ELEZIONI PRESIDENTE CONSIGLIO COMUNALE, DE VIVO: RITIRO MIA CANDIDATURA PER SENSO DI RESPONSABILITA’ NEI CONFRONI DEL PARTITO E SOPRATTUTTO NEI CONFRONTI DELLA CITTA’.

Colpo di scena, o quasi, stamani nell’aula consiliare quando il consigliere Giovanni De Vivo candidato alla presidenza del consiglio comunale quartese, annuncia il ritiro della sua candidatura ringraziando quanti lo avevano stsenuto in questa battaglia.   Ma ascoltiamo i particolari nell’intervista che abbiamo realizzato al termine del lavori del civico consesso.

5 Comments

  1. quartopotere said:

    Atto di grande intelligenza politica. Così si è espresso il consigliere Dinacci nel commentare il ritiro della candidatura a Presidente del Consiglio Comunale da parte dello stesso candidato De Vivo. Atto di grande intelligenza politica? Non li capirò mai questi uomini agresti e dal linguaggio biforcuto che si spacciano per politici. Atto di grande “VILTA’ POLITICA” lo definirei. “L’intelligenza politica” avrebbe dovuto consigliare al De Vivo di non prestarsi (grandissima ingenuità politica e di vita) al gioco del potentato che bivacca all’opposizione, che lo ha usato come strumento per far cadere il governo, cosa che gli era quasi riuscita. Diciamo, piuttosto, che la minaccia di espulsione dal PD (che tanto sta a cuore al De Vivo che ci vuole anche morire nel PD) ha sortito i suoi effetti. Caro consigliere De Vivo, la politica è un gioco troppo grande per te, mediocre anche nel leggere testi per te scritti da altri. E’ un campo minato, un percorso di guerra a te sconosciuto, dove si fa e si dice tutto ed il contrario di tutto. Si pugnala col guanto di velluto e si usa veleno al sapore di miele. “Penso che al primo posto ci sia la città e poi gli obbiettivi che, giustamente, ogni politico ha”. Quali obbiettivi De Vivo? Quelli personalissimi e di clientela? Quelli di seppellire la città con una colata di cemento? Quand’è che diventi grande e finalmente uomo di partito e non trastullo per i furbi di tre cotte? Il consigliere De Vivo ha affermato di non voler diventare Il capro espiatorio delle disgrazie che sarebbero piovute sulla cittadinanza, non voleva essere il Paride di Quarto. L’intelligenza politica avrebbe dovuto suggerirglielo a priori. E Amirante? Non lo sapeva quando, non più tardi di ieri annunciava al popolo tutto la sua intenzione di voto pro De Vivo? Ma fulminato sulla via di Damasco afferma che De Vivo è bravo, è un uomo e ha fatto bene a ritirare la sua candidatura e, con parole sconnesse, lo ha ripetuto più volte. Misteri della complicata mente umana. Come si può plaudire un atteggiamento che va contro ciò che si è caldeggiato. Siamo di fronte a masochismo puro o che? Tralasciamo tutti gli altri interventi, in quanto lasciano il tempo che trovano. Desidero solo invitare la cittadinanza tutta, a prescindere da ideologie politiche ed apparentamenti vari, ad alzare la testa ed a ribellarsi a questo governo di affaristi. Costoro pensano solo ai propri tornaconti personali, cosa hanno prodotto per noi? Che speranze ci hanno dato per i nostri fratelli ed i nostri figli? Solo precari al comune e concorsi illusori e fallimentari. Hanno fatto del tuo paese terra bruciata, ti hanno costretto ad importi il coprifuoco. E’ vita questa? Fai sentire la tua voce popolo di Quarto, non rifugiarti nel castello delle illusioni. Non ascoltare quel che ti prometteranno di fare, ma chiedi loro quel che hanno fatto negli anni del loro libero pascolare. Cittadino quartese, sii attore e non comparsa della tua vita.

  2. Quartomondo said:

    Un’ora prima si urlano contro e si sbranano; un’ora dopo aprono bocca, intonando tutti insieme la stessa canzoncina, “abbiamo senso di responsabilità”. Che ridicoli, che falsi.
    Quando i vertici del PD hanno convocato i loro rappresentanti quartaiuoli, la sceneggiata di dicembre ha avuto al sua “svolta”, il suo colpo di scena! I congiurati (PD), quelli che si erano uniti tra loro, ma anche con l’opposizione, per tenere il sindaco (PD) per la gola, si sono immediatamente ritirati! Fa un grande effetto sentire gente che non riesce a dire “Io penso”, in italiano, ma che continua a dire “Io penZo”, in quartaiuolo, aprire bocca e ripetere la canzoncina, mandata a memoria, sul suo ‘senso di responsabilità’! Fa effetto leggere di un sindaco già pronto a far finta di nulla, per ‘senso di responsabilità’.
    Per il PD una figuraccia notevole e, ancora una volta, un’occasione perduta per fare pulizia e sostituire un discreto numero di propri rappresentanti qui nel paesaccio puzzolente.

  3. quartopotere said:

    La cosa eclatante e che avevo dimenticato di riportare é che tutta la sceneggiata (per usare termini frisciani) si é svolta 10 minuti prima del famigerato consiglio.

  4. ANALISTA said:

    Il video di apertura di questo Post è la ciliegina sulla torta spartitoria che ormai per il giovin ” Giovannino ” mandato allo sbaraglio e senza il paracadute dello zio ” govannone”, ha dovuto spacchettare e buttarla nell’immondizia prima che la stessa gli fosse indigesta.
    Fà sempre un certo effetto sentir dire da questi personaggi ” senso del dovere”, ” senso di responsabilta” , ma di cosa state parlando…., ma veramente credete che i cittadini siano proprio all’oscuro delle trame affaristiche che avete tessuto e tramato alle spalle dei pochi che volevano fermare questa deriva?
    L’unica cosa che vi resta da fare è quella di rimettere il mandato e chiudere ingloriosamente quest’avventura nefasta per il popolo Quartese.
    I vari devivo. prencipe, lista . dinacci,celano, esposito e consiglieri ombra e tutta l’acc… dello schieramento del centro destra devono avere solo un sussulto di orgoglio minimalista e quindi terminare questa sceneggiata.
    Ma sicuramente non ne saranno capace ed allora chi in quest’istante tiene acceso il cerino di un barlume di sopravvivenza a questi ectoplasma , che stanno ammorbando l’aria più dell’immomndizia , è il Sindaco Secone e questi deve solo fare un ulteriore passo e cioè chiudere quest’avvenura nata con auspici ben diversi.
    Sig. Sindaco questi sono persone inaffidabili , che non hanno il rispetto per l’impegno e la parola data , e se ora cedi al loro piagnisteo , in futuro qualora sarai nelle medesime situazioni non potrai chiamare a raccolta i cittadini per farti dare la forza di governare , noi ti sosteniamo però avanziamo anche la pretesa che chi collabora con Te all’amministrazione della cittaà,sia persona moralmente accettabile e tra coloro che oggi ti tessono le lodi ci sono tanti” Giuda” che non ne conoscono affatto il significato vero e profondo .

  5. Quartomondo said:

    Da questa vergognosa sceneggiata tamarra di fine 2010 inizio 2011, possiamo rilevare che il politicaro DE VIVO è quello che è stato ustao, quello che è stato bruciato, quello che si è compromesso, quello che sarà ghettizzato ed usato a titolo d’esempio negativo tra i politicari locali.
    Il DE VIVO, ha contro Secone, ben più importante e credibile in ambito PD, ma anche Tartaglia, cui ha fatto una schifezza professionale ed umana considerevole, e vogliamo dimenticarci del PD come partito? Come ci si puà fidare di uno che si allea con la destra per abbattere un uomo del proprio stesso partito politico? Alla fine, l’unico bruciato, trombato, fregato, è proprio il politicaro De Vivo, quello de “Io penZo”, tanto ben fotografato dal vecchio consigliere Riccio in un memorabile video in cui lo accusava di essere una pericolosa prima donna! (video disponibile in rete).
    Il 2011 si apre dunque con l’unico politicaro di QUarto Flegreo che perde su tuti i fronti, anche perchè, tocca ricordarlo, dopo tante porcherie e tanta vergogna, non è nemmeno riuscito nel suo intento di sedere sulla poltrona che tanto voleva.

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