L’UDEUR – POPOLARI PER IL SUD INVITA IL SINDACO A NON RITIRARE LE DIMISSIONI PER INVESTIRE IN UNA NUOVA CLASSE POLITICA AMMINISTRATIVA

Non ci voleva la sfera di cristallo per capire che si arrivava alle dimissioni del sindaco Sauro Secone, anche se 20 giorni possono servire a far riflettere. Il capogruppo dell’Udeur popolari per il sud,Guglielmo Friscia, in tempi non sospetti aveva anticipato i tempi sottolineando la fine di questa esperienza amministrativa.

Non ci voleva la sfera di cristallo per capire che si arrivava alle dimissioni del sindaco Sauro Secone, anche se 20 giorni possono servire a far riflettere. L’Udeur popolari per il sud in tempi non sospetti aveva anticipato i tempi sottolineando la fine di questa esperienza amministrativa di Sauro Secone. Non sono bastati i vari fallimenti della gestione Secone vedi i saut (distretto sanitario), farmacie comunali, p.i.p. (piano insediamenti produttivi), piscina comunale e.r.s. ( piano casa e guarda caso ci si e messo anche il concorso per le assunzioni al comune di quarto con una posizione  a dir poco legittima  delle organizzazioni sindacali dove ricorrendo al tribunale del lavoro sono riusciti a far sospendere il suindicato concorso, non considerando il ruolo del sindacato e violando l’art. 28 ( antisindacabilità). sono i motivi di un fallimento di questo modo di amministrare. O il sindaco Secone a voluto strafare, pensando di essere un tuttologo e per tanto tutto gli era consentito, o immaginava che la città di Quarto potesse giustificare questi atteggiamenti di un sindaco, dimostrato di chi e stata costretta a stare in silenzio senza nemmeno ribellarsi. Per i motivi citati il sindaco pur sapendo di non riuscire al compimento di tutte le promesse fatte alla città ha trovato una escamotage per abbandonare la nave.                                    p.q.m      Il capogruppo dell’ l’Udeur popolari per il sud, Guglielmo Friscia, invita il sindaco a non ritirare le dimissioni ma a liberare la città da questi sopprusi e dare l’ opportunita di investire in una nuova classe politica amministrativa.

10 Comments

  1. quartaginese said:

    Ma chi sono questi dell’udeur, si può sapere? scusate l’iignoranza.

  2. ANALISTA said:

    L’unico consigliere eletto nelle liste dell’UDEUR è CARLO GIACCIO MARIA che poi è trasfugato nelle liste dell’UDC.
    La pretesa di questa formazione nata per sostenere le sorti in zona di Mastella e Famiglia di andare subito alle elezioni è quella di compattare ancora un gruppo di personaffi molto noti agli addetti al lavoro e sinceramente credetemi sono i soliti traffichini che cercano di ostaggiare chiunque pur di ottenere appalti e concessioni che li fanno sempre di più prosperare a danno della collettività, con la promessa di interessarsi per far ottenere un piccolo beneficio al votante di turno affinchè questi non abbia nessuna pretesa in seguito.
    Questisignori sanno bene che sono fuori dalla storia e dal mondo , ma continuano e perseverano nella loro concezione di intendere la politica dell’occulto.
    Siamo già in campagna elettorale ? ebbene i cittadini sapranno essere sovrani e ormai adulti e sinceramente rigetteranno al mittente qualsiasi temtativo di squallidi personaggi che come avvoltoi si aggirano anche oggi tra uffici e stanze della casa comunale. Questi sono i 2mercanti del tempio2

  3. quartesedoc said:

    ma che dici ? ma conosci il consigliere udeur be te lo dico io e un impiegato del comune di napoli altro che imprenditore vatti ad informare prima di scrivere

  4. Mastinoquartese said:

    Pensiero poetico…
    Visto che non c’é possibilità di postare argomenti nuovi, mi appoggio a questo in quanto, sia pure velatamente, prevede nuove elezioni. Se un cittadino qualunque si reca a sorbire un caffè in uno dei tantissimi bar di Quarto e trova il caffè non di suo gradimento, che fa? Non ci torna più. Lapalissiano. Il sarto che mi sbaglia il vestito, il medico che non mi da la giusta cura o il ristorante che mi pota pasta scotta o sciapita, non mi avranno più tra i loro clienti. Questo mi sembra un giusto atteggiamento di chi si ritiene insoddisfatto. Ora, se un politico non mantiene le sue promesse, per quali che siano i motivi, non merita più il mio voto. E allora che succede? Succede che io lo voto ancora e poi ancora e sempre ancora. Risultato finale é che da circa vent’anni al comune di Quarto siedono (dipartite a parte) quasi sempre le stesse figure. Perché? Cosa spinge noi di Quarto a questa flagellazione di tipo “Vattienti”? Masochismo? No. Ignoranza? Qualche volta. Apatia? Anche. Speranza, della serie che é l’ultima a morire? Non credo. Clientelismo? Bravo, 10 + hai indovinato. Ma allora di che ci lamentiamo? Dei consiglieri ballerini o costruttori o faccendieri? Delle parentele eccellenti? Delle licenze edilizie? Dei soliti e noti vincitori di appalti vari? Non é onesto. Non lo é verso noi stessi, verso i nostri figli, i nostri amici e tutti coloro che ci circondano e ci chiedono opinioni. Se parli con la gente, il ritornello é sempre lo stesso: “Ma chi li ha votati, io no”. Tu no, ma intanto stanno sempre lì. Ergo accade che ci vergogniamo di dire chi abbiamo votato. E allora? Non sarebbe bello un gran colpo di coda? Che soddisfazione sarebbe dire “Amico mio, mi hai deluso ed il mio voto non lo avrai mai più!” Oppure “Hai cambiato casacca? “Non sei quello che ho votato, rimani pure a casa tua”. Avremo mai questo moto d’orgoglio? Ai posteri l’ardua sentenza.

  5. falco said:

    Caro Mastinoquartese, tu poni un problema grande come una montagna e vecchio come il mondo: la libertà del voto. Purtroppo il voto non è libero e a Quarto lo è meno che altrove. Questa città è uno dei luoghi nei quali il tasso di voto di scambio è tra i più alti della Campania. I più informati parlano di circa il 30% dei voti degli elettori che sono a disposizione del mercato elettorale, cioè circa diecimila voti. E’ una quantità enorme di consensi a disposizione di chi può comprarli. Funziona secono le regole di mercato di qualsiasi altra merce ed è regolato da norme certe, sofisticate e complicatissime che sarebbe troppo lungo spiegare qui. A questo aggiungi il clientelismo sfrenato di imprenditori e professionisti. Ma non solo questo. Sopra tutti vi è una “cupola” politico-affaristica che decide ed orienta il voto di piccoli e grandi elettori a seconda delle proprie convenienze. Quali? Sempre le stesse: rendita fondiaria ed espansione urbanistica. Anche dal comunicato di Rifondazione si capisce che il problema centrale è quello edilizio quando si riferisce ai diecimila nuovi vani da costruire (e di solito loro sono bene informati). Ecco perchè ti ritrovi sempre le stesse facce in consiglio comunale.

  6. Quartomondo said:

    Manca la chiusa e forse il coraggio, per concludere questa PERFETTA ANALISI.
    La citata ‘cupola’, riferisce e prende ordini dalla camorra; nello specifico daii clan longobardi-beneduce e da quello Polverino-Nuvoletta. Quei due livelli sono, da sempre, il cero, unico e solo potere che conta a Quarto Flegreo.
    Ah, qualcuno si è mai chiesto come mai, nessun politicaro del paese, dall0ultimissimo consigliere comunale fino al sindaco, abbia mai nominato la parola ‘camorra’ o i cognomi citati sopra?

    • quartesedoc said:

      quartomondo perchè non lo dici tu dando il tuo nome e cognome , tanti cittadini onesto lo fanno caccia le palle se le tieni

  7. Quartomondo said:

    Io, a differenza della mazzamma politicara di questo paesaccio infame, non sono pagato dalla collettività per fingere di farne gli interessi. Si occupi dei suoi rappresentanti al civico consesso che, evidentemente, molto bene la rappresentano.

    • quartesedoc said:

      vuoi dire che ci rappresentano (sempre che sei cittadino di Quarto), veda io non mi occupo di politica perchè so bene che per stare in politica bisogna essere spregiudicati falsi ecc…. ma non condivido persone come lei che si nascondono dietro nik per infangare tutti e troppo semplice anche i bambini lo possono fare (forse meglio di noi)

  8. Quartomondo said:

    Per risultare infangati, bisogna prima essere stati puliti…e in questo paese di malviventi e di commisti non mi pare ci siano tabti politcari lindi.
    Il fatto che lei non condivida quanto scrivo, non mi priverà del sonno…del resto io non devo piacerle per forza e non devo ricevere le grazie dei ‘grandi elettori’ di questa cloaca di paese.

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