CHIUSA UN’UCCELLERIA IN VIA MASULLO: È DI NUOVO “ALLARME PAPPAGALLI”

È stata comunicata in questi giorni la definitiva chiusura di un’uccelleria sita in Via Masullo. I vigili urbani, diretti dal comandante Castrese Fruttaldo, in collaborazione con i carabinieri della tenenza di Quarto, diretti dal Maresciallo Antonio Fiore, unitamente ai veterinari dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli 2 Nord, hanno disposto la chiusura del negozio di uccelli, con la denuncia a piede libero del proprietario. Le cause sono state una precedente ordinanza sociale di divieto delle attività di vendita al pubblico e la violazione delle leggi in materia di profilassi animale.

Pochi mesi fa, infatti, una donna puteolana di 64 anni, Rosa De Angelis, appassionata di pappagalli, perse la vita proprio a causa della “Chlamydia psittaci”, un batterio letale trasmesso dai volatili. Il contagio è possibile tramite piume o escrementi che vengono a contatto della persona. La signora fu subito trasportata al centro di rianimazione dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove cercarono invano di salvarla insieme ai ricercatori del laboratorio di diagnostica biomolecolare dell’istituto zoo profilattico di Portici. La donna giunse al nosocomio in coma.

Si tratta, precisamente, di una malattia molto rara, la psittacosi, che provoca nei volatili, così come negli uomini, una particolare forma di polmonite. Dapprima, febbre molto alta con brividi, poi polmonite, coma e infine la morte. Il giorno dopo il ricovero, l’uccelleria quartese incriminata fu privata di tutti gli animali per i dovuti controlli sanitari. Con tutte le tecnologie più moderne la donna non riuscì a sopravvivere.

Ora, di nuovo, sono finiti sotto sequestro alcuni volatili, le cui feci saranno analizzate nei prossimi giorni per verificare la potenziale presenza del virus dei pappagalli della “psittacosi”, in modo da tranquillizzare i cittadini ed evitare una nuova psicosi generale.

Francesca Galasso

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