DUE CANDIDATURE PER LA POLTRONA DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE: GIOVANNI DE VIVO E L’EX PRESIDENTE LEOPOLDO CARANDENTE.

Due i pretendenti alla poltrona di presidente del consiglio comunale quartese. L’ex presidente Leopoldo Carandente sostenuto dalla maggioranza e Giovanni De Vivo sostenuto dai sedici firmatari la sfiducia. Ormai è guerra aperta.

Come era prevedibile nella seduta del prossimo consiglio comunale ci saranno due candidati per la poltrona di presidente del civico consesso.  Stamani il gruppo dei sedici firmatari la mozione di sfiducia nei confronti dell’ex presidente Leopoldo Carandente hanno presentato la candidatura di Giovanni De Vivo, apiamente da noi prevista in un precedete articolo. Ad appoggiare la candidatura come da, norme regolamentari dello statuto, devono essere almeno sei consiglieri ed eccoli chi ha firmato: Salvatore Lista, Gennaro Principe e Giovanni De Vivo del Pd con Pasquale Di Criscio ei due consiglieri dell’Udc Nunzio Felaco e Geppino Esposito.                        Dallo schieramento opposto e cioè l’attuale maggioranza !!!!!! ci si sarebbe aspettato la firma di 14 consiglieri per appoggiare la candidatura dell’ex presidente dimissionario, ed invece colpo di scena due consiglieri non hanno firmato, Castrese Cerlino e Enzo Riccio sarebbero, secondo indiscrezioni di palazzo, i due che non hanno sottoscritto la candidatura. Ovviamente non si conoscono le motivazioni o quanto meno non hanno rilasciato nessuna dichiarazione in merito.                                 E adesso cosa succederà? Intanto si ricorda che per il 20 Dicembre prossimo è convocata la seduta del consiglio comunale per l’elezione del nuovo presidente e nel caso non si raggiungesse il numero legale, la seduta si terrà il 23di questo mese. In prima convocazione lo statuto prevede che per l’elezione del presidente occorrono 20 voti, cosa impossibile vista la situazione, mentre nel caso di seconda convocazione, presumibilmente per il 29 o il 30 Dicembre bastano soltanto sedici voti e cioè che sono stati necessari per la sfiducia.                                                                                     Come è naturale si susseguono incontri e trattative per superare queste divisioni e difficoltà che sta attraversando la maggioranza ma al momento le divergenze sembrano insuperabili, ma come si dice in questi casi, in politica mai dire mai. Fino a Lunedì 20 ci sono ancora diversi giorni e tutto può succedere ma sembra che i sedici firmatari la mozioni di sfiducia siano fermamente convinti ad eleggere, in seconda convocazione, a meno di clamorose novità peraltro molto improbabili stando a quando si apprende nei corridoi del palazzo, il consigliere Giovanni De Vivo a nuovo presidente del consiglio comunale quartese. E se ciò dovesse accadere cosa farà il sindaco Sauro Secone? Potrà consentire che venga eletto un presidente del consiglio che non sia espressione della sua maggioranza ma voluto con il voto determinante dell’opposizione? Quali gli scenari possibili? Dimissioni del sindaco, con possibilità di revoca entro venti giorni, ed in questo frattempo tentare di trovare una soluzione magari con un azzeramento della giunta o un rimpasto della stessa con un nuovo programma e andare avanti fino al termine della consiliatura. Altrimenti? C’è chi ipotizza anche che il sindaco potrebbe presentarsi in consiglio comunale chiedendo la fiducia su un nuovo programma di governo ed andare comunque avanti, lasciando ai consiglieri comunali l’onere, eventualemnete, di mettere fine a questa esperienza amministrativa. E i sedici firmatari la mozione di sfiducia, nelle more  di queste possibilità cosa pensa di fare? C’è chi afferma che comunque non è il caso di mandare il sindaco “ a casa “, ma c’è anche chi afferma che, viste le condizioni, sarebbe il caso di ridare la parola ai cittadini. Come finirà? Non resta che aspettare qualche settimana.

Salvio Di Lorenzo

6 Comments

  1. ANALISTA said:

    Vorrei un attimo ritornare sulla notizia relativa alla crisi sche hanno fatto scaturito i 16 firmatari.
    Credo che tale azione sia stata pianificata per bene e la decisione assunta venga da molto lontano, mi spiego meglio.
    Il competitor ” Giovannino De vivo” , nell’ambito dei palazzi della politica è conosciuto per essere il nipote di cotanto ” giovannone” e la sua attività di politica attiva e pura ,sinceramente non è stata mai tanto esaltante che incisiva.
    Da qualche mese a questa parte si mostra insofferente, polemico , chiacchierone in particolarmodo durante le sedute assembleari comunali.
    E ciò potrebbe essere ,si accettato, se poi facesse seguire con atti significativi e prese di posizioni a favore della comunità, ma… devo sineramente ammettere che a parte qualche spot televisivo , come giovin-politico emergente mi sembra che voglia seguire una scia che porti ad un ribaltono vecchia maniera.
    Se la Sua esperienza di consigliere fin ad ora non è stata suffragata da positività , chiarisca a noi tutti le sue perplessità ed esca fuori allo scoperto ed a viso aperto, invece come i ” carbonari di vecchia memoria, sui tavoli e tavolini dei maggiori bar cittadini , sembra ordire nell’ombra trame oscurantiste, insieme a tutti i vari ” pseudopolitici” locali. Qualche nome? gli stessi che hanno firmato per le dimissioni di Carandente.
    Un ultima considerazione , ma Il consigliere Riccio appartiene allo stesso schieramento del consigliere Cangiano ? E quest’ultimo, quale capogruppo non ha espresso la propria stima e solidarietà al presidente uscente?
    Signori cittadini , elettori della sinistra e del centro-sinistra siamo proprio alla frutta.

  2. quartaginese said:

    da quello che leggo riccio non ha firmato e cangiano si è detto solidate con Carandente quindi non capisco nbene l’Analista, perchè non spiega meglio la sua ultima considerazione. Senz apolemica, solo per capire meglio. grazie anallista

  3. quartaginese said:

    da quello che ho saputo pare che riccio sia dipendente della sua societa di costruzione, ma si fa dare lo stipendio dal comune. come si fa ha essere dipendente di se stesso è pazzesco…………..

  4. ANALISTA said:

    Non faccio polemica ma mi attengo a quanto dichiarato dal dotto. Milazzo nel Suo pezzo introduttivo:”Dallo schieramento opposto e cioè l’attuale maggioranza !!!!!! ci si sarebbe aspettato la firma di 14 consiglieri per appoggiare la candidatura dell’ex presidente dimissionario, ed invece colpo di scena due consiglieri non hanno firmato, Castrese Cerlino e Enzo Riccio sarebbero, secondo indiscrezioni di palazzo, i due che non hanno sottoscritto la candidatura.
    Quindi mi sembra che la visione politica tra Riccio e Cancinano sia molto diversa.
    Tanto per presisare quanto richiestomi.

  5. ANALISTA said:

    scusate per Cangiano

    Non faccio polemica ma mi attengo a quanto dichiarato dal dotto. Milazzo nel Suo pezzo introduttivo:”Dallo schieramento opposto e cioè l’attuale maggioranza !!!!!! ci si sarebbe aspettato la firma di 14 consiglieri per appoggiare la candidatura dell’ex presidente dimissionario, ed invece colpo di scena due consiglieri non hanno firmato, Castrese Cerlino e Enzo Riccio sarebbero, secondo indiscrezioni di palazzo, i due che non hanno sottoscritto la candidatura.
    Quindi mi sembra che la visione politica tra Riccio e Cangiano sia molto diversa.
    Tanto per presisare quanto richiestomi.

    Replica

  6. quartaginese said:

    Grazie Analista, ora é chiaro, anche perchè, ho sondato in giro, c’era scontento all’inetrnomdella maggioranza anche per il fatto di avre Cerlino che di fatto è FLI

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