CAMION RIFIUTI ASSALTATI, SINDACO SECONE: «IL MINISTRO MARONI GARANTISCA L’INCOLUMITA’ FISICA DEI LAVORATORI CHE CONFERISCONO RIFIUTI IN DISCARICA.


Quanto accaduto la notte scorsa ai danni degli automezzi della Quarto Multiservizi, letteralmente assaltati da personaggi con il volto coperto da caschi integrali e sciarpe e armati di pistola è vergognoso, chiediamo al ministro dell’Interno Roberto Maroni di garantire l’incolumità dei lavoratori che ogni notte rischiano la vita solo per compiere il loro dovere, conferendo in discarica i rifiuti. A questo punto torni l’esercito, in modo da dare manforte alle forze di polizia per vigilare gli autocompattatori in fila verso le discariche. Da mesi chiediamo un incontro con l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, ma non si è mai degnato di risponderci». E’ la proposta avanzata dal sindaco di Quarto, Sauro Secone, nel corso della conferenza stampa convocata in Comune dopo l’episodio di violenza registrato la notte scorsa, quando due automezzi della società Quarto Multiservizi spa, la municipalizzata che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani nella cittadina flegrea, sono stati assaltati da alcuni individui con il volto coperto da caschi integrali e passamontagna. I mezzi erano incolonnati verso la discarica di Terzigno, ma poco dopo il centro storico di San Giuseppe Vesuviano sono stati bloccati dai facinorosi che hanno minacciato con una pistola uno dei due autisti, scaraventandolo al di fuori della cabina di guida. L’autista è stato malmenato e costretto alle cure ospedaliere, riportando ferite al braccio ed alla gamba destra. L’altro mezzo della Quarto Multiservizi è stato manomesso dopo aver scaraventato in strada l’autista: gli autori del raid hanno tranciato i cavi elettrici del quadro del motorino di avviamento, lasciando il mezzo incustodito e facendolo scivolare su una abbondante chiazza di olio che era stata causata poco prima dagli stessi facinorosi. L’autocompattatore, privo di guida, è scivolato sull’asfalto viscido. Sul fatto indagano le forze dell’ordine. «C’erano una trentina di camion in fila indiana verso la discarica – raccontano Antonio Zuccalà, Ciro Zenna e Giovanni Verde, tre dipendenti della Multiservizi che la scorsa notte hanno subito l’aggressione – Abbiamo visto la morte in faccia, con un agguato che è scattato all’improvviso. Da una traversa laterale di una strada che collega San Giuseppe Vesuviano con Terzigno, è sbucato nel buio un gruppetto di persone con il casco integrale e le sciarpe, impugnando una pistola e bastoni di legno. Ci hanno assaltato, noi abbiamo tentato anche di scappare facendo retromarcia, ma i facinorosi sono scappati quando hanno visto il nostro caposquadra. Sono poi tornati alla carica un centinaio di metri, quando ci hanno puntato una pistola in pieno viso e ci hanno malmenato. Ogni notte rischiamo la vita per scaricare i rifiuti in discarica».

Salvio Di Lorenzo

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