CRISI POLITICA A QUARTO: VERTICE NELLA SEDE PROVINCIALE DEL P.D. O SI RITIRA NOMINA DI DE VIVO O ESPULSIONE DEI DISSIDENTI?

Stamani alle ore 13,00, come previsto, si sono riuniti nella sede provinciale del partito democratico gli attori della crisi amministrativa in atto al comune di Quarto, per tentare di trovare una soluzione alla crisi, determinatasi dopo la sfiducia di sedici consiglieri, sei di maggioranza e dieci di opposizione, dell’ex presidente del consiglio comunale Leropoldo Carandente(P.D.) con conseguenti dimissioni del sindaco Sauro Secone, il quale ha venti giorni di tempo per ritirarle, termine che scade il 5 Gennaio 2011.

Stamani alle ore 13,00, come previsto, si sono riuniti nella sede provinciale del partito democratico gli attori della crisi amministrativa in atto al comune di Quarto, per tentare di trovare una soluzione alla crisi, determinatasi dopo la sfiducia di sedici consiglieri, sei di maggioranza e dieci di opposizione, dell’ex presidente del consiglio comunale Leropoldo Carandente(P.D.) con conseguenti dimissioni del sindaco Sauro Secone, il quale ha venti giorni di tempo per ritirarle, termine che scade il 5 Gennaio 2011. Ma ritorniamo all’incontro odierno. Alla riunione rano presenti il segretario provinciale, il responsabile degli enti locali, il sindaco Sauro Secone, i consiglieri del P.D. Salvatore Lista e Gennaro Principe, assente il candidato a presidere il civico consesso, Giovanni De Vivo. Assenza quest’ultima, ampiamente giustificata a causa di un lutto improvviso quanto assurdo che ha colpito il consigliere, un amico appena 25enne è morto, sembra, per infarto. Nel corso della riunione le parti in causa hanno espresso la loro opinione, specificando le motivazioni del loro comportamento. Da una parte i due consiglieri comunali, che stando alle solite indiscrezioni avrebbero confermato l’idea di eleggere Giovanni De Vivo presidente del consiglio comunale e dall’altra parte il sindaco Sauro Secone che avrebbe confermato le sue dimissioni se non si trova una soluzione alternativa.          A questo punto i vertici provinciali, e non poteva essere altrimenti, hanno esplicitamente dichiarato che il partito non poteva consentire che un sindaco di centro-sinistra potesse essere, nei fatti, sfiduciato da una parte del partito di maggioranza relativa e che sostiene l’amministrazione. Pertanto se non si dovesse trovare una soluzione i vertici provinciali sarebbero costretti ad espellere i tre dissidenti che hanno firmato la sfiducia insieme ai consiglieri di opposizione.                                                                                                                                                                                                                                    Un incontro ufficiale che  si potrebbe definire  interlocutorio, dando cosi la possibilità alle parti in causa di trovare una mediazione che, peraltro si sta tentando di raggiungere da diversi giorni con incontri informali ma che ad oggi non hanno prodotto i risultati sperati. Ma la situazione è in continuo movimento e probabilmente prima della seduta del 29 Dicembre prossimo, in cui si dovrebbe eleggere il nuovo presidente,  molti giurano sulla possibilità che la crisi venga ricomposta, anche se è molto difficile prevedere le basi di una nuova condizione per portare avanti il lavoro di questa amministrazione la cui scadenza naturale del mandato è nel 2012, quando si dovrebbe tornare alle urne.

Umberto Milazzo

3 Comments

  1. Quartomondo said:

    Che buffonate, che pagliacci. E tutte queste imbarazzanti storielle tamarre, mentre Quarto Flegreo sprofonda, letteralmente, nelle sue strade sfondate e scese di livello in vari punti (Via Campana e Via Masullo su tutte) e la monnezza è usata come addobbo natalizio.
    Cari signori politicari, andatevene tutti a zappare.

  2. ANALISTA said:

    L’avvenuta riunione presso la sede provinciale del partito P.D. era stata annunciata tempi addietro e se i componenti indicati dal dott. Milazzo sono quelli , mancano oltre al designato presidente (discudibile la sua assenza in quanto non è un lutto familiare) , il segretario Celano ed a mio parere il capogruppo esposito ed il silente Dinacci.
    Come al solito non si è presa alcuna decisione, pur avendo tanti giorni a disposizione e quest’andazzo non fà che mortificare la cittadinanza, i simpatizzanti e gli elettori del centro sinistra.
    Il P.D. è in pieno” Bailemme”, e purtroppo i vertici locali, provinciali e regionali continuano a fare una politica del secolo scorso, sono ancora ancorati a vecchi scematismi e funzioni di partito che li fà sembrare sempre più a dei vecchi santoni depositari di chissà quali poteri e alchimie.
    Ma finiamola e diciamo effettivamente come stanno le cose.
    Quest’accozzaglia di solisti non porta a nessun risultato e l’ultimo appello di Lista è veramente vergognoso, ma perchè non si sono riuniti in tempo addietro i 22 consiglieri che sostiene la maggioranza a discutere di quanto egli afferma di voler fare adesso?
    Sono trascorsi 3 anni e mezzo dal loro insediamento, cosa hanno prodotto fino ad adesso?
    POCO o NIENTE!
    Ha ragione Cangiano quando afferma che il tempo è scaduto e che si voglia solo prolungare questa quest’agonia.
    Consiglio al Sindaco Secone di imporre una propria linea di azione solo su alcuni punti qualificanti di fine legislatura con le dimissioni dei 3 consigliere fuoriusciti , di blindare la maggioranza , di operare per i cittadini , se questo non gli sarà concesso e garantito che stacchi la spina a questo consiglio comunale che emana già un fetido odore di compromessi.

  3. Quartomondo said:

    Il PD ha mille difficoltà nel suo operato nazionale, ma in Campania, a Napoli e soprattutto a Quarto Flegreo, cesso del mondo, versa in suituazione ridicola, nella quale dilettantismo, incapacità, assenza di leadership e diffusa presenza di gente che pensa solo al suo personale tornaconto, faranno perdere, ulteriori consensi e voti.
    Mi spiace per le tantissime persone perbene e serie che si sentono rappresentate dal PD, che vedono le loro idee e le loro speranza, tradite da sgrammaticati ignoranti, voltafaccia e traditori, ignoranti e sleali che mostrano apertamente la qualità (misera) di cui sono fatti.
    Spero che il vertice del PD, provveda a fare pulizia interna e mi piacerebbe tanto se la gente si ricordasse dei nomi e dei cognomi di tutti i protagonisti di questa vergogna, affinché li BOCCI ovunque essi vadano ad accasarsi. Dovrebbe esserci proprio un registo apposito!
    Politicaro XYZ ex PD ed ora nei verdi (per esempio)? Vaffanculo!!! Piuttosto annullo la scheda, ma non ti voglio più al civico consesso! Politicaro YKW ex PD ed ora UDC (per esempio)? Vai a morire ammazzato!!! Piuttosto che votarti espatrio. Se molti facessero così, ricordandosi, possibilmente, anche le facce di questa gente, non sarebbe male ed i partiti, tutti, ci penserebbero due volte, prima di prendere a bordo certi elementi.

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