciare dichiarazioni perché ho colto che la crisi aperta nel centrosinistra e nel Pd aveva dimensioni sovra comunali – ha detto il consigliere comunale del Pd Francesco Dinacci –
    Che la crisi era stata aperta al di fuori del PD, questo l’avevano capito anche i bambini di 6 mesi, e mi par strano che il responsabile organizzativo ed esimio dirigente nazionale, dopo una latitanza che dura ormai da inizio consiliatura, si sveglia dal suo “dormir tranquillo” e faccia questa dichiarazione.
    Ma cosa vuol dire?
    ” DIMENSIONI SOVRACOMUNALI” Sinceramente vorremo essre eruditi e spiegati dal consiglier-dirigente ” non diligente” Se lui che è persona facente parte in qualità di amministratore di questo comune, non abbia avuto sentore in tutti questi anni che la sceneggiata ” da teatro” come dicono i vari rappresentanti dei partiti che hanno partecipato ai lavori, non è stata una ulteriore replica di tante altre che si sono avute negli anni precedenti.
    Dinacci, Esposito, Celano , e tanti altri che si sono succeduti alla guida del partito PD, devono convenire che sono tutti responsabili , ed il senso del dovere e di responsabilità , quando si occupano cariche ed incarichi pubblici e non alberga nel proprio DNA personale tali prerogative.
    Mi spiace dirlo, ma la figura più emblematica credo che sia unitamente a quella di Celano ( dedito a curare la sua immagine a colpi di lampade abbronzanti) sia proprio quella di Dinacci , che in altri post avevo ipotizzato essere pervaso di pavidità strisciante, ma oggi quella ipotesi diventa quasi TESI.

  4. Quartomondo said:

    La vera tragedia, a mio parere, è che a fronte di un PD tanto squalificato e fallimentare, troviamo un PDL inguardabile e spaventoso. Adesso, eliminando la parte di paesani e di cuozzi che vota per mantenere in piedi il proprio SISTEMA PARENTALE, fatto di corruzione e schifo, le persone normali e libere, per chi dovrebbero votare?
    Per le mezze calzette e le prostitute del centro?

    Meglio, molto meglio sperare in qualche VERA lista civica o per il movimento cinque stelle…per me, la discriminante è sottarrre il controllo ed il poter ai quartaiuoi, artefici attivissimi delle porcherie e dello sfascio di Quarto Flegreo.

Comments are closed.

Top