DOPO RITIRO CANDIDATURA DE VIVO, MOLTO CRITICA L’OPPOSIZIONE CHE RIBADISCE IL MALGOVERNO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE DEFINENDOLO UN TEATRO DELLA POLITICA.

«Ormai siamo in un teatro piuttosto che in una aula consiliare e questa è l’ultima sceneggiata fatta da Sauro Secone, che in tre anni e mezzo da sindaco non ha fatto nulla né ha risolto qualcosa , ha affermato il consigliere dell’Udeur Guglielmo  Friscia”. Secone se vuole il bene di questa città deve andare a casa e tornare alle urne».

Molto critico con Secone e con la maggioranza è stato, invece, il consigliere comunale dell’Udeur Guglielmo Friscia. «Ormai siamo in un teatro piuttosto che in una aula consiliare e questa è l’ultima sceneggiata fatta da Sauro Secone, che in tre anni e mezzo da sindaco non ha fatto nulla né ha risolto qualcosa – ha detto Friscia – De Vivo è stato un signore, perché ha fatto un passo indietro, mentre il sindaco voleva scaricare su di lui tutte le sue responsabilità e le sue enormi inefficienze e manchevolezze politiche. La maggioranza è sfasciata e Secone non merita di fare il sindaco di Quarto». Il consigliere comunale Franco Cangiano (ex Prc e ora Gruppo misto), esorta Secone a dimettersi e si chiede «in cosa consista il nuovo patto politico che c’è dietro l’accordo tra l’opposizione e una parte della maggioranza». Una dichiarazione che ha scatenato la reazione critica di De Vivo che è sbottato dicendo: «Cangiano ti devi vergognare, la gente non sa più dove ti collochi politicamente». Il presidente sfiduciato, Leopoldo Carandente Tartaglia, ha attaccato invece i 5 della maggioranza che hanno firmato con l’opposizione. «Non capisco il comportamento di quei consiglieri comunali che fanno riunioni con la maggioranza e decidono una cosa, ma dopo un’ora si vedono con l’opposizione e decidono un’altra cosa – ha detto Carandente Tartaglia – Il Pd avrebbe dovuto subito espellere i tre che hanno firmato con l’opposizione. I 16 firmatari spieghino alla città qual è questo patto e cosa ci sia dietro questo accordo politico». Accuse al centrosinistra e a Sauro Secone, invece, arrivano da Eugenio Iannicelli, Franco Carputo e Leonardo Apa (Pdl), che hanno preannunciato un incontro con la stampa per il 3 gennaio. «Il Pdl fa una opposizione costruttiva e ha fatto sempre molte proposte intelligenti al sindaco, ma lui non le ha mai prese in considerazione – ha detto Iannicelli – Secone continua a prendere in giro i cittadini di Quarto e pensa solo all’urbanistica. Secone se vuole il bene di questa città deve andare a casa e tornare alle urne».

4 Comments

  1. quartopotere said:

    De Vivo sei tu che devi vergognarti, anche se non sai cos’é la vergogna. Se la gente non sa più dove si colloca Cangiano, a maggior ragione non sa dove ti colloca, giorno dopo giorno, il tuo zione. Vattene all’opposizione col tuo degno compare Friscia, il designato di Salatiello e il forbito Apa.

  2. Francesco Cangiano said:

    Troppo semplice sarebbe rispondere alla reazione emotiva del Consigliere De Vivo, troppo semplice come se mi mettessi a sparare sulla Croce Rossa. Capisco lo stato di difficoltà che stava vivendo in quel momento, ma avrebbe fatto meglio a spiegare e rispondere alla domanda che mirava a fare chiarezza sul cosa “consista il nuovo patto politico che c’è dietro l’accordo tra l’opposizione e una parte della maggioranza” invece di uscirsene con un “la gente non sa più dove ti collochi politicamente”.
    Di certo la gente sa dove era lui in questi ultimi venti giorni: a fare accordi con i rappresentanti del PDL e della destra quartese, fino a spingersi a firmare insieme agli stessi la sfiducia verso un importante esponente, di cui avrebbe voluto occuparne la poltrona, di quel suo stesso partito che oggi dice di aver voluto rispettare venendo meno alle sue convinzioni.
    In un’epoca, che purtroppo dura da troppo, in cui i partiti nascono e muoiono nel giro di pochi anni, in un’epoca in cui i partiti si modificano trasformandosi spesso in altra cosa, in un’epoca in cui troppe volte i partiti sono soggetti alle “bizze” dei vari dirigenti di turno, c’è ancora qualcuno che crede veramente che la “coerenza” sia rimanere fedele ad una sigla, troppo spesso neanche significativa di un chiaro progetto politico? Sono convinto che oggi la vera coerenza sia rimanere fedele alle proprie idee, e questo non è da tutti purtroppo, e non barattare queste idee con la convenienza del momento, anche a costo di sembrare “incoerente”. Personalmente mi lasciano indifferente questo tipo di accuse: preferisco spiegare alla gente quali sono le idee che governano il mio agire e farlo nel modo più schietto possibile e rispettarle quelle idee rimanendo, così, coerente con me stesso.
    Del resto l’ho detto più volte e non ho difficoltà a ripetermi: inteso nel senso descritto, non sono mai stato, né credo lo sarò mai, un “bravo politico”, ma di questo io ne sono intimamente contento.
    Qualcuno mi accuserà di incoerenza, la maggioranza mi dimostrerà la propria stima: nel cambio ci guadagno di certo.

  3. Francesco Cangiano said:

    Dimenticavo….
    Sono certo, come mi sembra del resto sia stato già fatto da qualcuno, che ci sarà chi mi “accuserà” di incoerenza perchè non appoggio più questa maggioranza (cosa fatta lealmente fino ad ieri). Non rispondo, come detto, alle accuse di questo genere, preferendo rispondere sui fatti reali. Ma voglio comunque giocare di anticipo e porre piuttosto io una domanda a questo qualcuno.
    Al di là della stima mia personale verso l’amico Sauro al di fuori di ogni dubbio, vi sembra incoerenza non condividere più un percorso con quelli che vogliono oggi cambiare le regole del gioco o addirittura cambiare le carte usate e quindi lo stesso gioco? Personalmente voglio continuare tranquillamente a guardarmi allo specchio e parlare senza timori alla gente senza essere costretto ad abbassare il mio sguardo ma guardandola dritto negli occhi!

  4. Quartomondo said:

    […] Di certo la gente sa dove era lui in questi ultimi venti giorni: a fare accordi con i rappresentanti del PDL e della destra quartese, fino a spingersi a firmare insieme agli stessi la sfiducia verso un importante esponente, di cui avrebbe voluto occuparne la poltrona, di quel suo stesso partito che oggi dice di aver voluto rispettare venendo meno alle sue convinzioni. […]

    Esattamente. Cristallino e facile da comprendere.
    Bravo.

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